Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
    Nebbia
    Ospite

    Predefinito Arte Cristiana Degenerata

    L'arte degenerata ha colpito anche la Chiesa, ma perchè? E Come è potuto succedere?
    A tut'oggi assistiamo a brutture architettoniche erette assolutamente in pieno spregio a qualsiasi canonica estetico classicista dell'arte cristiana. Chiese più simili a fabbriche o "Case del Popolo" piuttosto che a luoghi di culto e di preghiera, altari eccezionalmente trasgressivi e vetrate razionaliste.
    E ancora canti "Gospel" e liturgie quasi pagane, con balli e strimpellature di chitarre assolutamente aliene alla Santa Chiesa Romana. Persino il Papa è dovuto recentemente intervenire contro i "Canti Sciatti" ormai ufficialmente ritenuti poco consoni ad una preghiera rispettosa verso DIO nostro Signore.
    Sono rimasto sconvolto nell'assistere ad una funzione della messa domenicale "per i bambini" delle ore 100 presso la mia parrocchia. Balli e canti neo rap, il padrenostro cantato con i fedeli che si tenevano legati tutti mano nella mano a mo' di girotondo morettiano, lo scambio del segno della pace "archiviato" ed una disinvoltura da parte di tutti nei confronti dell'altare senza precedenti. Quello che mi chiedo di fronte a tutto questo è: l'intervento del Papa sui "canti sciatti" non è ormai un po troppo tardivo? Non siamo forse giunti ad un punto di non ritorno?


    IL NUOVO "ALTARE" DELLA PARROCCHIA DI SANTA MARIA ANNUNCIATA A PONTELAMBRO (mi): UN CASO TRA DECINE DI MIGLIAIA DI STUPRO IDEOLOGICO ED ARTISTICO DI UNA CHIESA DEL CINQUECENTO.

    Amen

  2. #2
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    Predefinito

    Per fortuna che almeno qualcuno dei volti molto noti della cinematografia mondiale ha espresso chiaramente la propria preferenza per la Tradizione Cattolica.



    sollevando ovviamente le preoccupazioni di chi vuole vedere sprofondare la nostra tradizione negli inferi, per trarne motivo di strumentalizzazione vantaggiosa per il raggiungimento degli obiettivi che il potere mondialista si è prefissato.


    Leader ebraico teme “La Passione” di Mel Gibson, Tradizionalista Cattolico.

    Il rabbino Marvin Hier, fondatore del centro Simon Wiesenthal, è preoccupato che il film di Mel Gibson sulla vita di Gesù, “The Passion” ritragga gli ebrei come responsabili della crocefissione di Cristo. Il film è in fase di lavorazione, ma Hier ha letto che Gibbson ha una visione tradizionalista opposta a quella post-concilio Vaticano II, con cui la Chiesa rinunciò all’accusa di deicidio nei confronti degli ebrei. (Fonte Reuters)

    Da "Il Giornale" 12 marzo 2003 pag. 33

    Tratto da : Quando il cinema alza gli occhi al cielo.

    "Il cattolico Mel Gibson, che sta dirigendo il film The Passion in Italia, va regolarmente a Messa, non una Messa qualsiasi ma quella secondo il rito cattolico preconciliare , in latino, e coltiva un'idea del Cattolicesimo che è più vicina a monsignor Lefebvre e ai vescovi americani oltranzisti che non allo stesso Vaticano".

    Nel marasma delle religioni d'oltreoceano, nel quale si dividono i vari attori, cantanti e registi, fra i cattolici primeggiano oltre a Gibson, Al Pacino, Nicolas Cage, Martin Scorsese, Antonio Banderas, Bruce Springsteen, Celin Dion, Elijah Wood.

  3. #3
    Ludovico van
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by skorpion
    Per fortuna che almeno qualcuno dei volti molto noti della cinematografia mondiale ha espresso chiaramente la propria preferenza per la Tradizione Cattolica.
    Ti dirò, caro skorpion, che la notizia mi ha molto meravigliato. Ma delle star di hollywood non mi fido. E poi certi giornali o giornalisti (leggi giornalai) sono capaci di far credere che Bush sia un cristiano integralista (qualcuno cercava di farlo credere)...
    Penso che una risposta, magari minima, possa darcela il film in preparazione. Staremo a vedere.

