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  1. #1
    Dalla parte del torto!
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    Predefinito La sezione di Cagliari della Fiamma Tricolore passa al Fronte sociale Nazionale

    Ignazio Mele
    Ex Seg..Federale Cagliari
    Ex componente del Comitato Centrale
    Tel 340 3526866

    AI CAMERATI DEL MS-FIAMMA TRICOLORE
    [...] A noi deve essere invece proprio, il coraggio del radicalismo,il NO detto alla decadenza politica in tutte le sue forme, sia di sinistra, sia di una presunta destra. E, soprattutto, si deve essere consapevoli di ciò: che con la sovversione non si patteggia, che fare concessioni oggi significa condannarsi ad essere del tutto travolti domani. Intransigenza dell'idea, dunque, e prontezza nel farsi avanti con forze pure, quando il momento giusto sia giunto.
    Julius Evola

    Cari camerati del M.S.-F.T.,

    con la presente, comunico lo scioglimento della Federazione di Cagliari e la confluenza della maggior parte dei suoi militanti nei ranghi del Fronte sociale Nazionale!
    Sono molteplici i motivi che ci hanno ineluttabilmente spinto, con profonda amarezza, ad optare per questa scelta.
    Tra questi, fondamentale è stata, oltre la totale disorganizzazione e incompetenza politica dei vertici del Partito, la scellerata e testarda collocazione politica nell'area del centrodestra, attraverso alleanze elettorali che pur avendo dimostrato la loro inutilità, continuano ostinatamente ad essere cavalcate e ad essere spacciate come l'unica via percorribile, pena la morte del Movimento.
    Dal canto mio, penso che solo gli allocchi possano credere ad un'idiozia del genere; d'altra parte però, quel minimo di fiducia che nutro nei confronti di chi "dovrebbe" partecipare
    degli stessi valori che caratterizzano la "weltanschauung"degli uomini appartenenti alla mia "razza", mi fa sperare in una guarigione psico-ideologica dalla malattia scatenatasi in seguito alla letale vicinanza con il virus dell'ethos borghese berlusconiano.
    Per il momento, mi basta far notare come l'attuale "tattica di
    riposizionamento", lungi dall'essere il toccasana per i problemi che affliggono la Fiamma, altro non sia che motivo di agonizzanti contrasti e misere lotte intestine all'interno del Movimento, oltre ad essere ( e questo è l'aspetto più grave) una strategia funzionale alla deriva liberista della nostra Nazione e all'affermazione di una politica di suicidio Nazionale che dovrebbe essere senza mezzi termini avversata e combattuta!
    Appoggiare il Polo delle Libertà, il quale ogni giorno di più ci dimostra la sua totale adesione ai criminali progetti dell'invasore statunitense, significa rendersi complici di uno scellerato quanto riprovevole piano di sottomissione di popoli e Nazioni alle luride manovre transnazionali per l'affermazione su scala mondiale del Grande Capitale apolide e del mondialismo usurocratico e
    livellante, miranti all'instaurazione di un Unico Governo Mondiale regnante su una massa globale indifferenziata e disanimata, panorama perfetto per gli apologeti della tanto decantata società multirazziale.
    E allora, cari Camerati, proprio in questi giorni, in cui è in atto la criminale e vergognosa invasione del territorio Irakeno, appoggiata senza esitazioni dai vari Fini, Berlusconi e Bossi, noi dovremmo continuare con le "alleanze tattiche", a contribuire a mandare al potere i più grandi "leccaculo" (nel panorama politico mondiale) del Leviatano statunitense?
    Dovremmo contribuire a rafforzare uno schieramento, che dopo averci regaleto i vari Usa Day, Israele Day, e le sciagurate proposte di riforme antisociali,oggi si presenta agli occhi della politica internazionale come il piu' fedele servo di Bush??? Io non penso,cari camerati,che non possiate provare un minimo di
    disgusto al solo pensiero di appoggiare tale immondizia!Certo,non deve essere lo stesso per Romagnoli e compagnia bella,sempre piu' a loro agio nel coltivare i rapporti con i vassalli dello zio Sam,e sempre piu' protesi a puttaneggiare con il Sistema Neoliberista in cambio di risultati elettorali che non arriveranno mai e il cui unico traguardo conseguito e' stato quello di aver
    perso credibilita' e dignita'!Chi scrive,aveva gia'denunciato apertamente questa greve situazione,un anno fa circa,durante una seduta del Comitato Centrale svoltosi a Roma il 23 Giugno 2002.Ripropongo qui uno stralcio di quel mio intervento che fu chiaramente avversato (con molta arroganza) da Romagnoli
    e dai fidi imbecilli di cui si è circondato.
    Questo l'intervento:

    (...) Non mi pare possibile sperare nell'alleanza elettorale con la Casa delle Libertà,come mossa strategica per rilanciare il nostro movimento.
    Bisognerà dunque trovare un'alternativa, e urgentemente.
    Facciamo un passo indietro nel tempo. Se la memoria non mi inganna, fu merito della Fiamma Tricolore se nel 1996 l'Ulivo vinse le elezioni. Perchè fu a causa della Fiamma Tricolore che il Polo perse ben trentacinque collegi!!!
    Nessuno potrà negare che proprio la Fiamma fu in qualche modo protagonista. Era solo l'inizio. Il partito sarebbe cresciuto se non fosse che, per i motivi più svariati, quell'unico punto di riferimento rappresentato da questo movimento si è sfaldato, disperdendo enormi potenzialità che avrebbero potuto fare di questo partito una realtà ben più valida all'interno del panorama politico italiano
    (...) Perchè sono convinto che ci sia un terreno fertile in cui fioriscono uomini, movimenti e idee che non abbiamo il diritto di guardare dall'alto verso il basso! Quindi, se è legittimo che lievi divergenze di vedute, ripicche personali o qualcos'altro ancora, possano spingere qualcuno a dar vita a differenti movimenti politici; se è legittimo che qualcuno voglia dare un tocco personale e plasmare come un Demiurgo il piccolo "universo" che si è creato, non è assolutamente concepibile, anzi è da emeriti imbecilli, che almeno al momento delle elezioni tutte queste formazioni non si presentino unite in un unico blocco nazionalpopolare, capace di presentarsi di fronte al popolo italiano come una terza posizione, alternativa ai due poli di centrodestra e centrosinistra.
    E non cadiamo nella trappola, pensando che alleandoci con determinati movimenti potremo cadere in un ghetto. No!Il ghetto è già qui. ci siamo dentro;e ghetto peggiore potrebbe essere lo stare, facendo alleanze elettorali con il Polo, in un limbo che non è né carne, né pesce. Il rischio è di diventare non più credibili, né da una parte né dall'altra.(...) Qualcuno ha veramente il coraggio di sostenere che c'è stata una ripresa della Fiamma grazie all'alleanza con il Polo? (...)
    "Rivoluzionario non è chi si ostina a combattere ricorrendo ad una tattica sola, ma chi la tattica la cambia nella speranza di trovare il varco dal quale irrompere, nella speranza di trovare la stagione favorevole, in cui dopo la semina avvenga la mietitura. Noi non
    l'abbiamo trovata ma dobbiamo continuare a cercarla".

    Caro Presidente Rauti, queste parole sono state pronunciate da lei al Congresso di Montesilvano. Non so se sarà d'accordo con me se sostengo che proprio oggi queste parole devono valere più di ieri. Che proprio oggi queste parole devono costituire un
    imperativo categorico che ci obblighi a costruire un futuro sotto l'insegna della vera alternativa ad una pseudodestra ultraliberista, ultra filostatunitense, ultra filomondialista e ultrafilo tutte quelle altre cose che noi della Fiamma Tricolore ci proponiamo di combattere e che sono rappresentate, appunto,proprio dall'attuale governo Berlusconi. Perchè questo è
    il problema: isolati non possiamo stare, su questo non si discute. Allora,escludendo la validità tattica del "riposizionamento" nell'area del centrodestra, ci rimangono due alternative: o confluire in Alleanza Nazionale, facendo un vergognoso e indecoroso mea culpa per non averlo fatto nel '95, e lo dico ironicamente; scelta che per quanto mi riguarda escludo a priori. O fare un passo indietro e tornare allo spirito del post-Fiuggi e cercare un dialogo con tutta l'area della cosiddetta "destra radicale", per cercare di costruire un polo in cui ogni movimento confluirà con il proprio simbolo e in cui ognuno continuerà ad avere la propria identità. Un terzo polo per la costituzione del
    quale ci vorrà sicuramente pazienza, dove ci saranno enormi problemi da superare;ma dove confluiranno i consensi di tutti coloro che in noi troveranno un'alternativa ben chiara alla linea neocapitalista del governo Berlusconi.
    Dove confluiranno i consensi di coloro che ci appoggeranno per quello che siamo e rappresentiamo, senza ambiguità (...) .

