di John Pilger



Il salvataggio di un bambino non deve essere la copertura per i crimini di questa guerra.



La scorsa domenica, seduto tra il pubblico di una cerimonia di premiazione della televisione Bafta, fui colpito dal silenzio. Vi erano i membri piu' influenti dell'elite liberale, scrittori, produttori, drammaturghi, giornalisti e managers delle maggiori fonti d'informazione; e nessuno di essi ruppe il silenzio. Era come se fossimo sconnessi dal mondo esterno: un mondo di poteri rampanti e rapaci e di grandi crimini commessi nel nostro nome dal nostro governo e dal suo superiore straniero. L'Iraq e' un test, dice il regime Bush, una fusione di stato militarista e di potere corporativo. L'Iraq e' un test anche per i liberali occidentali. Mentre le sofferenze crescono in quel paese angustiato, con i medici della Croce Rossa che descrivono gli "incredibili" livelli di vittime civili, la scelta della prossima preda, Siria o Iran, viene "dibattuta" alla BBC quasi si trattasse della sede del campionato mondiale di calcio.

L'impossibile viene normalizzato. Come scrisse il saggista americano Edward Herman: "Di solito c'e' una divisione dei compiti nel fare e nel razionalizzare l'impossibile, con la brutalizzazione e l'uccisione diretta portata a termine da un gruppo di individui, mentre altri si occupano di migliorare la tecnologia (un gas crematorio piu' efficace, un napalm piu' aderente e che bruci piu' a lungo, frammenti di bomba che penetrino nella carne in maniera difficile da rintracciare). E' compito poi degli esperti, e dei media principali, normalizzare l'impossibile per il pubblico generico".

Herman scrisse questo pezzo dopo la guerra del Golfo del 1991, in cui non furono mai mostrate le immagini notturne dei bulldozers americani che seppellivano migliaia di reclute irachene giovanissime, molte di esse ancora vive e mentre tentavano di arrendersi. In questo modo, il massacro venne normalizzato. Uno studio condotto poco prima del Natale 1991 dal Medical Educational Trust rivelo' che oltre 200.000 uomini, donne e bambini iracheni erano rimasti uccisi durante l'attacco americano. La cifra non era mai venuta alla luce, e la natura omicida della "guerra" non era penetrata nella coscienza pubblica di questo paese, ne' dell'America.

La distruzione deliberata, da parte del Pentagono, delle infrastrutture civili irachene, come centrali elettriche, impianti idrici e sistemi fognari, insieme all'imposizione di un embargo barbaro come un assedio medievale, produsse un grado di sofferenza mai pienamente compreso in occidente. Eppure erano disponibili le prove documentate: a partire dalla fine degli anni '90, piu' di 6.000 bambini morivano ogni mese e due dirigenti delle Nazioni Unite, responsabili dell'assistenza umanitaria all'Iraq, Dennis Halliday e Hans Von Sponeck, si dimisero in segno di protesta contro l'agenda nascosta dell'embargo. Halliday lo chiamo' "genocidio".

Come ad esempio, lo scorso giugno, gli USA, sostenuti dal governo Blair, bloccarono volontariamente rifornimenti umanitari del valore di 5,4 miliardi di dollari, che includevano da vaccini e borse di plasma a semplici antidolorifici, pagati dall'Iraq ed approvati dal Consiglio di Sicurezza.
L'attacco del mese scorso da parte delle due piu' grandi potenze militari ad un popolo demoralizzato, malato ed in massima parte indifeso e' stato la logica estensione di questa barbarie. Questo e' cio' che oggi chiamano "vittoria", e le bandiere cominciano a sventolare. La scorsa settimana, il sottomarino HMS Turbulent torno' a Plymouth, sventolando il Jolly Roger, l'emblema dei pirati. Niente di piu' appropriato. Questa macchina con potenziale nucleare aveva sparato circa 30 missili da crociera Tomahawk contro l'Iraq. Costo di ogni missile: 700.000 sterline. Totale: 21 milioni di sterline. Questa somma avrebbe potuto rifornire la disperata Bassora di cibo, acqua e medicine.


Immaginate: cosa hanno colpito i 30 missili del comandante Andrew McKendrick? Quante persone hanno ucciso o mutilato in una popolazione che e' composta di bambini per la meta'? Forse, comandante, lei ha colpito un palazzo con rubinetti d'oro nel bagno, o un "centro di comando e controllo", come agli americani ed a Geoff Hoon piace ripetere. O forse ognuno dei suoi missili possedeva un sensore in grado di distinguere i "cattivi" di George Bush dai bambini. Quello che e' certo e' che i vostri obiettivi non includevano il Ministero del petrolio.