    Ciao

  4. #4
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    Originally posted by Ludovico van
    Ti dirò, caro skorpion, che la notizia mi ha molto meravigliato. Ma delle star di hollywood non mi fido. E poi certi giornali o giornalisti (leggi giornalai) sono capaci di far credere che Bush sia un cristiano integralista (qualcuno cercava di farlo credere)...
    Penso che una risposta, magari minima, possa darcela il film in preparazione. Staremo a vedere.

    Ciao
    Anch'io mi auguro che il messaggio sia positivo.
    Concordo con te che non è certo il circo di Hollywood ad essere il contesto più adatto per alimentare le speranze di una ritrovata ragione in materia di religione, però bisogna purtroppo convenire, inchinandoci allo strapotere dei mass-media ed al tempio della cinematografia mondiale, che tale notizia se suffragata da dati pù certi e diffusa, servirebbe ad orientare le menti dei più giovani e sortirne effetti verso orizzonti che nemmeno mille prediche dal pulpito sarebbero in grado di sortire.
    Purtroppo ritengo che la via del riscatto passi anche attraverso le strade del compromesso mediatico.
    Ciao.

  5. #5
    Ludovico van
    Ospite

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    «Mi attaccano perché giro il film sulla morte di Gesù»

    ROMA - Mel Gibson, che sta girando a Roma un film su Gesù, afferma di essere «sotto attacco» a causa del soggetto della pellicola: «L' argomento mi ha creato molti nemici - ha detto Gibson nel corso di un' intervista rilasciata alla tv Usa Fox News - . Da quando sono a Roma so per certo che vi sono persone, inviate da pubblicazioni rispettate, che stanno scavando attivamente nella mia vita privata. Stanno frugando nei miei conti bancari, esaminando gli enti di carità che aiuto. Stanno tormentando i miei amici e i miei familiari, i miei partner in affari. Hanno cercato di ottenere dichiarazioni negative persino da mio padre. Sono adulto e vaccinato, posso difendermi bene. Ma, quando si comincia a dare fastidio a una persona anziana come mio p adre, allora le cose cambiano». Gibson - cattolico praticante - ha detto di essere convinto che il problema sia dovuto al film, che descriverà in modo realistico le torture inflitte a Gesù e la brutalità della sua uccisione: «I film sinora girati sul la morte di Gesù non sono mai stati molto realistici, sembrano più fiabe che la descrizione di una morte orribile. Il mio film illustrerà la profondità del sacrificio di Gesù». Gibson ha detto che il suo film «potrebbe offendere qualche ebreo». «Non è mia intenzione - ha aggiunto -. Io mi limito a raccontare la verità. Ma ognuno deve assumersi le sue responsabilità».

    (Dal Corsera)


    dal sito: http://www.didaweb.net/fuoriregistro/leggi.php?a=1957

  6. #6
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    Originally posted by Ludovico van
    «Mi attaccano perché giro il film sulla morte di Gesù»

    ROMA - Mel Gibson, che sta girando a Roma un film su Gesù, afferma di essere «sotto attacco» a causa del soggetto della pellicola: «L' argomento mi ha creato molti nemici - ha detto Gibson nel corso di un' intervista rilasciata alla tv Usa Fox News - . Da quando sono a Roma so per certo che vi sono persone, inviate da pubblicazioni rispettate, che stanno scavando attivamente nella mia vita privata. Stanno frugando nei miei conti bancari, esaminando gli enti di carità che aiuto. Stanno tormentando i miei amici e i miei familiari, i miei partner in affari. Hanno cercato di ottenere dichiarazioni negative persino da mio padre. Sono adulto e vaccinato, posso difendermi bene. Ma, quando si comincia a dare fastidio a una persona anziana come mio p adre, allora le cose cambiano». Gibson - cattolico praticante - ha detto di essere convinto che il problema sia dovuto al film, che descriverà in modo realistico le torture inflitte a Gesù e la brutalità della sua uccisione: «I film sinora girati sul la morte di Gesù non sono mai stati molto realistici, sembrano più fiabe che la descrizione di una morte orribile. Il mio film illustrerà la profondità del sacrificio di Gesù». Gibson ha detto che il suo film «potrebbe offendere qualche ebreo». «Non è mia intenzione - ha aggiunto -. Io mi limito a raccontare la verità. Ma ognuno deve assumersi le sue responsabilità».

    (Dal Corsera)


    dal sito: http://www.didaweb.net/fuoriregistro/leggi.php?a=1957

    Se Gibson viene così esplicitamente boicottato, vuol dire che ha toccato "tasti" estremamente importanti. La vicenda ritengo vada seguita in tutti i suoi risvolti.