    Inutile dire che a fine discorso ho dovuto subire un vero e proprio linciaggio verbale che non ha fatto altro che dimostrare la volontà della Segreteria Nazionale di trasformare la Fiamma in un Partito ipocritamente "aperto" non soltanto ad alleanze elettorali bensi' ad una vera convergenza programmatica con la Casa delle Liberta'!!!
    Come spiegare,altrimenti,affermazioni come quelle fatte da Romagnoli, il quale, affermando una presunta superiorità della Fiamma rispetto alle altre forze di ispirazione nazionalpopolare(sprezzantemente definiti dallo stesso Segretario"Movimenti e non Partiti come il MS-FT")sostiene che:"Noi non ci
    alleiamo nè con il Fronte Nazionale nè con Forza Nuova(ambedue descritti come combriccole pseudo-delinquenziali) perchè vogliamo dare un'altra immagine alla gente???"
    Vi siete chiesti, cari camerati, qual'è questa radiosa immagine che il "buon" segretario vuole trasmettere? E' l'immagine stessa del Polo delle Libertà, è la deriva borghese a cui è arrivata la Fiamma Tricolore in quanto, appunto guidata da piccoli borghesi travestiti da fascisti (sic)!
    Un'ulteriore testimonianza di ciò che sto dicendo è data dal fatto che, nel mese di Gennaio, il segretario nazionale del Fronte sociale Nazionale, Adriano Tilgher, proponendo un incontro per discutere circa una convergenza politica delle forze dell'area nazionalpopolare (vedi Lettera aperta a Luca Romagnoli
    in www.frontenazionale.it), si è visto bocciare la proposta da Romagnoli, il quale, specificando di non voler abbandonare l'alleanza con il Polo (anzi, ne vorrebbe intensificare i rapporti), ha dimostrato una volta per tutte le posizioni della Fiamma nei confronti della costruzione di un soggetto politico al di là della destra e della sinistra, che come appunto ho specificato nel sopracitato intervento al Comitato Centrale, rimane l'unica alternativa possibile.
    La proposta del Fronte sociale Nazionale, ha invece mostrato a tutta quell'area definita di "estrema destra", la disponibilità al dialogo di Adriano Tilgher, il quale, avendo avuto il merito di mettere da parte sterili settarismi, e malsano orgoglio individualista, tipici del nostro ambiente, ha avuto il coraggio di fare autocritica sul modo di procedere della nostra area politica,
    individuando, appunto, nella frammentazione che colpisce il "nostro mondo", un ostacolo alla affermazione di istanze nazionalpopolari e di aver visto nell'esigenza di dare vita ad una vera e propria convergenza politica tra le varie realtà, l'unica possibilità per non essere travolti dal partito unico polo-ulivista.
    Ecco perchè, essendo naturalmente attratti da chi più ci è simile, ed essendo consci che la dignità sia qualcosa che deve rimanere integra, aderiamo al Fronte sociale Nazionale, che si caratterizza, per le sue proposte politiche, come un movimento ricco di validi spunti, imprescindibili analisi geopolitiche e proposte realmente rivoluzionarie, rispetto alle dinamiche neoliberiste che imperversano in questo inizio di secolo.
    Ora mi congedo, ma prima di salutarvi, lascio a voi un monito, prendendo in prestito alcune parole di F. Giorgio Freda, tratte dalla "Disintegrazione del sistema"( la cui lettura o rilettura, consiglierei vivamente a tutti coloro per i quali una seria analisi politica non riesce ad andare oltre una gita a Predappio o un'isterica quanto patetica esibizione di un saluto romano...).

