User Tag List

Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 13
  1. #1
    Patrie dal Friul
    Data Registrazione
    11 Jul 2002
    Località
    Udin
    Messaggi
    1,148
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Devolution e i vari personaggi(rocco, rocco......)

    Primo sì della Camera alla devolution: la minoranza lascia l’aula. D’Alema: se l’Italia vi fa schifo, non fate i ministri
    Bossi tuona contro “Roma ladrona”
    Ulivo a Berlusconi: ferma il senatur. Voci contro anche in maggioranza


    La maggioranza vota del resto compatta a Montecitorio, ma Rocco Buttiglione, già ieri mattina, assicurava che si tratta di «un voto senza alcun significato», perché la devolution «finirà su un binario morto». Immediata la replica di Bossi: «E’ lui che è su un binario morto. Buttiglione è un chiacchierone, un rubinetto con la guarnizione rotta».
    Bossi scatena comunque le polemiche più feroci tornando ad attaccare il ruolo di Roma capitale, previsto nella riforma del centrodestra, e rilanciando il suo progetto delle “vice-capitali”. «Così com’è scritto – tuona – torna Roma ladrona». Veltroni non ci sta. «Di fesserie offensive ne abbiamo sopportate molte, in questi giorni. Ora Berlusconi ha il dovere di smentire il suo ministro». Bossi suggerisce invece una sorta di trattativa, non si sa bene fra chi, sull’argomento. Dice di pensarla come l’Europa «che ha due capitali, Bruxelles e Strasburgo». Perché «se si vuol fare Roma capitale per pigliarsi i soldi» bisogna dare «a una serie di città la stessa possibilità di recuperare quattrini». Argomenti contro cui si schiera anche Storace (An), presidente del Lazio. «Io non credo che sia necessaria una trattativa per stabilire che uno Stato federale deve avere una capitale all’altezza: accade in tutto il mondo, lo capirà anche Bossi».
    Alla Camera intanto è polemica fra l’Ulivo e la maggioranza. An, Udc e Fi continuano infatti a sostenere che prima o poi la devolution sarà inglobata nella riforma del titolo V della Costituzione. Ma Bossi nega, e Rutelli ha chiesto di conoscere a questo punto la riforma varata dal governo. Come facciamo a votare la devolution, ha chiesto infatti Rutelli, se non conosciamo il resto della riforma? Ma Casini ha ammesso che dal governo non è fino ad ora arrivato nulla in Parlamento.
    «La sceneggiata del dibattito a Montecitorio è un vergogna per le istituzioni», accusa Rutelli. «E’ una umiliazione del Parlamento fatta da un moderno Ghino di Tacco incurante del danno che reca». «Se vi fa schifo l’Italia - gli fa eco Massimo D’Alema rivolto ai leghisti - non dovete fare i ministri». E il presidente Ds accusa Berlusconi per la debolezza mostrata verso Bossi, per la «mancanza di spina dorsale»: far votare un riforma costituzionale per consentire a Bossi di fare campagna elettorale «è il colmo dell’indecenza». (a.p.)

    --------------------------------------------------------------------------------
    La devolution avanza, ma fra polemiche, spaccature e veleni. La Camera ha approvato ieri con 272 «sì» e 3 voti contrari la riforma costituzionale (che ora dovrà tornare al Senato), ma Ulivo e Rifondazione non hanno partecipato al voto. E Umberto Bossi ha rispolverato l’accusa a «Roma ladrona» e Walter Veltroni, sindaco di Roma, chiede che sia lo stesso Berlusconi a intervenire per smentire il suo ministro, ma protestano anche diversi esponenti della Casa delle libertà
    ---------------------------------------------------------------------------------
    Mastella: devolution
    forma mascherata
    di una secessione (magari!!!)