  7. #7
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    Dal thread:

    http://www.politicaonline.net/forum/...threadid=45896
    e su intervento di

    http://adsum.it []
    brigante!



    Il divo premio Oscar illustra la sua prossima regia: "The Passion",
    centrato sulle ultime 12 ore di Cristo

    MEL GIBSON SBARCA A CINECITTA`: "RACCONTERO` GESU` IN ARAMAICO"

    L'attore sorprende tutti: "Girero` l'intero film in due lingue
    morte (l'altra e` il latino), senza sottotitoli. Per essere
    realistico"


    di CLAUDIA MORGOGLIONE


    ROMA - Sala Fellini di Cinecitta`, ore 12,30. Un Mel Gibson piu` in
    forma che mai racconta la sua imminente trasferta in terra
    italiana: "Sono qui per realizzare The Passion, un film centrato
    unicamente sulle ultime dodici ore della vita di Cristo. Girero`
    per dieci settimane, dal 4 novembre, tra gli studi cinematografici
    romani e Matera, in Basilicata". Fin qui, tutto normale: progetto
    ambizioso e storiona spirituale diretta dall'attore, gia` premio
    Oscar per Braveheart. Ma la faccenda si fa davvero singolare quando
    il divo spiega il come della sua prossima fatica: "Sara` tutta
    recitata nelle due lingue morte dell'epoca, il latino e l'aramaico.
    E senza sottotitoli, nemmeno per la versione americana...".
    Sorpresa in sala, sguardi attoniti dei giornalisti presenti. Ma lui
    non molla, anzi: dice che non e` uno scherzo, spiega che la scelta
    dei due idiomi e` legata al fatto di voler essere "piu`
    realistico" rispetto ai film precedenti dedicati a Gesu`. E cosi`
    tra una gag e una battuta, con tanto di ingresso in sala
    accompagnato dalla tripla capriola di una sua controfigura ("e`
    stata un'entrata ad effetto, vero?"), racconta il perche` di un
    progetto cosi` particolare. Che lo vede coinvolto solo dietro la
    macchina da presa: il protagonista sara` infatti Jim Caveziel (Il
    conte di Montecristo).

    Signor Gibson, quali sono le caratteristiche di The Passion?

    "La mia versione sara` piu` vicina possibile alla realta`. L'idea
    mi e` venuta dieci anni fa; poi ho scritto il copione insieme a
    Benjamin Fitzgerald".

    Perche` proprio le ultime dodici ore di vita?

    "Sono le piu` difficili, ma anche le piu` importanti. Molti autori
    hanno gia` raccontato la storia di Gesu`, ma nessuno dei film
    precedenti mi ha davvero preso emotivamente. E` come se guardassero
    sempre la vicenda dalla parte sbagliata del telescopio: in alcuni
    casi a essere sbagliata era la parrucca del protagonista, in altri
    era la versione a non risultare credibile".

    Conosce "Il Vangelo secondo Matteo" di Pasolini?

    Si`, mi e` piaciuto tanto, e` un film molto crudo. Ma li` veniva
    descritto tutto il Vangelo secondo Matteo; io mi soffermo solo
    quelle dodici ore, tratte dai Vangeli di Luca, Giovanni, Matteo e
    Marco".

    E cosa pensa dell'Ultima tentazione di Cristo di Martin Scorsese?

    "Martin mi chiese di interpretare il protagonista, ma non ho
    voluto. Diciamo che del film mi e` piaciuta la colonna sonora...".

    Torniamo alla sua pellicola. Che stile adottera` per realizzarla?

    "Sara` molto visivo, visto che ho a che fare con due lingue morte,
    il latino e l'aramaico. Spero di riuscire a rendere l'idea di
    qualcosa che trascende le immagini. E credo che per tutti i
    protagonisti si trattera` di un'esperienza molto personale, intima:
    qualcosa che a mio giudizio manca nei film precedenti. Ci saranno
    anche dei flashback sulla vita passata di gesu`, per mostrarne il
    lato umano. Perche` mostrera` anche entrambi i lati del
    personaggio, anche quello divino, ma soprattutto l'umano".

    Lei crede in Dio?

    "Credo in qualcosa di piu` grande, di superiore a me. Anche perche`
    se io fossi Dio saremmo tutti nei guai...".

    Perche` girera` in Italia?

    "Perche` ci sono moltissimi talenti, qui. E poi perche` e` un posto
    meraviglioso. Mi portero` dietro meta` della mia famiglia, ho gia`
    iscritto i miei figli a scuola a Roma: voglio che imparino
    l'italiano".

