Un ente giuridico delle Nazioni Unite critica pesantemente Berlusconi
Traduzione di Marco Ottanelli
26 novembre 2002
La Commissione Internazionale dei Giuristi è allarmata per le minacce di morte giunte al Magistrato Gabriele Verrina dopo che egli ha emesso sentenza nei confronti di Giulio Andreotti, sette volte primo ministro italiano, condannandolo a 24 anni di prigione per l’omicidio di un giornalista investigatore.
Al primo ministro Silvio Berlusconi
Palazzo Chigi
Piazza Colonna, 370
00187 Roma
Dear Sir,
La Commissione Internazionale dei Giuristi è composta da giuristi che rappresentano tutte le regioni e i sistemi legali del mondo e che lavorano per elevare il ruolo della legge e della protezione legale dei diritti umani.
Il centro per l’indipendenza dei giudici e degli avvocati (cijl) è dedito a promuovere l’indipendenza dei giudici e degli avvocati nel mondo.
Abbiamo ricevuto notizia che il Magistrato Lino Gabriele Verrina ha ricevuto una minaccia di morte il 17 novembre poche ore dopo aver condannato il signor Giulio Andreotti a 24 anni di prigione per avere quest’ultimo ordinato l’assassinio nel 1979 di Carmine “Mino” Pecorelli, un giornalista d’inchiesta.
Abbiamo anche avuto notizia che Lei ha largamente criticato questa sentenza, affermando Che i giudici italiani sono prevenuti nei confronti dei politici conservatori e ha pubblicamente auspicato che questa sentenza avrebbe dovuto essere ribaltata.
Siamo allarmati da queste dichiarazioni provenienti dalle più alte autorità di governo che indicano una profonda noncuranza dei fondamentali principi internazionali sulla separazione dei poteri e l'indipendenza del sistema giudiziario.
Inoltre, dichiarazioni come queste incoraggiano attacchi verbali e fisici verso i giudici che possono infine culminare con la loro morte.
Le ricordiamo i Principi Basilari Delle Nazioni Unite Sull’indipendenza Del Sistema Giudiziario che affermano:
1) è dovere di tutti I governi e le altre istituzioni rispettare e osservare l’indipendenza del sistema giudiziario
2) Il sistema giudiziario dovrà decidere tenendo conto in primo luogo dell’imparzialità, sulle basi dei fatti e in accordo con la legge, senza alcuna restrizione, influenza impropria, pressioni, intimidazioni e interferenze, dirette o indirette da qualunque autorità o per qualsiasi ragione pervenute.
3)Non ci dovrà essere alcun inappropriato o ingiustificata e non autorizzata interferenza con il processo giudiziario, e nessuna decisione effettuata dalle corti potrà essere soggetta a revisione
4) Inoltre, le vogliamo anche ricordare le raccomandazioni del signor Param Cumaraswamy, l’inviato speciale delle nazioni unite sull’indipendenza dei giudici dopo la sua missione in Italia all’inizio di quest’anno. Nel suo rapporto preliminare, l’inviato si raccomandava che:
“le decisioni delle corti devono essere rispettate in toto. Anche se tali decisioni possono essere commentate e criticate, i giudici che emettono le sentenze non devono essere attaccati e sottoposti a nessuna forma di calunnia da nessuno,e da nessuna istituzione. Se le decisioni sono percepite come non corrette, allora si invochino le corrette procedure d’appello”
Alla luce di quanto esposto, chiediamo con urgenza che il governo prenda tutte le misure per provvedere alla sicurezza del magistrato Gabriele Lino Verrina e che sia avviata una immediata indagine sulle origini delle minacce di morte nei suoi confronti. Le ricordiamo inoltre rispettosamente i suoi obblighi come capo dell’esecutivo di astenersi dal criticare le decisioni dei giudici con i quali lei ha occasione di non essere d’accordo.
In fede
Louise Doswald-Beck
Segretario Generale
Versione originale inglese:
26 November 2002
The ICJ is alarmed that Magistrate Gabriele Verrina has received death threats after convicting and sentencing Giulio Andreotti, Italy's seven-time prime minister, to 24 years in prison for the murder of an investigative journalist.
Dear Sir, The International Commission of Jurists (ICJ) consists of jurists who represent all regions and legal systems in the world working to uphold the rule of law and the legal protection of human rights. The ICJ's Centre for the Independence of Judges and Lawyers (CIJL), is dedicated to promoting the independence of judges and lawyers throughout the world. We have received information that Magistrate Lino Gabriele Verrina received a death threat on 17 November a few hours after convicting and sentencing Mr. Giulio Andreotti to 24 years in prison for ordering the murder in 1979 of Carmine "Mino" Pecorelli, an investigative journalist. We have also received information that you have allegedly criticized this ruling, contending that Italian judges are biased against conservative politicians and publicly indicating that this ruling should be overturned. We are alarmed at these statements emanating from the highest quarters of Government which indicate profound disregard of fundamental international principles on the separation of powers and the independence of the judiciary. Furthermore, utterances such as these encourage verbal and physical attacks on the judiciary which can ultimately culminate in their death. We remind you of the United Nations Basic Principles on the Independence of the Judiciary which state that,
...It is the duty of all government and other institutions to respect and observe the independence of the judiciary.
The judiciary shall decide matters before it impartially, on the basis of facts and in accordance with the law, without any restrictions, improper influences, inducements, pressures, threats or interferences, direct or indirect form any quarter or for any reason.
There shall not be any inappropriate or unwarranted interference with the judicial process, nor shall judicial decisions by the courts be subject to revision.
Furthermore, we also remind you of the recommendations of Mr. Param Cumaraswamy, the United Nations Special Rapporteur on the Independence of judges and lawyers further to his mission to Italy earlier this year. In his Preliminary Report, the Rapporteur recommended that:
”The decisions of the courts must be respected by all. Though such decisions can be commented on and even criticized, the judges who make the decisions should not be attacked and subjected to any form of calumny by anyone or any institution. If decisions are perceived as incorrect, then the proper appellate machinery must be invoked. In light of the above, we urge that your Government take all measures to provide security to Magistrate Gabriele Lino Verrina and that an immediate investigation be launched into the origin of the death threats against him. We also respectfully remind you of your obligation as head of the Executive to cease from criticizing the decisions of judges with which you may disagree, thereby endangering the rule of law. Yours faithfully,
Louise Doswald-Beck
Secretary-General




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