Quando comincio' l'invasione, il pubblico britannico fu invitato a "sostenere" le truppe inviate illegalmente e anti-democraticamente ad uccidere gente che non ci aveva fatto nulla di male. "Il test ultimo della nostra professionalita'" e' il modo in cui il comandante McKendrick descrive un attacco non provocato ad una nazione senza sottomarini, senza navi e senza forza aerea, ed ora senza acqua pulita ed elettricita' e, in molti ospedali, senza anestetico con cui amputare piccoli arti spappolati dai missili. Ho visto altrove come si fa, in questi casi: con un bavaglio sulla bocca del paziente.

Un bambino, Ali Ismail Abbas, il bambino che ha perso genitori e braccia in un attacco missilistico, e' stato trasportato in un moderno ospedale del Kuwait. La pubblicita' lo ha salvato. Tony Blair dice che "fara' tutto cio' che e' possibile" per aiutarlo. Questo deve essere l'ultimo insulto alla memoria di tutti i bambini iracheni morti violentemente nella guerra di Blair e a causa di un embargo da lui entusiasticamente sostenuto. Il salvataggio di Ali sostituisce uno spettacolo mediatico di carita' per il nostro diritto a conoscere la grandezza del crimine commesso contro i giovani nel nostro nome. Vediamo le immagini dei "camion pieni di cadaveri smembrati di donne e bambini" che i medici della Croce Rossa hanno visto prima di noi.




Mentre Ali veniva trasportato in Kuwait, gli americani impedivano a Save the Children di inviare un aereo carico di rifornimenti medici nel nord dell'Iraq, in cui 40.000 persone giacevano disperate. Secondo le N.U. meta' della popolazione irachena ha cibo sufficiente solo per poche settimane. Il capo del World Food Programme afferma che circa 40 milioni di persone in tutto il mondo sono seriamente a rischio a causa dell'interesse concentrato sul disastro umanitario in Iraq.

E' questa la "liberazione"? No, si tratta di conquista sanguinosa, testimoniata dal saccheggio di massa delle risorse e della ricchezza naturale dell'Iraq. Chiedete alla gente della strada verso chi si e' trasferito l'odio per Saddam Hussein, e vi risponderanno: Bush, Blair e forse "noi".
Tale e' la grandezza della follia e del crimine di Blair che e' urgente l'espediente della sua giustificazione. Come se parlasse a nome dei "giustificatori", Andrew Marr, editore politico della BBC, ha dichiarato: "[Blair] disse che avrebbe conquistato Baghdad senza bagno di sangue e che, alla fine, gli iracheni ci avrebbero festeggiato. E su entrambi i punti ha dimostrato di avere definitivamente ragione".


Cosa costituisce un bagno di sangue per l'uomo della BBC a Downing Street? La qualifica la da' l'assassinio di circa 3.000 persone nelle Torri Gemelle di New York? Se la risposta e' si', allora le migliaia di vittime irachene del mese scorso costituiscono un bagno di sangue. O i giustificatori ci stanno dicendo che un gruppo di vite umane ha meno valore rispetto a quello riconoscibile da noi? La svalutazione della vita umana e' sempre stata indispensabile al perseguimento di un potere imperiale, dal Congo al Vietnam, dalla Cecenia all'Iraq.

Se, come scrisse Milan Kundera, "la lotta popolare contro il potere e' la lotta della memoria contro la dimenticanza", allora non dobbiamo dimenticare. Non dobbiamo dimenticare le bugie di Blair sulle armi di distruzione di massa che, come oggi dice Blix, erano basate su "prove fabbricate". Non dobbiamo dimenticare il suo insensibile tentativo di negare che fu un missile americano ad assassinare 62 civili in un mercato di Baghdad. E non dobbiamo dimenticare la ragione del bagno di sangue. Lo scorso settembre, nell'annunciare la sua Strategia di Sicurezza Nazionale, Bush ammise che l'America intende dominare il mondo con la forza. L'Iraq era davvero il "test" che serviva. Il resto era solo una sciarada.
Non dobbiamo dimenticare che il ministro della difesa della Gran Bretagna ha annunciato, per la prima volta, che il suo governo e' preparato per lanciare un attacco con armi nucleari. Naturalmente, ha fatto l'eco a Bush. Una mafia influente governa oggi gli Stati Uniti ed il nostro primo ministro e' alla sua merce'. Insieme, svuotano parole nobili - come liberazione, liberta' e democrazia - del loro vero significato. La verita' sottaciuta e' che, dietro la sanguinaria conquista dell'Iraq, vi e' la conquista di tutti noi: delle nostre menti, della nostra umanita' e del nostro auto-rispetto.

Se lo diciamo senza fare nulla, la vittoria su di noi e' assicurata.