Ha perso l’ennesima occasione per starsene zitto, ma anche stavolta non ha resistito alla tentazione della propaganda e della distorsione sistematica degli eventi a dispetto delle innumerevoli testimonianze di testimoni esterni.
L’antefatto: nel 1973 morirono bruciati vivi due fratelli di 20 e 10 anni. La loro colpa: essere figli di un segretario di una sezione dell’MSI di Primavalle. L’incendio alla loro abitazione fu appiccato dai compagni di yurj intenzionalmente. Il padre si salvò, ma per due dei suoi figli non ci fu scampo. Li trovarono abbracciati; arsi vivi, carbonizzati.
I fatti (veri): recentemente si decide di intitolare un parchetto ai due giovani sventurati vittime di un odio politico speriamo ormai defunto e sepolto e nel corso della commemorazione si presentano per contestarla un nutrito gruppo di “disobbedienti” che, tra le altre cose, lanciano grossi petardi (bombe carta) uno dei quali ferisce 4 poliziotti. In molti, esterni alla manifestazione di commemorazione, abitanti della zona hanno testimoniato i fatti che sono stati quindi riportati da molte agenzie di stampa e quotidiani.
I fatti (falsi): ora arriva yurj, il menestrello dei disobbedienti, ( http://www.politicaonline.net/forum/...ght=Primavalle) che ci viene a raccontare che in realtà quanto accaduto è causa di una deliberata provocazione dei fascisti ai compagni antifascisti che erano convenuti del tutto pacificamente alla manifestazione e che la bomba l’hanno tirata i fascisti addosso ai poliziotti.
Innanzitutto vale il motto latino “excusatio non petita….”.
Nessuno su questi forum aveva sollevato la vicenda. Le “scuse” del nostro menestrello non erano dovute in quanto nessuno aveva contestato alcunché e risultano un tantino sospette.
Secondariamente mi chiedo se era proprio necessario postare la discussione sul forum Casa delle Libertà. Mi sa tanto di provocazione gratuita.
Resta il fatto che i fatti come raccontati da yurj sembrano scritti da Asimov/Liberazione più che da un imparziale redattore. Le folate di vento che fanno invertire la direzione alle bombe carta potrebbero essere parte di una vicenda ambientata sul pianeta Marte.
Vale sottolineare che nemmeno sul sito di Indymedia, ove sono aperte un paio di discussioni sulla vicenda, i compagni sono disposti a credere alla demenziale e infantile versione dei fatti postata dal nostro menestrello. Indymedia che comunque ha la colpa di avere istigato alla presenza in chiave antifascista alla commemorazione sopraccitata. Era proprio necessario inviare un drappello di disobbedienti a una manifestazione in memoria di due poveri sfortunati? E una volta timbrato il cartellino della presenza antifascista con contorno di disordini, vi fa proprio così schifo assumervi le vostre responsabilità quando ci scappa il ferito senza cercare di mistificare puerilmente l’accaduto?




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