14/04/2003 - di politica ;
Fonte: http://corriere.virgilio.it/edicola/index.jsp?path
BOLOGNA - Scontri tra Disobbedienti e tifosi della Lazio sono avvenuti ieri alla stazione di Bologna. Sono finiti con un ferito leggero, un disobbediente, medicato sul posto. Secondo le prime ricostruzioni, un gruppetto di alcuni giovani con immagini di svastiche e croci celtiche sui giubbotti, poi riconosciuti come ultrà della Lazio, avrebbe aggredito un gruppo di Disobbedienti con fumogeni da stadio accesi, grosse aste per bandiere e cinghie da pantaloni: il disobbediente ferito sarebbe stato colpito proprio da una cinghiata. I Disobbedienti hanno reagito all’aggressione ed è intervenuta la polizia. I tifosi della Lazio sono stati riaccompagnati dagli agenti sul treno diretto a Modena per la partita e i Disobbedienti sono stati respinti in un confronto a tratti acceso (secondo i Disobbedienti alcuni del proprio gruppo sarebbero stati colpiti da manganellate) in cui un giovane avrebbe anche spruzzato nella mischia lo schiumogeno di un estintore della stazione. I Disobbedienti, provenienti da Roma in un gruppo di circa 200 persone che avevano partecipato alla manifestazione per la pace di sabato scorso, erano arrivati a Bologna con un treno speciale diretto a Milano, ma in una sessantina si sono fermati perchè diretti a Padova e a Venezia. Nell’attesa di proseguire, che si è prolungata dalle 10 del mattino fino a poco prima delle 15 a causa dello sciopero dei ferrovieri, il gruppo di Disobbedienti stazionava nella zona tra il primo binario e il piazzale Ovest, vicino all’ufficio assistenza clienti in cui hanno sollecitato la propria partenza per il Nord Est, dove casualmente sono stati individuati dai tifosi della Lazio.
Secondo i Disobbedienti del Nord-Est, gli scontri sarebbero stati provocati da un gruppo di una quarantina di ultrà della Lazio, appartenenti agli «Irriducibili».




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