Sessant'anni dopo la scena si ripete. Bagdad è come Roma nel 1945, quando gli itagliani, fino a pochi mesi prima in camicia nera a leccare il culo al loro duce, prepararono pentoloni di spaghetti alla pummarola ai "liberatori" yankee e offrirono persino le loro donne alla soldataglia alleata, marocchini compresi.
La storia si ripete e segna definitivamente uno spartiacque tra i popoli che hanno i coglioni e quelli che sono vigliacchi coglioni. E gli itagliani sono più vicini agli arabi che non agli europei. Il dramma è che i Padani sono costretti, anche per colpa loro, a subire il colonialismo itaglione e terronico 24 ore su 24... E i noiosissimi dibattiti sulla guerra angloamericana agli straccioni irakeni lo dimostrano: invece di appassionarsi per argomenti "nostri" (la difesa delle NOSTRE identità, delle NOSTRE tradizioni, della NOSTRA cultura, che non sono quelle americane nè ovviamente arabe), i Padani rincitrulliti dalle tv e dalle cazzate che vanno di moda parlano di Bassora, di Bagdad, di difesa della democrazia e altre puttanate. Non vedendo che a casa loro la situazione fa schifo ogni giorno di più.




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