    "La considerazione da cui noi prendiamo le mosse è questa: noi oggi viviamo nel mondo degli altri, circondati dagli altri, da questi degni rappresentanti dell'epoca borghese, sotto il dominio della più squallida e avvilente delle dittature: quella borghese, quella dei mercanti[...]Non dobbiamo temere le conseguenze di una autocritica quando essa sia libera e dignitosa e, perciò, diremo: siamo regrediti! Siamo rimasti passivamente uniti agli "altri", agli
    schemi politici degli "altri", ai falsi problemi degli "altri" alla reclame ideologica degli "altri": abbiamo riconosciuto come nostre le finalità-che erano quantomeno equivoche-degli "altri". Il comportamento di tutti - prima dei capi, poi di conseguenza del loro seguito - è stato, nella migliore delle ipotesi, quello degli ingenui, nella peggiore, quello degli ottusi".

    E allora, cari camerati, a voi la scelta: o marcire nell'eterno limbo del riposizionamento ( tramutatosi ormai in un poco dignitoso "rincoglionimento" ), o marciare con noi alla conquista del nuovo millennio...

    Sursum Corda

    Ignazio Mele
    Sinistra Nazionale!

  2. #2
    Ragazzo Cattivo
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    Predefinito Re: La sezione di Cagliari della Fiamma Tricolore passa al Fronte sociale Nazionale

    Finalmente una buona notizia! E' buona da un lato perché si sta cominciando a capire che i singoli partiti della Destra Radicale non fanno niente e quindi è meglio che quelli di un partito entrino in un altro per farlo più grande piuttosto che avere due (e più) partiti piccoli che non arrivano allo 0,05 % in alcuni casi. E poi è buono perché uno che fa parte della Fiamma Tricolore che cosa fa? E' meglio il Fronte Nazionale, che pure a me piace, perché ha idee più chiare e programmi più solidi. Ma in generale mi sono chiesto perché mai i vari partiti della destra radicale non hanno mai fatto una coalizione di liste che presenta un solo candidato? Che cosa si ottiene divisi?

  3. #3
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    Predefinito

    ECCO COME I GIOVANI CALABRESI DELLA FIAMMA HANNO RISPOSTO ALLA LETTERA DEI
    CAMERATI CAGLIARITANI PASSATI AL FRONTE


    «Cavalcare la tigre». E?, questo, un detto estremo orientale, esprimente
    l?idea che, se si riesce a cavalcare una tigre, non solo si impedisce che
    essa ci si avventi addosso, ma, non scendendo, mantenendo la presa, può
    darsi che alla fine di essa si abbia ragione. [?] Il significato del principio
    del cavalcare la tigre nella sua applicazione al mondo esteriore può venir
    precisato nei seguenti termini: quando un ciclo di civiltà volge verso la
    fine, è difficile poter giungere a qualcosa resistendo, contrastando direttamente
    le forze in moto. La corrente è troppo forte, si sarebbe travolti. L?essenziale
    è non lasciarsi impressionare dall?onnipotenza e dal trionfo apparente delle
    forze dell?epoca. [?] Allora il principio da seguire può essere quello di
    lasciar libero corso alle forze e ai processi dell?epoca, mantenendosi però
    saldi e pronti ad intervenire quando «la tigre, che non può avventarsi contro
    chi la cavalca, sarà stanca di correre».?


