APPLAUSI A SCENA APERTA, GRAZIE
Sarkozy a ruota libera
«Zapatero? Poco intelligente»
Perfido con Jospin: «Mi sono spesso battuto con rivali più colti di me che poi non arrivavano al secondo turno»
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
PARIGI - Uno si immagina che le riunioni all'Eliseo, se non proprio segrete, si svolga*no all'insegna della discrezio*ne. Ma Nicolas Sarkozy è così aperto (o sicuro di sé) da parla*re apertamente con deputati e ministri della sua maggioranza e con esponenti dell'opposizio*ne. Poi succede che qualcuno spifferi frasi impertinenti e gu*stose a un giornale, facendo di*ventare pubblico ciò che Sarkozy pensa ad esempio di Obama, della Merkel, di Barro*so, di Zapatero e di sé stesso, esaltando i suoi risultati. Battute che, in forma ufficia*le, farebbero la felicità di ogni intervistatore, ma che hanno suscitato polemiche e smentite dell'Eliseo, in particolare per un giudizio poco lusinghiere sul premier spagnolo, conside*rato «non molto intelligente». Del presidente americano, Sarkozy dice che «non sempre è all'altezza delle decisioni e dell' efficacia», ma lo comprende: «E' stato eletto soltanto da due mesi e non ha mai guidato un ministero». Celebrando il rinno*vato patto franco-tedesco, Sarkozy sostiene che la Merkel si è «allineata» alla posizione francese, «quando si è finalmen*te resa conto della situazione delle banche tedesche e dell'in*dustria automobilistica». Causti*co su Barroso: «totalmente as*sente al G20».
Un elogio va an*che a Zapatero, forse non molto intelligente, ma capace di pren*dere Sarkozy come esempio: «Anche il governo spagnolo ha deciso di sopprimere la pubbli*cità nelle televisioni pubbli*che!». L'intelligenza politica suggerisce un po' di irrisione nei confronti dell'ex premier so*cialista Jospin: «Ci sono perso*ne intelligenti che però non so*no arrivate al secondo turno del*le presidenziali: nella mia carrie*ra mi sono spesso battuto con*tro avversari considerati più in*telligenti e più colti di me!». Poi un omaggio a Berlusco*ni: «La cosa più importante in una democrazia è essere rielet*ti. Guardate lui, ce l'ha fatta tre volte!». Il giornale che ha spifferato le battute è Libéra*tion, il che fa supporre che la «talpa» sia uno degli esponen*ti della sinistra convocati all' Eliseo per un'analisi biparti*san dei risultati del G20. Ma in un momento in cui si rincorro*no voci e ambizioni in vista di un rimpasto di governo, non è escluso che i dispetti arrivino anche da destra. Sarkozy avrebbe ritenuto «ridicoli e fuori luogo agli occhi dei fran*cesi » gli atteggiamenti di alcu*ni ministri sulla stampa. Il por*tavoce dell'Eliseo precisa: «Il presidente ha raccomandato sangue freddo, calma e auto*controllo. Lui, secondo la «tal*pa », era agitato più del solito, mandava sms in continuazio*ne e dava del tu a tutti.




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