Rimossi i dirigenti che hanno taciuto. Come Gorbaciov fece per Chernobyl. E fu la 'glasnost'.
Una vittima eccezionale potrebbe unirsi in Cina a quelle già fatte dalla Sars: l'autoritario regime del partito comunista. Il licenziamento del ministro della Sanità e del potente sindaco di Pechino per aver nascosto la gravità della situazione, gli ordini del capo dello stato e del partito, Hu Jintao, di non nascondere più nulla, sono segni di reazione all'attacco indiretto che il male ha portato alla struttura di potere. Ma tardivi, forse. La credibilità del sistema è minata, la crisi in cui versa è la più grave dalla strage della Tiananmen nel 1989, mentre sorge il parallelismo con Chernobyl: allo scoppio nella centrale atomica, il 26 aprile 1986, il Cremlino dapprima nascose tutto, respingendo gli allarmi stranieri per la radioattività diffusasi su mezza Europa; finché il 14 maggio, dopo scontri al vertice col partito del silenzio, Gorbaciov annunciò in tv :"Una grave sciagura si è abbattuta sul nostro paese". Fu l'inizio della glasnost verso la democrazia, mentre sul piano economico il sistema rivelava l'incapacità di riforme.
Sull'epidemia sono scattati i riflessi condizionati dei sistemi autoritari: silenzio, negazione, parziali ammissioni; martedi scorso a Pechino, per ispezioni in ospedali di esperti dell'Organizzazione mondiale della Sanità, decine di malati di Sars sono stati trasferiti in albergo, altri messi su ambulanze e mandati in giro tutto il giorno. E' arrivato infine il capo dello Stato e del partito, Hu Jintao, a rivelare la gravità della situazione. Atti di chiarezza dietro cui vi deve essere stata lotta dura e con molta paura all'interno del vertice. La sua presa di posizione, a cui si è unito il neo premier Wen Jiabao, è venuta dopo una riunione del Comitato permanente del Politburo, un Politburissimo di 9 persone. Considerando che Hu è al vertice da novembre, il parallelismo con Chernobyl, con Gorbaciov al potere da un anno, è notevole. Con la differenza che la SARS colpisce un sistema economicamente pluralista e politicamente autoritario, con negativi effetti sullo sviluppo e risentimenti verso il potere: per cui Hu parla di "rischi di instabilità", e Nuova Cina di "questione di sopravvivenza del popolo", intendendo potere. Saldo grazie alla crescita economica, il sistema può essere minacciato solo da eventi incontrollabili che provochino instabilità. E' quel che potrebbe accadere. I carri armati con cui si difese nell'89 sono impotenti davanti a una polmonite che potrebbe obbligarlo a cambiare.




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