Un nuovo preoccupante trend in America: molte persone senza lavoro smettono di cercarlo uscendo così dal mercato e dalle percentuali di disoccupazione. Secondo gli esperti sono un piccolo esercito.


WASHINGTON - Cercano lavoro ma non lo trovano e alla fine s'arrendono. E' questo il nuovo trend che si registra in America. Mentre l'economia attraversa il terzo anno di difficoltà cresce l'esercito dei senza lavoro che non sono più contati nemmeno nelle percentuali dei disoccupati. Un esercito di invisibili che difficilmente riuscirà a trovare nuovamente un impiego. Alcuni tornano sui banchi di scuola nella speranza di imparare un nuovo mestiere. Altri se ne stanno a casa ad occuparsi di figli e anziani. Altri ancora aspettano un nuovo rilancio dell'economia. Come Bill Jacobs, classe 1953, quattro figli, che, dopo aver lavorato per 25 anni in una fabbrica di acciaio, da otto mesi è a casa ed ora si è iscritto ad una scuola per bambinaie. "Non ci sono lavori, proprio non ci sono - ha spiegato disperato al New York Times - E' una strada senza uscita. O come Mike Guido che dopo 20 anni passati a fare il tecnico in un'azienda di Pittsburgh con un salario di 50mila dollari all'anno si è trovato improvvisamente disoccupato. Dopo nove mesi di ricerche inutili Mike Guido ha deciso di tornare all'Università per prendere un Phd. Ma con una figlia di 10 anni e il mutuo da pagare la vita non è certo facile.

Negli ultimi due anni la percentuale degli americani nella forza lavoro è diminuita dello 0,9%, il più grande calo negli ultimi 40 anni. Lo scorso mese erano 75.5 milioni gli adulti considerati fuori dal mercato. Si tratta di persone che non vengono considerate né occupate né disoccupate: non hanno un posto e non lo hanno nemmeno cercato nel mese appena passato. In questo gruppo sono inclusi i pensionati e quelli che hanno scelto di occuparsi della famiglia. Ma molti sono disoccupati veri che non vengono conteggiati nelle solite percentuali. La maggior parte sono uomini, soprattutto afroamericani.

(27 APRILE 2003; ORE 14:15)

Da: http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0...177452,00.html