Ignazio Mele
Ex Seg..Federale Cagliari
Ex componente del Comitato Centrale
Tel 340 3526866
AI CAMERATI DEL MS-FIAMMA TRICOLORE
[...] A noi deve essere invece proprio, il coraggio del radicalismo,il NO detto alla decadenza politica in tutte le sue forme, sia di sinistra, sia di una presunta destra. E, soprattutto, si deve essere consapevoli di ciò: che con la sovversione non si patteggia, che fare concessioni oggi significa condannarsi ad essere del tutto travolti domani. Intransigenza dell'idea, dunque, e prontezza nel farsi avanti con forze pure, quando il momento giusto sia giunto.
Julius Evola
Cari camerati del M.S.-F.T.,
con la presente, comunico lo scioglimento della Federazione di Cagliari e la confluenza della maggior parte dei suoi militanti nei ranghi del Fronte sociale Nazionale!
Sono molteplici i motivi che ci hanno ineluttabilmente spinto, con profonda amarezza, ad optare per questa scelta.
Tra questi, fondamentale è stata, oltre la totale disorganizzazione e incompetenza politica dei vertici del Partito, la scellerata e testarda collocazione politica nell'area del centrodestra, attraverso alleanze elettorali che pur avendo dimostrato la loro inutilità, continuano ostinatamente ad essere cavalcate e ad essere spacciate come l'unica via percorribile, pena la morte del Movimento.
Dal canto mio, penso che solo gli allocchi possano credere ad un'idiozia del genere; d'altra parte però, quel minimo di fiducia che nutro nei confronti di chi "dovrebbe" partecipare
degli stessi valori che caratterizzano la "weltanschauung"degli uomini appartenenti alla mia "razza", mi fa sperare in una guarigione psico-ideologica dalla malattia scatenatasi in seguito alla letale vicinanza con il virus dell'ethos borghese berlusconiano.
Per il momento, mi basta far notare come l'attuale "tattica di
riposizionamento", lungi dall'essere il toccasana per i problemi che affliggono la Fiamma, altro non sia che motivo di agonizzanti contrasti e misere lotte intestine all'interno del Movimento, oltre ad essere ( e questo è l'aspetto più grave) una strategia funzionale alla deriva liberista della nostra Nazione e all'affermazione di una politica di suicidio Nazionale che dovrebbe essere senza mezzi termini avversata e combattuta!
Appoggiare il Polo delle Libertà, il quale ogni giorno di più ci dimostra la sua totale adesione ai criminali progetti dell'invasore statunitense, significa rendersi complici di uno scellerato quanto riprovevole piano di sottomissione di popoli e Nazioni alle luride manovre transnazionali per l'affermazione su scala mondiale del Grande Capitale apolide e del mondialismo usurocratico e
livellante, miranti all'instaurazione di un Unico Governo Mondiale regnante su una massa globale indifferenziata e disanimata, panorama perfetto per gli apologeti della tanto decantata società multirazziale.
E allora, cari Camerati, proprio in questi giorni, in cui è in atto la criminale e vergognosa invasione del territorio Irakeno, appoggiata senza esitazioni dai vari Fini, Berlusconi e Bossi, noi dovremmo continuare con le "alleanze tattiche", a contribuire a mandare al potere i più grandi "leccaculo" (nel panorama politico mondiale) del Leviatano statunitense?
Dovremmo contribuire a rafforzare uno schieramento, che dopo averci regaleto i vari Usa Day, Israele Day, e le sciagurate proposte di riforme antisociali,oggi si presenta agli occhi della politica internazionale come il piu' fedele servo di Bush??? Io non penso,cari camerati,che non possiate provare un minimo di
disgusto al solo pensiero di appoggiare tale immondizia!Certo,non deve essere lo stesso per Romagnoli e compagnia bella,sempre piu' a loro agio nel coltivare i rapporti con i vassalli dello zio Sam,e sempre piu' protesi a puttaneggiare con il Sistema Neoliberista in cambio di risultati elettorali che non arriveranno mai e il cui unico traguardo conseguito e' stato quello di aver
perso credibilita' e dignita'!Chi scrive,aveva gia'denunciato apertamente questa greve situazione,un anno fa circa,durante una seduta del Comitato Centrale svoltosi a Roma il 23 Giugno 2002.Ripropongo qui uno stralcio di quel mio intervento che fu chiaramente avversato (con molta arroganza) da Romagnoli
e dai fidi imbecilli di cui si è circondato.
