Le rilevazioni delle città campione segnalano
un aumento dello 0,3% rispetto a marzo
Vita più cara ad aprile
l'inflazione sale al 2,8%
Fra i maggiori responsabili, le sigarette, l'acqua e gli hotel
Secondo alcuni analisti il dato definitivo potrebbe essere 2,9%
ROMA - L'inflazione si riaccende. I dati di aprile rilevati nelle città campione segnalano una crescita al 2,8%, con un aumento congiunturale dello 0,3%. A marzo, i prezzi al consumo avevano registrato un incremento mensile dello 0,3% e tendenziale del 2,7%. Il risultato definitivo, comunque, si avrà solo il 16 maggio, con il dato ufficiale dell'Istat, che il 30 aprile diffonderà invece la stima provvisoria. Se il dato sarà confermato, l'inflazione tornerà ai livelli di inizio d'anno.
Il risultato delle città campione, reso noto oggi, appare in linea con le previsioni degli analisti, che per aprile avevano stimato un'impennata dei prezzi sui massimi dell'anno, compresa fra il 2,7% i il 2,8%. Ma molti indicano che il dato finale potrebbe far registrare un aumento fino al 2,9%. Tra le dodici città campione, in ben nove si è registrato un aumento dello 0,4%: Napoli, Firenze, Palermo, Bari, Venezia, Genova, Torino, Perugia e Trieste. L'incremento più basso (+0,2%) si è invece avuto a Milano, mentre Bologna e Ancona segnalano un +0,3%.
Fra i principali responsabili dell'aumento dei prezzi al consumo, ci sono i rincari delle sigarette. Alcol e tabacchi registrano infatti aumenti mensili superiori al 5%, con una punta del 6,1% a Palermo, mentre le altre voci, nel complesso, non mostrano incrementi particolari.
In alcune città i rialzi sono consistenti per quel che riguarda le bollette, dall'acqua agli altri servizi: in testa Firenze, con un + 1,4%, seguita da Palermo (+ 1,1%) e Genova (+ 0,5%). Contribuiscono al carovita anche hotel e ristoranti: è il caso di Palermo, con un aumento del'1%, o di Trieste, con un + 1,1%. E se da una parte continuano a diminuire i prezzi delle comunicazioni, dall'altra amentano quelli dei prodotti alimentari, con lo 0,7 in più a Trieste, e rialzi di mezzo punto percentuale a Firenze e a Genova.
da www.repubblica.it




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