Da "Il Messaggero":
Riunione tra Berlusconi e Tremonti. Nuovi vertici per Enac ed Enav
Trasporti, cambia la mappa del potere
ROMA — I giochi sono praticamente fatti. Dopo un vertice di due ore a palazzo Chigi tra Berlusconi e Tremonti, il nuovo organigramma del settore trasporti è pronto. Il classico varo è previsto per domani con la riunione del Consiglio dei ministri.
Qualche rimescolamento in Alitalia, nomi nuovi in Enac ed Enav, mentre le Ferrovie, al momento, non dovrebbero essere toccate. Se ne riparlerà semmai a dicembre quando dovrebbe scadere il mandato con doppio incarico (presidente e amministratore delegato) di Giancarlo Cimoli. Del resto i risultati ottenuti da Cimoli sono stati buoni: ha portato la società a chiudere i bilanci in attivo ed ha chiuso un contratto del tutto nuovo limitando conflittualità aziendale e dispendio di risorse.
All’Enac, l’ente nazionale per l’aviazione civile, dovrebbe arrivare, in qualità di presidente, Vito Riggio, vicino a Forza Italia; direttore generale dovrebbe essere nominato Silvano Manera, contiguo ad Alleanza Nazionale. I due andrebbero a sostituire rispettivamente Alfredo Roma e Luigi Di Palma, nominati dall’ex ministro dei Trasporti di centro-sinistra, Claudio Burlando.
Più difficile è risultata l’operazione Enav (ente nazionale per l’assistenza al volo), gestito da tempo dal commissario straordinario, Massimo Varazzani. Si dovrebbe tornare alla normalità: l’incarico di presidente dovrebbe essere affidato all’ex generale di corpo d’armata della Guardia di Finanza, Bruno Nieddu, vicino a Forza Italia e sponsorizzato in particolare al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. L’incarico di amministratore delegato dovrebbe essere affidato a Guido Pugliesi, ben visto dall’Udc.
Una mezza rivoluzione in Alitalia: confermato l’attuale amministratore delegato, Francesco Mengozzi, mentre uscirebbe il presidente, Fausto Cereti. Al suo posto un manager ben visto dalla Lega, Giuseppe Bonomi, già funzionario di spicco della Sea, la società che gestisce gli scali milanesi. Ma nell’operazione di ritcco ai vertici della compagnia rientrerebbe anche Marco Zanichelli, che attualmente svolge il ruolo di segretario generale. Zanichelli - una vita in Alitalia - diventerebbe direttore generale con automatico ingresso nel consiglio di amministrazione.
Infine le Ferrovie: resterà al proprio posto l’amministratore delegato di Trenitalia, Roberto Renon, uno dei manager più stimati dal presidente Cimoli. Così come dovrebbe mantenere l’incarico di amministratore delegato di Rfi Mauro Moretti.
Che bello in italia...politici a destra e a manca con le mani in pasta a cose di cui non capiscono nulla.
Ma che bello un nuovo presidente leghista poi...
PRIVATIZZIAMO!![]()





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E nella francia, Spagnia e anche nelle Stati Uniti le ferrovie sono dello stato, e funzionano benissimo.