Questo l'intervento:
(...) Non mi pare possibile sperare nell'alleanza elettorale con la Casa delle Libertà,come mossa strategica per rilanciare il nostro movimento.
Bisognerà dunque trovare un'alternativa, e urgentemente.
Facciamo un passo indietro nel tempo. Se la memoria non mi inganna, fu merito della Fiamma Tricolore se nel 1996 l'Ulivo vinse le elezioni. Perchè fu a causa della Fiamma Tricolore che il Polo perse ben trentacinque collegi!!!
Nessuno potrà negare che proprio la Fiamma fu in qualche modo protagonista. Era solo l'inizio. Il partito sarebbe cresciuto se non fosse che, per i motivi più svariati, quell'unico punto di riferimento rappresentato da questo movimento si è sfaldato, disperdendo enormi potenzialità che avrebbero potuto fare di questo partito una realtà ben più valida all'interno del panorama politico italiano
(...) Perchè sono convinto che ci sia un terreno fertile in cui fioriscono uomini, movimenti e idee che non abbiamo il diritto di guardare dall'alto verso il basso! Quindi, se è legittimo che lievi divergenze di vedute, ripicche personali o qualcos'altro ancora, possano spingere qualcuno a dar vita a differenti movimenti politici; se è legittimo che qualcuno voglia dare un tocco personale e plasmare come un Demiurgo il piccolo "universo" che si è creato, non è assolutamente concepibile, anzi è da emeriti imbecilli, che almeno al momento delle elezioni tutte queste formazioni non si presentino unite in un unico blocco nazionalpopolare, capace di presentarsi di fronte al popolo italiano come una terza posizione, alternativa ai due poli di centrodestra e centrosinistra.
E non cadiamo nella trappola, pensando che alleandoci con determinati movimenti potremo cadere in un ghetto. No!Il ghetto è già qui. ci siamo dentro;e ghetto peggiore potrebbe essere lo stare, facendo alleanze elettorali con il Polo, in un limbo che non è né carne, né pesce. Il rischio è di diventare non più credibili, né da una parte né dall'altra.(...) Qualcuno ha veramente il coraggio di sostenere che c'è stata una ripresa della Fiamma grazie all'alleanza con il Polo? (...)
"Rivoluzionario non è chi si ostina a combattere ricorrendo ad una tattica sola, ma chi la tattica la cambia nella speranza di trovare il varco dal quale irrompere, nella speranza di trovare la stagione favorevole, in cui dopo la semina avvenga la mietitura. Noi non
l'abbiamo trovata ma dobbiamo continuare a cercarla".
Caro Presidente Rauti, queste parole sono state pronunciate da lei al Congresso di Montesilvano. Non so se sarà d'accordo con me se sostengo che proprio oggi queste parole devono valere più di ieri. Che proprio oggi queste parole devono costituire un
imperativo categorico che ci obblighi a costruire un futuro sotto l'insegna della vera alternativa ad una pseudodestra ultraliberista, ultra filostatunitense, ultra filomondialista e ultrafilo tutte quelle altre cose che noi della Fiamma Tricolore ci proponiamo di combattere e che sono rappresentate, appunto,proprio dall'attuale governo Berlusconi. Perchè questo è
il problema: isolati non possiamo stare, su questo non si discute. Allora,escludendo la validità tattica del "riposizionamento" nell'area del centrodestra, ci rimangono due alternative: o confluire in Alleanza Nazionale, facendo un vergognoso e indecoroso mea culpa per non averlo fatto nel '95, e lo dico ironicamente; scelta che per quanto mi riguarda escludo a priori. O fare un passo indietro e tornare allo spirito del post-Fiuggi e cercare un dialogo con tutta l'area della cosiddetta "destra radicale", per cercare di costruire un polo in cui ogni movimento confluirà con il proprio simbolo e in cui ognuno continuerà ad avere la propria identità. Un terzo polo per la costituzione del
quale ci vorrà sicuramente pazienza, dove ci saranno enormi problemi da superare;ma dove confluiranno i consensi di tutti coloro che in noi troveranno un'alternativa ben chiara alla linea neocapitalista del governo Berlusconi.
Dove confluiranno i consensi di coloro che ci appoggeranno per quello che siamo e rappresentiamo, senza ambiguità (...) .
Inutile dire che a fine discorso ho dovuto subire un vero e proprio linciaggio verbale che non ha fatto altro che dimostrare la volontà della Segreteria Nazionale di trasformare la Fiamma in un Partito ipocritamente "aperto" non soltanto ad alleanze elettorali bensi' ad una vera convergenza programmatica con la Casa delle Liberta'!!!