    La devolution è «una forma di secessione mascherata». Mastella, segretario Udeur, non ha dubbi: «L'obiettivo di Bossi - spiega - resta quello di spaccare il Paese, separando di fatto le regioni forti da quelle più deboli, assestando così un colpo mortale al Mezzogiorno».

    --------------------------------------------------------------------------------




    Sterpa (Fi): la legge è approvata, ma finirà lo stesso nel cestino»
    LE REAZIONI


    Fiori e Buontempo, La Malfa, Sterpa e Bobo Craxi: tutti con il mal di pancia per la devolution di Bossi e annuncio pubblico di un voto in dissenso, di una fuga dall’aula o di un’astensione. La maggioranza è vulnerata in tutte le sue componenti. An si espone con un vice-presidente della Camera e un deputato che si è fatto un nome nelle periferie romane. La Malfa, presidente della commissione finanze, si porta appresso i suoi amici repubblicani del gruppo misto. Bobo Craxi rende nota l’astensione dei socialisti del nuovo Psi. Sterpa, il liberale di Forza Italia, dà voce al malumore laico del gruppo. Sarebbe per il no, ma decide di astenersi «per lealtà alla coalizione», e aggiunge: «In ogni caso, la legge è approvata, ma finirà nel cestino». Un percorso parlamentare «inelegante»; e dire inelegante, fa Sterpa, «è decisamente un eufemismo». Il carico da undici lo ha calato Bossi, tornando sul ritornello di Roma ladrona, convinto gli porti voti nel profondo Nord. Ma crea guai a un partito come An, che alle prossime elezioni si gioca la presidenza della provincia di Roma.
    Fiori era incerto, ma è scattato sul no davanti a «frasi ingiuriose», perché «chi insulta Roma, insulta l’intera Italia». Ma le obiezioni a Bossi investono la sostanza della legge costituzionale, «avulsa» - dice Fiori - dalla riforma dell’intero titolo quinto della Carta, e concessa solo come «un manifesto elettorale a uso e consumo della Lega».
    Buontempo si astiene perché nella legge non ci sono limiti alle materie (scuola, sanità, polizia locale) sottratte alle competenze dello Stato, e fa suo un argomento dell’opposizione: si discute di Bossi e non si conosce il testo della legge di governo che dovrebbe assorbirlo. La Malfa esce dall’aula dopo che cinque suoi emendamenti sono andati in fumo e protesta per non essere stato consultato dalla Cdl, né informato sul testo governativo. Sterpa condivide La Malfa sulle riserve alle «materia devolute»: cita scuola, formazione e polizia locale, ma non accenna, come fa invece La Malfa, alla sanità. L’Udc Baccini, sottosegretario agli esteri, ha dato luogo a un caso parallelo. Due dei suoi, Barbieri e Di Giandomenico, gli hanno chiesto di dimettersi perché in sede di partito ha detto che il governo «non ha una politica estera chiara» e che per l’Iraq la Farnesina «sta lavorando in maniera occulta». Non risulta che lo abbia fatto. A Bossi ha detto che le sue parole su Roma «si commentano da sole e non si possono prendere sul serio». Per il craxiano Robilotta, infine, «Bossi straparla, e Berlusconi dovrebbe riportarlo alla ragione».

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Dec 2010
    Messaggi
    1,744
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Se per la devolution di tre sole materie si scatena la resistenza italiota, chissà sul federalismo fiscale...

  3. #3
    Simply...cat!
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Brescia,Lombardia,Padania
    Messaggi
    17,080
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Angry E' questa la devolution che sognano i nazziunalisti itagliani

    IL CASO / Ogni «dotazione» di divisa da usciere della Regione costa quasi 2000 euro, in proporzione le spese di Palazzo dei Normanni «pesano» 8 volte di più del Senato
    Otto deputati in 6 minuti, così la Sicilia approva il bilancio


