Inseguimenti d’auto e rapine vere prossimamente in onda a casa vostra. La “Met”, la Metropolitan Police di Londra, dopo aver per lungo tempo venduto ore di vera azione poliziesca a programmi tv inglesi come “Police Camera Action”, lo scorso marzo ha messo in vendita al Mip-tv di Cannes migliaia di ore di materiale girato dalle telecamere dei propri veicoli e dalle numerose telecamere a circuito chiuso (CCTV). La realtà va in tv. Parallelo perfetto alla finzione che, per protesta, andava già in CCTV.
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Il comico inglese Mark Thomas, uno degli oppositori alla diffusione delle CCTV in Inghilterra, ha lanciato due anni fa un concorso online per il film più creativo ripreso da una CCTV, sfruttando il “Data Protection Act” del 1998, che dà diritto ai cittadini di ottenere copia di materiale video ripreso dalla polizia in cui essi compaiano. Prima ci si esibisce in una performance di fronte alle telecamere, poi si obbligano gli operatori al costoso compito “offuscare” i pixel delle altre persone presenti per dargli copia del video.
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Non mancano certo le telecamere CCTV in Inghilterra, per chi volesse partecipare al concorso. In metropolitana, nei centri cittadini, nei parchi, nei centri commerciali, su autobus e in strada, perfino nei villaggi rurali: almeno 2 milioni, secondo diverse stime. A Londra, in una giornata, si dice che ognuno venga catturato in video almeno 8 volte – e possibilmente fino a 300. Mentre i sondaggi governativi affermano che le telecamere di sorveglianza sono ampiamente accettate dalla gente, studi come quelli di Jason Ditton, direttore dello Scottish Centre for Criminology, suggeriscono che le telecamere non hanno né appoggio da parte della popolazione, né riescono a ridurre il crimine. In particolare le riprese in CCTV, per le quali l’Inghilterra è leader mondiale.
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La Met, che incassa già sull’uso del proprio nome nella serie TV inglese EastEnders e fornisce consulenza per girare programmi a Londra e per interviste nei documentari sul crimine, ha dichiarato che questioni etiche e morali sono state prese in considerazione nella vendita del “girato” delle proprie telecamere. Tra gli acquirenti vi sono tv internazionali. Una percentuale del ricavato andrà alle unità di polizia che hanno fornito i materiali, il resto per migliorare il servizio.
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In vendita c’è anche il tentato furto di diamanti per il valore di 350 milioni di sterline (compresa la preziosa “Stella” di De Beers), al Millennium Dome nel novembre 2000: la più grossa rapina armata del mondo, sventata da un’operazione segreta della polizia durata più di 4 mesi, che coinvolse 100 poliziotti, molti dei quali armati e alcuni travestiti da uomini della pulizie, con le pistole nascoste nella spazzatura in attesa dei ladri. Contenuto perfetto per un film di James Bond. Tanto quanto il nome dell’operazione: “operation magician”. Nella vendita sono state incluse anche registrazioni delle telecamere CCTV risalenti fino a 50 anni fa.
Su internet queste immagini non le troverete. Al massimo si può vedere un Ufo nei cieli del Sussex, filmato da un elicottero della polizia di Brighton e montato al commento della BBC. Oppure le poco dinamiche riprese in webcam. Ma dalla tv la strada su internet potrebbe essere breve. Intanto, la Privacy International Organisation quest’anno ha assegnato il “Big Brother Award” per la compagnia più invadente nel privato a “Capita”, che produce numerose delle suddette tecnologie di sorveglianza.
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Tratto da: http://www.lastampa.it/_web/_RUBRICH...mainternet.asp





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