Sul fronte del no anche Fiamma Tricolore
Ma delle armi di Saddam nemmeno l’ombra
«Lo abbiamo sempre detto e lo ribadiamo oggi: alla guerra in Iraq siamo contrari, non perché ci sentiamo pacifisti ma perché questo è un conflitto completamente illegittimo, condotto dagli Stati Uniti senza la copertura dell’Onu né del diritto internazionale».
Lo ha detto il vicesegretario nazionale della Fiamma tricolore Fabrizio Taranto, giunto ieri a Trieste nella sede del partito, in via Santa Caterina, per illustrare la posizione della Fiamma in merito allo scenario internazionale.
«I fatti di queste ultime ore - ha detto Taranto - dimostrano che quanto asserito dagli Stati Uniti in merito alle armi di distruzione di massa di Saddam non corrisponde alla verità. Per rispondere all’attacco degli Stati Uniti l’Iraq non sta utilizzando null’altro che dei missili Frog: tutto il resto sono illazioni».
Ma a sostenere questa tesi, ha proseguito Taranto, non è soltanto la Fiamma né sono soltanto i pacifisti: «Basta leggere quanto ha scritto nel suo recente libro Scott Ritter, ex capo delle squadre di ispettori Onu in Iraq, che ha messo a nudo le fandonie che arrivano da Oltreoceano».
Ancora una volta dunque la Fiamma denuncia quella che ritiene «un’aggressione portata a scopi meramente economici da parte degli Usa».
Critico il partito anche nei confronti dei «tentennamenti» dimostrati dall’Italia e delle divisioni sorte in Europa sulla linea da seguire: «Un aspetto positivo di questa situazione - ha detto Taranto - potrà essere trovato se i Paesi dell’Europa sapranno assumere posizioni autonome dagli Stati Uniti, oggi padroni della politica estera italiana ed europea: in questo senso il nascente asse Germania-Russia prospetta possibili scenari politici molto diversi da quelli attuali.
Noi - ha concluso il vicesegretario nazionale della Fiamma - guardiamo a un’Europa forte, unita ma autonoma dalle imposizioni».




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