    L’usciere che per decenni rifiutò la divisa perché «allergico al blu», meno male, è ormai in pensione: buttare 1.984 euro per il suo abito da commesso sarebbe stato un delitto in più. Con quei soldi vai in via Montenapoleone da Mariano Rubinacci, forse il più celebre sarto del mondo, e ti fai un vestito su misura di vicuña. Eppure, non ci crederete, quei 4 milioni di lire sono proprio la cifra spesa per ogni dipendente in divisa dall’Assemblea Regionale Siciliana. È scritto nel nuovo bilancio, approvato umma umma , mentre tutti erano distratti dalla guerra, da un commando di consiglieri. E la richiesta del numero legale? Respinta: per presentarla avrebbero dovuto firmarla in cinque. Ma in aula erano in otto. Su novanta. Era la mattina del 26 marzo scorso. Tutti i tiggì e i giornali erano stracolmi delle cronache sul massacro di civili al mercato di Bagdad.
    «Minchia: il giorno perfetto!», si sono detti quei 7 deputati incursionisti delegati al colpo di mano. Erano le 8 e 58 minuti: la seduta più mattiniera dell’intera storia dell’Ars. Dove solitamente se la prendono comoda comoda dandosi appuntamento alle undici, a mezzogiorno o nel pomeriggio. Nella leggendaria Sala d’Ercole c’erano: il vicepresidente Salvo Fleres, un berlusconiano catanese che nel 2002 aveva cercato d’infilare all’ultimo istante due righine d’emendamento alla finanziaria che avrebbero fatto assumere 4.000 precari delle sue parti (blitz sventato dall’allarme di un esponente della stessa maggioranza), più i 5 consiglieri dell’ufficio di presidenza che avevano messo a punto il bilancio interno, più un parlamentare dell’Udc, più Roberto De Benedictis, un diessino messo lì a coprire in solitudine le vergogne d’una opposizione troppo spesso assente.
    Una battaglia solitaria e votata alla sconfitta. L’uomo dice che il documento in votazione non è mai stato visto da nessuno, che lui ne ha chiesto copia e gli hanno risposto che ce n’era una sola, che la seduta è una farsa e che è necessaria almeno la verifica del numero legale. Risposta di Fleres: «La verifica del numero legale deve essere richiesta da cinque deputati». «Ma se siamo in otto!». Richiesta respinta: «Non avendo alcun altro deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa la discussione generale e pongo in votazione...». Pronti, via, «chi è d’accordo resti seduto, chi è contro si alzi». Tutto approvato. «La seduta è sospesa».
    Record mondiale: sei-minuti-sei per decidere come spendere nel 2003 la bellezza di 138.547.000 euro, pari a 260 miliardi di vecchie lire. Un sacco di soldi. Basti dire che l’assemblea di Palazzo dei Normanni succhia lo 0,6 dell’intero bilancio regionale: otto volte di più di quanto pesa, su quello dello Stato, Palazzo Madama. Un paragone obbligato: non ci viene ripetuto da anni, ogni volta che deflagra uno scandalo sui privilegi dell’Ars, che questa assemblea siciliana non è un consiglio regionale come tutti gli altri tanto è vero che ha per statuto la dignità, gli stipendi e le prebende del Senato della Repubblica? Bene: facciamolo tutto, questo confronto tra le due istituzioni. Primo: il funzionamento di Palazzo Madama costa ad ogni italiano 7,9 euro l’anno, quello di Palazzo dei Normanni ne costa a ogni siciliano 28,4. Secondo: un senatore, con tutto il contorno di uffici e segretari e commessi e servizi vari, costa a ogni italiano 2 centesimi e mezzo, un deputato regionale a ogni siciliano 31. Terzo: dal 25 luglio 2001, giorno in cui si insediò, il parlamento isolano presieduto dal finiano Guido Lo Porto si è riunito 135 volte (una ogni 5 giorni) contro le 362 sedute (una ogni due, scarsi) dell’Aula guidata da Marcello Pera. Il che, fatto salvo il lavoro delle Commissioni che tuttavia è maggiore a Roma che a Palermo, porta alla conclusione che un senatore costa 1.250 euro a seduta, un deputato dell’Ars 3.140. Non il triplo, ma quasi.
    Gli squilibri più clamorosi, che sarebbero esilaranti se le difficoltà di cassa della Regione non avessero già fatto saltare gli stipendi ai deputati dello scorso novembre e non avessero portato pochi giorni fa al blocco di tutte le novanta carte di credito date ai parlamentari e ormai senza copertura, sono però alle voci «minori». Come quella citata all’inizio: il «vestiario di servizio» costa 929 euro per ogni dipendente in divisa (commessi, cuochi, camerieri...) a Palazzo Madama e più del doppio, quei 1.984 euro di cui si diceva, a Palazzo dei Normanni. Una sproporzione ribadita alla voce «noleggio autoveicoli»: 293.229 euro spende il Senato, 210.000 l’Ars. Certo: a Roma spendono altri 121 mila euro per l’«autoparco», e sono soldi da sommare al conto del leasing. Ma se si tratta soprattutto, come è presumibile, di «auto blu» per presidenti, vicepresidenti, capigruppo, capi-Commissione e così via, la differenza è comunque abissale: 1.290 euro di spesa per ogni senatore, 2.333 per ogni deputato siciliano.
    Per non parlare delle bollette telefoniche. Ammesso e non concesso che tutti i 970 dipendenti del Senato e tutti i 296 dell’Ars abbiano il diritto a usare liberamente il telefono alla pari coi senatori e i deputati, ogni inquilino di Palazzo Madama spende 1.800 euro l’anno, ogni inquilino di Palazzo dei Normanni 3.886. Oltre sette milioni e mezzo di vecchie lire. Addio, antico mito del siciliano silente...

