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"MESSINA E REGGIO DUE CLOACHE": IL COMUNE MINACCIA AZIONE LEGALE CONTRO IL GIORNALISTA CAPORALE
Il cronista di Repubblica, ospite ad Exit, la trasmissione di La7 condotta da Ilaria D'Amico, aveva affermato che il Ponte non unirebbe due città, ma due "cloache". Indignazione a palazzo Zanca, Previti si consulta con l'Ufficio legale e si dice pronto all'attacco. Caporale risponde su Facebook.
La nuova polemica dello Stretto è pronta. A scatenarla, questa volta, il giornalista di Repubblica, Antonello Caporale che, ospite di Ilaria D'Amico nella sua trasmissione di La7, Exit, ha affermato che se il ponte fosse realizzato non unirebbe due città ma due "cloache".
I video della trasmissione invadono l'etere, Facebook viene sommerso da interventi di contestazione contro il giornalista di Repubblica che al Ponte dello Stretto e alla città di Messina ha dedicato libri e reportage. Superati i confini virtuali, anche palazzo Zanca si dà alla contestazione.
Il presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Previti, con una nota trasmessa al dirigente dell'Ufficio legale, ha richiesto di voler valutare se ci sono gli estremi per intraprendere ogni e qualsiasi azione legale a difesa della città di Messina e della dignità dei suoi cittadini.
Previti definisce “gravi ed offensive le dichiarazioni espresse dal giornalista Caporale”.
Intanto il giornalista risponde agli attacchi sulla bacheca di un gruppo di contestazione su Facebook: "Mai avrei pensato che si sarebbe formato un gruppo per contestare un mio giudizio. A me dà la possibilità di illustrare il senso di quel che ho detto, e lo spirito col quale ho pronunciato la parola "cloaca" che a tutti voi ha dato così fastidio. Mi rattrista leggere la vostra ira. Sapete bene che il mio giudizio era rivolto a chi ha malgovernato quelle città.
Messina: si è aggiudicata la palma d'oro di Provincia più invivibile d'Italia. Luigi Croce, procuratore della Repubblica, definisce la città "massonica" e aggiunge: I potenti clan controllano trasversalmente i Palazzi della città. Sono clan mafiosi, ma anche lobbydi potentati economici e affaristici". Bene. Se questo è vero, e ahimè è provato che sia vero, è certo che la città è stata piegata, asservita, blandita e truffata da una classe politica indegna. E' purtroppo certo e provato - a Reggio come a Messina - il dominio dell'anti-Stato.
Naturalmente avrò potuto sbagliare tono e parole. Mi scuso con ciascuno di voi se avete patito come un'offesa il senso della denuncia del marcio che c'è. Una sola conclusiva domanda: se lo sdegno che vi ha mosso nei miei confronti fosse negli anni stato pari a quello dei vostri concittadini nei confronti della classe politica locale, dell'ignavia e della collusione, Messina e Reggio Calabria sarebbero in altre condizioni".




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