Tratto da: Noam Chomsky "Il potere dei media" - Vallecchi
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(...) Prima parlavo dello scopo dei media e delle élite
opportunamente indottrinate. Ma che dire della maggioranza
ignorante e intrigante? Essa deve in qualche modo essere distratta.
Le si possono propinare semplificazioni e illusioni emotivamente
potenti, cosicché sia capace di scimmiottare la linea di partito.
La linea principale è comunque quella di tenerla fuori.
Le si lasci fare cose prive di importanza, la si lasci urlare per una
squadra di calcio o divertirsi con una soap opera.
Ciò che si deve fare è creare un sistema adatto nel quale ciascun
individuo rimanga incollato al tubo catodico.
E' un noto principio delle culture totalitarie quello di voler isolare
gli individui: se ne discute dal secolo XVIII.
Per la cultura totalitaria è estremamente importante separare tra
loro le persone.
Quando la maggioranza "ignorante e deficiente" sta insieme può
capitare che si faccia venire strane idee.
Se invece si tengono gli individui isolati, non è interessante se
pensano e quello che pensano. Dunque bisogna tenere la gente
isolata, e nella nostra societa ciò significa incollarla alla
televisione. Una strategia perfetta. Sei completamente passivo e
presti attenzione a cose completamente insignificanti, che non
hanno alcuna incidenza.
Sei obbediente. Sei un consumatore. Compri spazzatura della quale
non hai alcun bisogno. Compri un paio di scarpe da tennis da 200
dollari, perché le usa Magic Johnson. E non rompi le scatole a
nessuno.
Se vuoi uccidere quel bambino che sta vicino a casa tua, fallo pure,
questo non ci preoccupa. Ma non cercare di depredare i ricchi.
Uccidetevi fra voi, nel vostro ghetto. Questo è il trucco. Questo è
ciò che i media hanno il compito di fare. Se si esaminano i
programmi trasmessi dalla televisione si vedrà che non ha molto
senso interrogarsi sulla loro veridicità. E infatti nessuno si interroga
su questo. L'industria delle pubbliche relazioni non spende miliardi
di dollari all'anno per gioco. L'industria delle pubbliche relazioni è
un invenzione americana che è stata creata all'inizio di questo
secolo con lo scopo, dicono gli esperti, "di controllare la mente della
gente, che altrimenti rappresenterebbe il pericolo piu forte nel
quale potrebbero incorrere le grandi multinazionali".
Questi sono i metodi per attuare questo genere di controllo.
...
I "metodi scientifici di gestione" furono messi a punto - sempre in
quegli anni (1930) - anche per interrompere gli scioperi.
Si comprese che i media dovevano essere saturati con una serie di
convizioni appropriate: questo sistema fu applicato a Johnstown, in
Pennsylvania, durante lo sciopero dei metalmeccanici del 1936-37.
L'operazione riuscì. Da allora questo metodo prese il nome di
"formula di Mohawk Valley" (dove si trovava Johnstown).
L'idea fu quella di inserirsi nei gruppi di scioperanti, di saturarli di
propaganda attraverso i media - e le chiese - in modo tale che alla
fine ognuno di loro avesse chiara in mente l'esistenza di due gruppi
contrapposti: noi e loro. "Noi" erano i lavoratori che continuavano a
lavorare e le loro mogli che si curavano della casa. Le schiave che
per venti ore al giorno aiutavano i lavoratori. Gli "altri" erano i cani
sciolti, i diversi, gli anarchici, gli elementi di disturbo, i leader
sindacali, coloro cioè che cercavano di rompere l'armonia e la pace
della comunità. Dobbiamo proteggerci, dicevano i "Noi", dobbiamo
proteggerci dagli estremisti che cercano di disturbare la nostra
armonia. Questa strategia ebbe grande successo.
E questa è l'immagine dello sciopero che ancora viene
propagandata e che la maggioranza condivide: rottura dell'armonia.
Si guardino le immagini che delle lotte dei lavoratori danno i
media, le soap opera, i film.




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