    Julius Evola

    Caro camerata,
    ho letto con molto interesse la tua lettera indirizzata a tutti i militanti
    della Fiamma Tricolore, e non sono ipocrita quando affermo che la gran parte
    delle tesi da te esposte mi trovano abbastanza d?accordo. Ho riportato un
    passo del Barone per sottolineare che l?accordo a fini esclusivamente elettorali
    con la Casa delle Libertà non pregiudica, né tanto meno ?inquina? i nostri
    sani ideali: non spetta a me fare l?avvocato difensore di Luca Romagnoli,
    ma se l?obiettivo della dirigenza è quello da te indicato ( non nego che
    le tue siano accuse gravissime ) tanti camerati ne trarrebbero le dovute
    conseguenze: il motto mussoliniano ?se avanzo seguitemi, se indietreggio
    uccidetemi, se muoio vendicatemi? resta eternamente valido.
    L?obiettivo di questa mia risposta non è, lo ribadisco, un modo per giustificare
    la linea politica della Fiamma, è semplicemente un modo per uno scambio
    di opinioni.
    Da cattolico voglio premettere un brano del Vangelo secondo Matteo dove
    Gesù afferma ?non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno
    dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli?; profanando
    questa citazione si potrebbe dire ?non chiunque dice Duce, Duce,??? ciò
    per sottolineare quello che anche tu hai osservato, che cioè con le sterili
    e patetiche rievocazioni non si va da nessuna parte ( tanto meno con un
    ostinazione di facciata ad essere duri e puri a tutti i costi ).
    Precisato questo, però, voglio anche ricordare che la via che ci ha guidato
    in oltre cinquanta anni di democrazia antifascista è quella tracciata da
    Mussolini stesso: ?Dovete sopravvivere e mantenere nel cuore la fede. Il
    mondo, me scomparso, avrà bisogno ancora dell?Idea che è stata e sarà la
    più audace, la più originale e la più mediterranea ed europea delle idee.
    La storia mi darà ragione.?
    Neanche a me piace avere a che fare con tutti i personaggi squallidi che
    abbondano nelle fila berlusconiane ( mafiosi, massoni, rinnegati, filosionisti,
    e chi più ne ha più ne metta ) ma è giunto il momento di capire che litigare
    tra chi professa la stessa fede finisce col fare gli interessi dei nostri
    avversari. Oggi voi passate al Fronte Sociale Nazionale, ieri c?è chi è
    passato con Forza Nuova, domani da Forza Nuova altri torneranno alla Fiamma:
    con questi inutili giri di valzer si costruisce il futuro nazionalpopolare?
    Non credo proprio?
    ( Una considerazione: se Romagnoli è diventato schiavo del liberalcapitalismo,
    chi fonda un partito con i soldi dei capitalisti e sionisti, e si sponsorizza
    con inutili e controproducenti spot televisivi a base di aggressioni senza
    senso, come si dovrebbe definire? ).
    Penso sia giunto il momento di creare una seria piattaforma tra le forze
    nazionalpopolari, chiudere con la fase dell?odio e del personalismo, ed
    una volta tanto costruire invece che distruggere; voglio lanciare un sasso
    nello stagno: il prossimo anno ci saranno le elezioni europee, perché non
    ritrovarsi seriamente e lanciare un progetto rinnovatore non solo in Italia,
    ma con tutte le forze europee a noi affini? Sarebbe una bella ripartenza.
    Considerazione finale: un incontro positivo sarebbe ancora più utile in
    questa fase della politica mondiale; senza arrivare ad analisi approfondite
    sulla situazione attuale, ci dovrebbero far ulteriormente riflettere le
    parole di Massimo Fini: ?Lo scontro del futuro non sarà fra destra e sinistra,
    fra un liberalismo trionfante e un marxismo morente ? questo lo sappiamo
    ? ma non sarà nemmeno quello scontro di civiltà fra Occidente e Islam preconizzato
    dallo studioso americano Samuel Huntington. Il terrorismo alla Bin Laden
    sarà, con tutta probabilità, una parentesi ? magari una lunga parentesi
    ? che aiuterà l?Occidente a rafforzare la propria egemonia, a completare
    il delirio dell?unico modello mondiale, assorbendo, integrando, innocuizzando,
    ghettizzando, distruggendo ogni altra cultura, Islam compreso. Non ci saranno
    guerre di civiltà perché ne rimarrà una sola, la nostra. Ma è all?interno
    di questa che avverrà lo scontro vero, il più drammatico e violento: fra
    le élites dominanti fautrici della modernità e le folle deluse, frustrate
    ed esasperate, di ogni mondo, che non ci crederanno più, avendo compreso,
    alla fine, che lo spirito faustiano, lo spirito dell?Occidente, opera eternamente
    il Bene ma realizza eternamente il Male?.
    Caro camerata, personalmente la mia coscienza si risveglia ( ed anche per
    questo non credo di finire nel ?rincoglionimento? da te ipotizzato ) ogni
    qual volta penso alle migliaia di giovani che si sono immolati da eroi per
    la salvezza dell?Italia, come scrisse Pisanò: «agli eroi che combattendo
    disperatamente per una causa perduta caddero morti o in catene affinché
    nelle generazioni future non fossero spente le tradizioni di onore e di
    gloria della razza italiana».
    Rispetto la tua decisione e quella dei camerati cagliaritani: come te sono
    convinto che alla fine la storia ci darà ragione, oltre ogni divisione e
    ogni avversità; la speranza è quindi che in un futuro non troppo lontano
    si ricostruisca un fronte unico nazionalpopolare; nell?attesa ( un?attesa
    attiva però ) da parte dei camerati calabresi di Gioventù Nazionale le porte
    rimarranno sempre aperte per qualsiasi scambio proficuo di opinioni e per
    una sana e leale collaborazione.
    Camerateschi saluti.


