ANSARIYYA o NUSAYRI o NOSAIRITI o ALAWITI

Il nome deriva da un Ibn Nusair che nella seconda metà del IX secolo si dichiarò "BAB" (porta) del decimo “Imam” Ali an Naqi. Preferiscono appellarsi ALAWITI (Devoti di Ali) ed hanno anch'essi un sistema emanatistico della divinità allo interno del quale spicca la triade composta da Ali, Maometto ed un dubbio compagno del Profeta, il persiano Salman al-Farisi; con le iniziali dei tre (secondo un simbolismo delle lettere dell'alfabeto che appartiene a varie sette) si forma il nome trinitario "AMS" rivelato solo agli iniziati.

Hanno tre gradi di iniziazione, ammettono la metempsicosi e negano l’anima nelle donne (perciò Fatima è designata col nome maschile di Fatir); si suddividono in due correnti che privilegiano quale simbolo della divinità rispettivamente il sole e la luna; praticano la “taqiyya”, non hanno templi ed i loro riti, segreti, pare siano fortemente sincretici di Sunnismo, Scusmo e soprattutto Cristianesimo (consacrazione del vino, uso di nomi e festività, ecc.) benché apparentemente siano antinomisti.

Fondamentalmente giafariti in diritto, ammonterebbero al massimo a mezzo milione di individui distribuiti nella zona costiera del mediterraneo da Tripoli del Libano alle regioni di Alessandretta e di Adana in Turchia; in Siria sarebbero la confessione dominante all'interno del gruppo dirigente (qui sotto il mandato francese ottennero la costituzione di un territorio autonomo detto Stato degli Alawiti, comprendente il tratto costiero della Siria odierna e la catena degli Ansariyya) e secondo stime senz'altro interessate costituirebbero più del 10% della popolazione del Paese (realmente dovrebbero essere intorno ai 400.000 individui). Essi rappresenterebbero la base popolare più sicura ed intransigente dell’odierno regime siriano.