SVIZZERA, STRANIERI ESPULSI
SE NON CONOSCONO LA LINGUA
Obbligatorio padroneggiare uno dei 4 idiomi nazionali
di Elsa Franscini. Lugàn – E' stata salutata con particolare soddisfazione nella Confederazione Elvetica la decisione del Consiglio degli Stati di approvare all'unanimità una mozione che prevede l'impossibilità di naturalizzazione o l'espulsione degli stranieri nel caso non conoscano in maniera adeguata almeno una delle quattro lingue nazionali. Gli idiomi tra cui l'immigrato potrà scegliere sono il tedesco, il francese, l'italiano e il rumancio, che è parlato solo nel canton Grigioni.
RIFIUTO D'INTEGRARSI. Ora il governo elvetico dovrà stabilire le modalità con cui questa disposizione dovrà essere applicata uniformemente in tutti i cantoni. Oltre a questa misura ha avuto il via libera anche un'altra mozione con cui si dispone la revoca della carta di domicilio o dimora (permesso C) agli stranieri che rifiutano con il loro comportamento di integrarsi nella società svizzera.
GRAVISSIMI RISCHI. In Svizzera, insomma, si assiste a un giro di vite sul fronte dell'immigrazione, annunciato nei giorni scorsi da un provvedimento che prolunga da 5 a 8 anni il termine massimo per l'annullamento della concessione della cittadinanza. Misure di buon senso che vorrebbero, almeno apparentemente, bilanciare i gravissimi rischi causati dal recente accostamento alle perniciose norme europee in materia di libera circolazione delle persone.
23 settembre 2009
Il Padano
La civile svizzera, sempre avanti a tutti.




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