    DOMENICO PUGLIESI
    Coordinatore
    Regione Calabria Gioventù Nazionale

  4. #4
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    Predefinito

    Cari camerati, in questi giorni su internet o meglio sulla rete internazionale è circolata la dichiarazione al mondo dell'ex federale di Cagliari, tale Ignazio Mele, il succo della lunga lettera del Mele è: me ne vado al Fronte Nazionale perchè, forse, alle provinciali di Roma si fa l'accordo con il polo.

    Il fatto in sé e per sé non meriterebbe molta attenzione, se non fosse che, come sempre, qualcuno sembra dare credito a questa persona, mi permetto, quindi, di rubarvi qualche minuto del vostro prezioso tempo per sottoporvi alcuni riflessioni personali:

    non è possibile che in un partito ci siano discussioni, dimissioni e malcontento ogni volta che il Governo manda le elezioni sulla terra, se infatti molti di noi sono contrari ad accordi con il Polo altri sono favorevoli, non certo per affinità ideologiche ma per puro calcolo elettorale, le elezioni sono uno strumento non un fine, e con questo spirito devono essere affrontate. Porto l'esempio del camerata Lodovico Ellena, scrittore e storico di fama nazionale, che con puro spirito di servizio ha accettato la candidatura a Pescara, per completare la lista, pur consapevole che in quella città, forse, ci sarà l'alleanza con il Polo, Ellena, è noto, non ama certamente il Polo ed Alleanza Nazionale in particolare, l'anno scorso è stato il nostro candidato alla presidenza della provincia di Vercelli, sfindado tutti e tutto praticamente senza mezzi a disposizione.

    Il Segretario Nazionale NON ha obbligato alcuno a fare accordi, lasciando ampia autonomia alle strutture locali, il tutto a scapito della possibilità di attuare trattative a livello nazionale, che avrebbero, probabilmente, portato a maggiori risultati per il nostro movimento,

    A questo punto, sinceramente, non riesco a capire le ragioni di uno che, operando in Sardegna, lascia il partito per scelte fatte in Lazio od in Sicilia, vedremo quente e quali liste “antagoniste” del Fronte Nazionale il sig. Mele riuscirà a presentare in provincia di Cagliari, mi sbilancio con una previsione : nessuna. Ma naturalmente quelli che sbagliano (gli imbecilli) sono coloro che si dannano per presentarsi alle elezioni con il Polo, nella speranza di mandare un missino in consiglio comunale o provinciale, strano modo di intendere la politica quello del Mele.

    L'attività politica è, piaccia o no, anche fatta di immagine, il cambiare partito o, peggio, inventarsi continuamente nuove sigle, abitudine molto diffusa nella nostra “area”, provoca solo confusione nell'elettorato e tra i nostri simpatizzanti, il tutto a scapito dell'area stessa.

