Mediatore tra il Papa e il patriarca della Chiesa ortodossa russa, Alessio II. E' l'ultimo incarico che s'è preso Berlusconi, fiducioso di poter riuscire nell'impresa anche grazie alla collaborazione del premier russo (e suo buon amico) Putin.
La diplomazia
Per arrivare a questo non facile risultato Berlusconi bussa a tutte le porte. La scorsa settimana ha incontrato il premier russo Kasyanov e gli chiesto un aiuto: nella sua prossima visita in Russia, all'inizio dell'estate, Berlusconi vuole vedere Alessio II e chiedergli di incontrare anche brevemente il Papa, in una sosta in Tatarstan durante il suo prossimo viaggio in Mongolia. Ipotesi però che il patriarcato di Mosca esclude.
Per ora gli ortodossi si limitano ad investire il Vaticano di ogni responsabilità sulle relazioni reciproche («Il futuro dei nostri rapporti dipende da loro»), ma aprono qualche spiraglio alla speranza: «Ci auguriamo che chiunque è interessato al positivo sviluppo dei nostri rapporti, compreso Berlusconi — ha detto il portavoce della chiesa ortodossa, Chaplin — faccia passi concreti per risolvere i problemi che ci sono». E, seppure per ora il primo ministro italiano non abbia presentato richiesta di incontro con Alessio II, se lo farà «Sua santità la considererà senza alcun dubbio».
I problemi
Il portavoce del patriarca di Mosca non ha avuto difficoltà nel ricordare i «problemi ancora non risolti tra le due Chiese». Per lo meno da parte russa, si tratta di quello che loro chiamano «l'oppressione dei fedeli ortodossi da parte della chiesa cattolica dell'Ucraina occidentale» e anche il «proselitismo cattolico» in Russia e in altri Paesi dell'ex impero sovietico. Pur non escludendo future aperture, il portavoce ortodosso è stato chiaro e drastico ricordando che «il Vaticano sa perfettamente bene che solo la soluzione di questi problemi può aprire la strada ad un miglioramento delle nostre relazioni». Vedremo se le pressioni congiunte di Berlusconi e Putin riusciranno ad ammorbidire le posizioni più rigide e ad avvicinare le due Chiese, finora tra le più distanti nel mondo cristiano.




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