7.04.03
Salutiamo tutti i nostri amici dei Territori Occupati:
Noi, genitori, sorella e fratello di Rachel Corrie, vogliamo ringraziarvi per tutto ciò che avete fatto per Rachel mentre lavorava a Rafah e per tutto ciò che avete fatto per onorare la sua memoria da quando è morta il 16 marzo.. Sappiamo che la ricorderete soprattutto al quarantesimo giorno dalla sua morte. Penseremo a tutti voi.
Siamo grati a quelli tra voi che sono stati amici di Rachel e che le hanno dato il benvenuto nelle loro case e condiviso con lei il tè e il pasto. Lei ci scriveva di voi e delle vostre meravigliose famiglie. Ammirava il sostegno che avevate l'uno per l'altro durante la lotta contro le crudeltà dell'occupazione. Scrivendo di voi, Rachel ci diceva "Sono stupefatta della loro forza nell'esser capaci di difendere tutta la loro umanità - risate, generosità, amore per la famiglia- contro l'incredibile orrore che invade le loro vite e contro la presenza costante della morte… Sto scoprendo la forza e la capacità degli esseri umani di rimanere tali a dispetto delle circostanze… credo che la parola giusta sia DIGNITA'."
Siamo grati a coloro tra voi che si sono preoccupati per Rachel al momento della sua morte e dopo. Ricorderemo sempre il rispetto e l'amore con cui fu trattata in vita e dopo la morte dalla gente di Gaza.
Siamo grati a tutti voi che avete onorato la memoria di Rachel nelle scorse settimane. Solleva il nostro spirito sentire di un Centro Culturale Giovanile Rachel Corrie a Rafah, e del Centro di Autodeterminazione Femminile Rachel Corrie. Sappiamo che ci sono neonati chiamati Rachel ed anche strade che portano il suo nome. Non possiamo trovare parole adeguate per dirvi quanto tutto ciò significa per noi. Grazie per i tanti modi in cui avete onorato la nostra figlia e sorella.
Rachel ci scriveva che venire a Rafah era stata una delle cose migliori della sua vita. Ci diceva che sarebbe rimasta a Rafah più a lungo di quanto aveva stabilito. Aveva visto un altro volontario dell'ISM lasciare le vostre famiglie e pensava che sarebbe stato difficile andarsene da voi un giorno. Sognava di gemellare Rafah e la sua città natale Olympia negli USA. Aveva incoraggiato gli alunni di una scuola elementare di Olympia a scrivere ai ragazzi di Rafah. Voleva aiutare le donne di Rafah a vendere i loro manufatti artigianali in una fiera di Olympia.
Rachel voleva far sentire le vostre voci negli USA. Se fosse vissuta, avrebbe lavorato per realizzare tutto ciò.
Ora, vogliamo farvi sapere che molte persone negli USA stanno lavorando per realizzare i sogni di Rachel.
Né i suoi sogni, né Rachel, né la vostra sofferenza sono stati dimenticati.
La nostra famiglia ha molto desiderio di venire a Rafah, lo faremo non appena possibile. Quando saremo lì, speriamo di incontrare i bambini che insegnavano l'arabo a Rachel, la nonna che aveva attenzione per la sua salute, le famiglie con cui ha condiviso cibo e tè. Speriamo di visitare i due Centri che portano il nome di Rachel e forse anche qualche bambina con il suo nome. Siamo impazienti di guardare nei vostri occhi e che voi guardiate nei nostri mentre ricordiamo Rachel insieme.
Vogliamo farvi sapere che ogni giorno qui negli Stati Uniti facciamo tutto ciò che possiamo per rendere consapevoli gli Americani della vostra sofferenza. Continueremo a lavorare per una giusta e pacifica risoluzione del conflitto che ha causato così tante perdite per ognuno di voi, e ora anche per noi. Sappiamo che l'immagine di Rachel sarà per sempre legata al popolo palestinese. Lei ha portato a noi la vostra storia, così ora voi sarete sempre nei nostri cuori.
Sincerely,
Cindy, Craig, Chris, and Sarah Corrie
Rachel’s Family
per altre informazioni:
http://www.rachelcorrie.org




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