    Concludo, quindi, permettendomi di invitare tutti ad un maggior pragmatismo, evitando di dare credito a chiunque si svegli la mattina con smanie di protagonismo.

    Grazie per l'attenzione.

    Vercelli 11 aprile 2003


    Massimo Bosso componente la Segreteria Nazionale MSFT

  5. #5
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    Predefinito

    Cari camerati,
    non possiamo condividere la scelta di "saltare di partito in partito" (il cosiddetto "salto della quaglia")
    essenzialmente perchè contraria alla nostra etica.
    Quando nel 1995 ci accingemmo a creare la Fiamma Tricolore, quando ci unimmo per non far morire il MSI, ebbene, noi non facemmo quella scelta con animo di diperati, di ignoti erranti dediti al nomadismo politico.
    Convinti che il MSI, il suo progetto, le sue idee, fossero lo strumento con il quale affrontare il futuro, semplicemente continuammo quella battaglia che da MISSINI, nel senso nostro del termine, i nostri padri e i nostri nonni hanno condonno per 50 anni.

    Molti "nomadi politici" confluirono nella Fiamma per cercare di emergere dalle lagune fangose in cui erano da anni finiti con le loro idee "non-politiche".
    Ma non mutarono in meglio, conservarono il loro settarismo e, soprattutto, le loro idee "non-politiche". Le varie mini-scissioni (perchè queste furono) che la Fiamma ha dovuto subire sono state il frutto di scelte "non-politiche" e il seguito che hanno avuto è stato il furtto di personalismi, di egoismi e di ciecità politiche immani il cui unico risultato è stato quello di frammentare l'area. "Spaccano la Fiamma e poi dicono: uniamoci!". Con chi?

    Altre idiozie?

    Spesso basta un litigio o piccole divergenze personali e qualcuno se ne va in un altro partito!
    E' questa una scelta nazional-rivoluzionaria?
    No, è una scelta penosa, che dimostra da chi è composta questa fantomatica area!
    Anche noi siamo per l'unità... tutti quelli che sono usciti ritornino
    nella Fiamma e dimostrino cosa sanno fare visto che fino ad adesso non hanno concluso nulla!
    Ecco il FSN, ecco Forza Nuova, ecco Base Autonoma, ecco Rinascita, ecco Fascismo e Libertà, ecco il MNP, ecco... basta!

    E' ora di finirla. Si continuano a fondare partitelli (o bande di
    disadattati) con la scusa che si vuole riunire l'area... E' come a
    Bisanzio che mentre i Crociati entravano in città con le armi in pugno i "grandi" della città sproloquiavano sul sesso degli angeli!

    Ma quale area!

    Qui bisogna far politica, con fatti contreti. Non esisterà mai un terz polo nazional-rivoluzionario perchè la gente non lo voterà mai. Nessuno lo
    vuole e nemmeno chi lo propone in realtà è interessato alla riuscita di questo inutile e penoso progetto!
    Potremmo forse un giorno arrivare al 5-6%, ma non oltre, e certamente solo dopo che questi partitelli e liste di disturbo (perchè queste sono in realtà) saranno eliminati dalla scena politica...

    Tutti dicono che andandosene dalla Fiamma (naturalmente dopo aver litigato con qualcuno) faranno la rivoluzione, cambieranno le cose, perchè loro, perchè noi... e poi chi li sente più! Chi li ha più visti?
    Scomparsi immersi nelle loro nebbiose idee...

    La Fiamma rimane l'unico partito antagonista che può contare su un credito nei confronti della gente non indifferente, spesso sono proprio i "camerati" dell'area i più detrattori... ma si sa la gelosia a questo porta!

    Nella Fiamma non vediamo un contenitore da cambiare quando ci va troppo stretto, nella Fiamma vediamo il futuro, vediamo la nostra idea, vediamo noi stessi, vediamo la NOSTRA FAMIGLIA.

    Chi non la pensa così è solo un ospite che stiamo traghettando "a gratis" e l'unica cosa da fare è buttarlo a mare...


    Dott. Pietro Cappellari - Nettuno

    www.fiammanettunia.it

 

 

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    Di vava nel forum Destra Radicale
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