Ciao
Stavo riordinando queste pagine per andare in stampa quando improvvisamente la Morte, con un colpo di vento, ha fatto volare via il mio primo compagno d'infanzia e di scuola: Rolando....un amico, ma soprattutto un figlio, un fratello, un papà, un marito...... Allora, con il cuore stretto e una gran voglia di piangere, ho sentito, come un'alluvione, la tristezza prendere il posto dell'allegria e improvvisamente la Vita è diventata un mistero, un cielo nero pieno di nuvole. E' così che Ronaldo è entrato nella ragnatela dei miei ricordi...ogni tanto il tempo impietoso fa volare via un filo che si perde al confine della memoria che, piano piano, sbiadisce.
Ora io spero che l'immagine di questo amico mio, bambino con un grande cappello di paglia che correva con me urlando a perdifiato attraverso i campi, mi faccia compagnia per tanto tempo, per sempre.
Fino a che arriverà anche per me il colpo di vento che mi porterà via, lontano, dove spero di trovare serenità, allegria e tutte le persone che ho amato.
Domando scusa ai famigliari per aver inserito questo ricordo in un libro che di serio ha ben poco, ma da un pò di tempo ho imparato ad ascoltare il cuore e questo, credetemi, non sbaglia mai.
Sa suggerirmi quando è il momento di ridere e scherzare e quando è il momento di aprirmi agli altri, alla solidarietà. Io ho tanti dubbi ma di una cosa sono sicuro: che da lassù Rolando un piccolo sorriso me lo regalerà e questo in un mondo sempre più avaro di sorrisi e carezze, mi rassicura e mi basta!..
da: La fadiga de èssare omo- Frammenti di vita in Veneto di Walter Basso




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