    Gian Antonio Stella


    Politica

  4. #4
    Patrie dal Friul
    Data Registrazione
    11 Jul 2002
    Località
    Udin
    Messaggi
    1,148
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Faccia da" federalista"

    hahaha!!!!!
    Ecco uno dei nostri alleati, quello che auspica che la legge devoluition passi, ma vada a finire in un binario morto:
    ma Rocco Buttiglione, già ieri mattina, assicurava che si tratta di «un voto senza alcun significato», perché la devolution «finirà su un binario morto».


    Tipica faccia federalista i-tagliona



    [SIZE=4]simpatico pero'


  5. #5
    Registered User
    Data Registrazione
    13 Dec 2002
    Località
    piemonte
    Messaggi
    324
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Faccia da" federalista"

    Originally posted by friuli
    hahaha!!!!!
    Ecco uno dei nostri alleati, quello che auspica che la legge devoluition passi, ma vada a finire in un binario morto:
    ma Rocco Buttiglione, già ieri mattina, assicurava che si tratta di «un voto senza alcun significato», perché la devolution «finirà su un binario morto».


    Tipica faccia federalista i-tagliona



    [SIZE=4]simpatico pero'
    Friul una domanda, al momento attuale il Friuli come regione a statuto speciale gode già di sovranità su scuola e sanità?

    In generale qual'è il livello di autonomia reale da roma raggiunto?
    Ho sentito che fra le regioni autonome del Nord il Friul è quella con lo Statuto speciale più disatteso con l'autonomia più lontana da quella pattuita sulla carta, è vero?

    Saluti dal piemont

  6. #6
    Patrie dal Friul
    Data Registrazione
    11 Jul 2002
    Località
    Udin
    Messaggi
    1,148
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Faccia da" federalista"

    Originally posted by piemont
    Friul una domanda, al momento attuale il Friuli come regione a statuto speciale gode già di sovranità su scuola e sanità?

    In generale qual'è il livello di autonomia reale da roma raggiunto?
    Ho sentito che fra le regioni autonome del Nord il Friul è quella con lo Statuto speciale più disatteso con l'autonomia più lontana da quella pattuita sulla carta, è vero?