Come spiegare,altrimenti,affermazioni come quelle fatte da Romagnoli, il quale, affermando una presunta superiorità della Fiamma rispetto alle altre forze di ispirazione nazionalpopolare(sprezzantemente definiti dallo stesso Segretario"Movimenti e non Partiti come il MS-FT")sostiene che:"Noi non ci
alleiamo nè con il Fronte Nazionale nè con Forza Nuova(ambedue descritti come combriccole pseudo-delinquenziali) perchè vogliamo dare un'altra immagine alla gente???"
Vi siete chiesti, cari camerati, qual'è questa radiosa immagine che il "buon" segretario vuole trasmettere? E' l'immagine stessa del Polo delle Libertà, è la deriva borghese a cui è arrivata la Fiamma Tricolore in quanto, appunto guidata da piccoli borghesi travestiti da fascisti (sic)!
Un'ulteriore testimonianza di ciò che sto dicendo è data dal fatto che, nel mese di Gennaio, il segretario nazionale del Fronte sociale Nazionale, Adriano Tilgher, proponendo un incontro per discutere circa una convergenza politica delle forze dell'area nazionalpopolare (vedi Lettera aperta a Luca Romagnoli
in www.frontenazionale.it), si è visto bocciare la proposta da Romagnoli, il quale, specificando di non voler abbandonare l'alleanza con il Polo (anzi, ne vorrebbe intensificare i rapporti), ha dimostrato una volta per tutte le posizioni della Fiamma nei confronti della costruzione di un soggetto politico al di là della destra e della sinistra, che come appunto ho specificato nel sopracitato intervento al Comitato Centrale, rimane l'unica alternativa possibile.
La proposta del Fronte sociale Nazionale, ha invece mostrato a tutta quell'area definita di "estrema destra", la disponibilità al dialogo di Adriano Tilgher, il quale, avendo avuto il merito di mettere da parte sterili settarismi, e malsano orgoglio individualista, tipici del nostro ambiente, ha avuto il coraggio di fare autocritica sul modo di procedere della nostra area politica,
individuando, appunto, nella frammentazione che colpisce il "nostro mondo", un ostacolo alla affermazione di istanze nazionalpopolari e di aver visto nell'esigenza di dare vita ad una vera e propria convergenza politica tra le varie realtà, l'unica possibilità per non essere travolti dal partito unico polo-ulivista.
Ecco perchè, essendo naturalmente attratti da chi più ci è simile, ed essendo consci che la dignità sia qualcosa che deve rimanere integra, aderiamo al Fronte sociale Nazionale, che si caratterizza, per le sue proposte politiche, come un movimento ricco di validi spunti, imprescindibili analisi geopolitiche e proposte realmente rivoluzionarie, rispetto alle dinamiche neoliberiste che imperversano in questo inizio di secolo.
Ora mi congedo, ma prima di salutarvi, lascio a voi un monito, prendendo in prestito alcune parole di F. Giorgio Freda, tratte dalla "Disintegrazione del sistema"( la cui lettura o rilettura, consiglierei vivamente a tutti coloro per i quali una seria analisi politica non riesce ad andare oltre una gita a Predappio o un'isterica quanto patetica esibizione di un saluto romano...).
"La considerazione da cui noi prendiamo le mosse è questa: noi oggi viviamo nel mondo degli altri, circondati dagli altri, da questi degni rappresentanti dell'epoca borghese, sotto il dominio della più squallida e avvilente delle dittature: quella borghese, quella dei mercanti[...]Non dobbiamo temere le conseguenze di una autocritica quando essa sia libera e dignitosa e, perciò, diremo: siamo regrediti! Siamo rimasti passivamente uniti agli "altri", agli
schemi politici degli "altri", ai falsi problemi degli "altri" alla reclame ideologica degli "altri": abbiamo riconosciuto come nostre le finalità-che erano quantomeno equivoche-degli "altri". Il comportamento di tutti - prima dei capi, poi di conseguenza del loro seguito - è stato, nella migliore delle ipotesi, quello degli ingenui, nella peggiore, quello degli ottusi".
E allora, cari camerati, a voi la scelta: o marcire nell'eterno limbo del riposizionamento ( tramutatosi ormai in un poco dignitoso "rincoglionimento" ), o marciare con noi alla conquista del nuovo millennio...
Sursum Corda
Ignazio Mele




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