    Lei ha contattato attori italiani: Monica Bellucci, Sergio Rubini.

    "Ho parlato con entrambi, ma con nessuno dei due la partecipazione
    e` confermata. Diciamo ?forse'. Monica potrebbe fare Maddalena,
    Rubini il buon ladrone. Rosalinda Celentano (seduta al suo fianco,
    ndr) e` invece sicura: e` una donna bellissima, fara` la parte di
    Satana".

    Nel complesso, comunque, un progetto ambizioso... "E` un po'
    megalomane, e` vero. E` un film interamente finanziato dalla mia
    societa` di produzione. Con le lingue morte, senza sottotitoli, non
    sara` facile trovare un distributore in America: li` pensano che
    sono matto. Forse lo sono. O forse sono un genio (ride)".

    Crede che il pubblico capira` la storia, malgrado la difficolta`
    linguistica?

    "Io credo che la gente comprendera`: riuscirci e`, appunto, il mio
    mestiere. Ma se proprio dovessi fallire... mi rassegnero` a mettere
    i sottotitoli".


    (p) "La Repubblica" 20.9.2002



    +++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++



    <<IL MIO GESU` PARLERA` IN LATINO>>

    Mel Gibson regista: fedele alla verita` storica, usero` anche
    l'aramaico Dal 4 novembre le riprese in Italia di <<The Passion>>
    sul martirio di Cristo. <<Realizzo un progetto nato 10 anni fa, ho
    bisogno di ritrovare le radici della fede>>


    di Cesarale Sandra


    ROMA - Mel Gibson da` spettacolo anche per parlare di <<The
    Passion>>, l'impegnativo progetto (di cui e` regista e produttore)
    sulle ultime dodici ore della vita di Gesu`, recitato in latino e
    aramaico, che sara` girato a Cinecitta` e in Basilicata. E sceglie
    un'entrata acrobatica nella sala Fellini di Cinecitta`: fa la ruota
    a sorpresa, di spalle, con casco da ciclista in testa, camicia
    bianca e jeans (dopo confessera`: <<Non ero io, ma una
    controfigura. Pero` vi ho stupito>> ). Preceduto da un nano vestito
    come lui. <<Non so chi sia, mi segue da quando sono arrivato a
    Roma, forse gli daro` un ruolo nel mio film>>, scherza Gibson, che
    si prepara cosi` a tornare alla regia sette anni dopo
    <<Braveheart>> (vincitore dell'Oscar).

    INTERPRETI - James Caviezel ( <<Il conte di Montecristo>> ) sara`
    Gesu`, Rosalinda Celentano interpretera` il diavolo. <<James e` una
    persona spirituale, ma ha anche una caratteristica unica al mondo:
    un lato infantile che unisce a una grande forza. Rosalinda e`
    bella, e il demonio quando si presenta non si fa vedere in tutto il
    suo orrore. Ho parlato anche con Monica Bellucci per il ruolo di
    Maria Maddalena e Sergio Rubini per quello del buon ladrone. Ma non
    c'e` ancora niente di definito, forse hanno bisogno che li preghi
    un altro po'>>. Per se` stesso, invece, nessun ruolo. <<Mi porto
    appresso un bagaglio troppo pesante, sono riconoscibile, mentre per
    questa storia cerco attori bravissimi, credibili, ma ancora non
    entrati nel tritacarne dello star system>>.

    NIENTE SOTTOTITOLI - La sceneggiatura si ispira a racconti e diari
    di Anne Catherine Emmerich [beatificata, NdW] e Maria di Agreda e
    ai Vangeli degli apostoli. <<Quattro scrittori sconosciuti>>,
    scherza il 46enne Gibson. <<Sara` una versione realistica, il piu`
    vicino possibile alla verita`, per questo ho preteso che venisse
    interpretato in due lingue morte: aramaico e latino. Un esperto
    gesuita, a Los Angeles, ha gia` tradotto il copione. E non prevedo
    sottotitoli. Sara` mio compito far capire la storia anche senza
    comprendere le parole. E se non ci riusciro`... allora si`, faro`
    mettere i sottotitoli. Forse sono pazzo a buttarmi in un'impresa
    che difficilmente trovera` distributori negli Stati Uniti. O forse
    sono un genio>>. Le riprese inizieranno il 4 novembre e andranno
    avanti per dieci settimane.