    Saluti dal piemont

    Sulla scuola no (a parte la gradita novita' raggiunta con la introduzione della lingua friulana., grazie alla A Guerra).

    La sanita' in parte.Anni addietro rappresentava un modello da imitare per tutti , ma ultimamente, per vari motivi e' scaduta di livello, anche se resta ottima

    Pure essendo una regione a statuto speciale , la autonomia reale e' praticamente nulla, diciamo un 20% .
    ---------------------------------------------------------------------------------
    (Ho sentito che fra le regioni autonome del Nord il Friul è quella con lo Statuto speciale più disatteso con l'autonomia più lontana da quella pattuita sulla carta, è vero)

    Purtroppo e' vero

    -------------------------------------------------------------

  7. #7
    Moderatore
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    La Lupa romana è una cagna bastarda che muore allattando 2 figli di puttana
    Messaggi
    8,867
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ben poca cosa questa devoluzione rispetto alle autonomie speciali che hanno già Trentino Alto-Adige/SüdTirol, Val d'Aosta, Friuli e le 2 regioni meridionali, Sardegna e Sicilia, d'altronde c'è chi ha avuto De Gasperi, chi invece Bossi che sta deludendo ogni giorno di + .

  8. #8
    Patrie dal Friul
    Data Registrazione
    11 Jul 2002
    Località
    Udin
    Messaggi
    1,148
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Shaytan
    Ben poca cosa questa devoluzione rispetto alle autonomie speciali che hanno già Trentino Alto-Adige/SüdTirol, Val d'Aosta, Friuli e le 2 regioni meridionali, Sardegna e Sicilia, d'altronde c'è chi ha avuto De Gasperi, chi invece Bossi che sta deludendo ogni giorno di + .

    eccoli i federalisti compagni di partito








    Ce musute simpatike pero

  9. #9
    Patrie dal Friul
    Data Registrazione
    11 Jul 2002
    Località
    Udin
    Messaggi
    1,148
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Shaytan
    Ben poca cosa questa devoluzione rispetto alle autonomie speciali che hanno già Trentino Alto-Adige/SüdTirol, Val d'Aosta, Friuli e le 2 regioni meridionali, Sardegna e Sicilia, d'altronde c'è chi ha avuto De Gasperi, chi invece Bossi che sta deludendo ogni giorno di + .

    Gia' ben poca cosa, e non riesco a capire perche' tanti che si ritengono federalisti, si accaniscono contro sta legge, che dal punto di vista del federalismo e' lontano 100 miglia.
    Nessuno in Germania si e' sognato di affermare che si stia dividendo la germania, perche' il baden Wuerrtemberg , ha una sua polizia locale, o si gestisce la sua sanita' locale, o l'istruzione.In questa regione, il baden W, ci sono le migliori scuole al mondo. Ma scuole di quelle che ti preparano un avvenire, non come quelle romane



    http://www.francowendler.com/html2_g0000c0.mp3

  10. #10
    Obama for president
    Data Registrazione
    10 Apr 2003
    Località
    Venezia
    Messaggi
    29,096
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    chissà quanto ci costerà la vostra devolution.
    nella storia del diritto pubblico non è mai esistito uno stato centrale che è diventato uno stato federale tranne il belgiio.
    i miei amici inglesi dicono infine che in scozia e in galles non è che stia funzionando alla grande.


 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. a scuola da rocco
    Di sinistra_polliana nel forum Fondoscala
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 25-08-08, 20:35
  2. Rocco Siffredi
    Di CeBonElMomo nel forum Fondoscala
    Risposte: 34
    Ultimo Messaggio: 29-01-08, 14:28
  3. Forza Rocco!
    Di ennerre nel forum Destra Radicale
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 09-02-06, 00:37
  4. Rocco?
    Di Nebbia nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 23-04-05, 15:41
  5. Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 07-03-05, 01:37

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226