Oggi è un giorno gioioso e il mondo si è rivestito di luce; "le donne fedeli anticipano l'alba per recarsi al sepolcro, e incontrano l'Angelo che le rimprovera di cercare Colui che sussiste nella Luce eterna come fosse un semplice uomo. Così le invita a scrutare le bende sepolcrali ed a correre ad annunciare che il Signore fu resuscitato, avendo ucciso la morte e manifestandosi come il Figlio di Dio Salvatore del genere umano".
Sono le donne, le meno considerate nella culture di Israele, ad essere chiamate per annunciare all'intero creato e ad ogni vivente la resurrezione, sono loro le veramente "fedeli" a ricevere dall'Angelo questo compito. Ed è proprio, in modo particolare, alle Donne che voglio rivolgere questo mio pensiero pasquale.
Ho avuto la grande gioia, nel corso della mia vita, di vivere a fianco di Donne di grandissime qualità umane, morali e sociali.
A voi è dato un compito eccelso all'interno del mondo, siete voi che avendo, in esclusiva, il dono del generare siete intimamente legate al frutto del vostro grembo. Siete voi che raccogliete i primi sussulti di vita della vita che portate in grembo, siete voi che ricevete le prime gioie ed i primi dolori da questo stupendo dono che offrite al creato. Ma questa nostra società vuole, spesso, relegarvi o in ruoli "manageriali" o in ruoli "secondari" staccandovi dalla grandezza che è "naturalmente" in voi.
Vorrei invitarvi, nel mio piccolo, a riscoprire l'importanza della vostra presenza nel mondo, non come donne in carriera o semplici casalinghe, ma come coloro alle quali è affidato, oggi più di ieri, il destino del mondo. A voi la gioia di proclamare Cristo Signore Risorto. Proclamatelo, al pari delle Mirofore, al mondo intero, all'interno della famiglia, del posto di lavoro ma, soprattutto, proclamatelo ai vostri figli, gli uomini di domani.
Non permettete che crescano scristianizzati, oggi il rischio è altissimo. I luoghi della cultura, del vivere sociale, del pensiero, dell'economia hanno preferito "nascondere" il Risorto relegandolo, ben nascosto, dietro falsi miti da perseguire ad ogni costo. Dite ai vostri figli che esiste un modo diverso di coniugare la vita da quello dell' "io, io, io" molto simile a quello del "noi, noi, noi". Non più un mondo, un pensiero, visto a partire da se stessi, dalle proprie necessità ( pur legittime e buone ) o ad un tentativo di livellare pensiero e vita ma, uno "sguardo ed una partecipazione" a ciò che mi circonda nella prospettiva dell'io e del noi. E questa prospettiva "rivoluzionaria" da duemila anni si identifica nella "novità" Cristo. La novità consiste nel fatto che tale evento è per me, individualmente identificabile e, nel contempo per noi tutti. Gesù è morto per me, per noi ! L'annuncio della Risurrezione è per me, per noi.
E' una "provocazione" che può essere lanciata per il tramite dei nostri figli al mondo intero perchè riscopra che, nel superamento di ogni egoismo e di ogni livellamento vi è un gesto d'Amore, compiuto per me e per tutti, in assoluta gratuità, senza nulla chiedere in cambio, senza nulla sperare in cambio.
E questa prospettiva della vita, se soltanto doveste temere di "imprimere" un pensiero religioso ai vostri figli è, comunque applicabile, a prescindere dalla Fede, è portatrice di giustizia e di solidarietà.
Nel caso in cui foste madri Cristiane potrete anche andare oltre e dire: che Gesù Cristo è "il Kyrios di tutti" e portatore della Pace divina, ma fu ucciso. Però Dio Lo resuscitò al terzo giorno, e Lo costituì Giudice dei vivi e dei morti, e chi crede in Lui avrà la vita.
Penso proprio che questo mio pensiero sulla Risurrezione possa applicarsi con, soltanto, un minimo di buona volontà.
Ancor più per chi contemplando la Risurrezione pensa proprio che la lingua dovrebbe tacere come "ogni carne" e solo adorare con amore sconfinato.

Nicola in cammino alla sequela del Risorto