    UN'OPERA DA AMARE - <<Sono le 12 ore piu` difficili e anche le piu`
    importanti della vita di Cristo. L'idea per questo film l'ho avuta
    dieci anni fa, nel tentativo di ritrovare le radici della fede.
    Tanto tempo c'e` voluto perche` prendesse forma nella mia testa
    vuota. A questo progetto dedicavo 15 minuti prima di addormentarmi,
    quando il cervello funziona meglio. Vorrei dare un forte impatto
    visivo al film, mi piacerebbe che la gente uscisse dal cinema con
    uno spirito diverso, cambiata. Sara` sicuramente un'opera da amare
    o da odiare. Molti registi hanno raccontato la storia di Gesu`, ma
    e` difficile trovare qualche versione che mi emozioni veramente>>.
    Cosi` Gibson confessa: <<Martin Scorsese mi avrebbe voluto per
    "L'ultima tentazio ne di Cristo", ma non ho accettato. Quando l'ho
    visto mi sono piaciute le musiche>>. Invece ha amato <<Il Vangelo
    secondo Matteo>> di Pasolini. <<Bellissimo, anche se molto crudo. E
    comunque ha scelto di raccontare la storia secondo un solo
    apostolo>>. Diventa vago sul <<Gesu`>> del suo amico Zeffirelli che
    lo ha diretto nell'<<Amleto>>. <<Avrei voluto - ironizza -
    chiedergli dei consigli, ma quando l'ho fatto dormiva>>.

    IL VATICANO - Lui, cattolico, non ha paura di urtare il Vaticano
    con la sua versione della morte di Cristo. <<Anche perche` non so
    cosa piaccia oggi alla Chiesa. Il mio Gesu` sara` divino ma anche
    molto umano. Io sono un uomo religioso, credo esista qualcuno piu`
    in alto di me, perche` se io fossi Dio saremmo tutti nei guai. Ho
    scelto di girare in Italia perche` la gente e` meravigliosa, ha
    un'apparenza gentile, ma la scorza dura e gli artisti hanno uno
    straordinario talento>>. E infatti la scenografia sara` firmata da
    Francesco Frigeri e i costumi da Maurizio Millenotti. Gibson (tra
    poco uscira` anche in Italia il suo ultimo film da protagonista
    <<Signs>> ) si e` trasferito a Roma con Hannah, la primogenita, e
    Christian, il terzogenito. <<Andranno a scuola qui, stanno gia`
    imparando l'italiano, ma non saprete mai dove. Mi piace questa
    citta`, e` molto rilassante. Da venticinque anni non prendevo la
    metropolitana, l'ho fatto l'altro giorno. E` stato molto
    divertente. Non mi ha riconosciuto nessuno>>.

    (p) "Corriere della Sera"

  8. #8
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    March 12, 2003
    To: The New York Times Magazine

    Letter to the Editor

    WE are concerned that Mel Gibson's cinematic attempt to portray the suffering of Jesus and the crucifixion in his new film, "The Passion," could call up a dangerous anti-Semitic canard that has for centuries been used to validate the persecution and wanton killing of Jews. ("Is the Pope Catholic Enough?" Mar. 9)

    The centuries-old charge of deicide against Jews, simply put, that "the Jews killed Christ," has been discredited by history and unequivocally rejected by the Roman Catholic Church in the 1965 Vatican proclamation, "Nostra Aetate."


    Website note: Abraham Foxman, wealthy and controversial chief of the Anti Defamation League, likes to refer to himself as a "Holocaust survivor." As a biography on this website shows, he was not even born when Hitler invaded his native Poland, and he was looked after by Polish Catholics throughout the war; his parents also "survived".

    Yet the deicide charge against Jews still has staying power among fringe movements and even in some mainstream segments of the Catholic Church. A film graphically portraying the life of Christ, one that aims to lay the blame for the death of Christ "where it belongs" - code words for deicide - could turn back the clock on decades of interfaith work toward mutual respect and understanding, work that has been championed by Pope John Paul II and prominent Jewish and Catholic leaders.

    Just what is "the truth" that Gibson wishes to tell? Christian Scriptures themselves relate conflicting accounts of the death of Jesus. The truth is always in the eye of the beholder. The danger is that an old-style retelling of Christ's passion, given the imprimatur of a high-profile and iconic Hollywood celebrity like Mel Gibson, could serve as a toxic recipe for religious hatred.

    Sincerely,

    Abraham H. Foxman
    National Director


    Dossier on the Anti-Defamation League

 

 

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