TORINO, 4 maggio 2003 - Sabato la sconfitta contro l'Udinese che ha sancito la retrocessione aritmetica in B; domenica la marcia dell'orgoglio granata che ha riunito sulle strade di Torino più di cinquantamila persone. Un corteo che ha superato anche le previsioni più rosee degli organizzatori che in settimana si erano augurati di poter toccare le ventimila presenze.
La marcia dei tifosi del Toro, un fiume di passione che ha riempito la città, ha preso il via alle 10.45 dal Filadelfia, con destinazione la Torre Maratona del vecchio Comunale. Poi tutti in corso Re Umberto, dove all'altezza del numero civico 46 è stata esposta una gigantografia di Gigi Meroni, la farfalla granata che perse la vita proprio in quel punto più di trentacinque anni fa.
Il serpentone di tifosi si è poi diretto verso piazza San Carlo, dove su un maxi-schermo allestito per l'occasione i tifosi si sono commossi di fronte alle immagini della commemorazione provenienti da Superga che si sono alternate con i momenti più gloriosi dell'epopea granata: dal Grande Torino ai derby storici, dallo scudetto del '76 a Gigi Meroni, fino alla finale di coppa Uefa. Una giornata dai sapori forti, tipica della storia granata, che ha dimostrato una volta di più come lo spirito-Toro sia più vivo che mai, nonostante le disavventure di una stagione fallimentare.




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