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Roma, è morto l'attore Ciccio Ingrassia
La conferma della sua scomparsa data dalla famiglia. Con Franco Franchi aveva costituito un famosissimo duo comico
Ciccio Ingrassia con Franco Franchi
ROMA - L'attore Ciccio Ingrassia è morto oggi pomeriggio nella sua abitazione romana. La notizia, di cui non si conoscono ancora ulteriori particolari, è stata confermata dalla famiglia. Per anni insieme a Franco Franchi aveva costituito un duo comico che ha segnato un'epoca della tv e del cinema italiano negli anni Cinquanta e Sessanta. Negli ultimi anni della sua carriera, le capacità di Ciccio Ingrassia furono valorizzate anche nel cinema d'autore da registi come Fellini e Comencini
Ciccio Ingrassia mel film «Il bello, il brutto e il cretino»
150 FILM ALL'ATTIVO - Ciccio Ingrassia era nato a Palermo nel 1923, un anno dopo il concittadino Franco Franchi, col quale per una vita fece coppia fissa in palcoscenico, in tv e sullo schermo, dove girarono 150 film, uno più uno meno, tutti da ridere e quasi tutti di cassetta. Dei due era "il serio", mentre Franchi era il buffo ad ogni costo. La sua figura lunga e allampanata faceva da contrappunto naturale alle smorfie clownesche del compagno. Se Franco era lo zotico ed il cretino, Ciccio era il saggio con qualche ombra di nobiltà nonostante la sua sprovvedutezza. E fu poi quell'aria vagamente imbronciata che gli conquistò l'attenzione anche di grandi registi come Fellini (per "Amarcord") e dei fratelli Taviani (per "Kaos").
Il manifesto del film «I due toreri» con Franco e Ciccio
LA GAVETTA - La coppia Franchi-Ingrassia era nata nel 1948, quando - dopo varie esperienze giovanili - si incontrarono su un palcoscenico di avanspettacolo. La gavetta che avevano fatto separatamente, la continuarono insieme, salendo via via nella gerarchia delle locandine, fino a quando, nel 1960, esordirono nel film di Mario Mattoli «Appuntamento ad Ischia». Fu allora che della formidabile coppia si innamorò Domenico Modugno, che li fece scritturare nella commedia musicale «Rinaldo in campo» di Garinei e Giovannini. Quello fu il vero trampolino di lancio: i produttori cominciarono a contenderseli e loro presero a girare un film dopo l'altro, anche al ritmo di otto-dieci l'anno.
28 aprile 2003




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