volentieri diffondiamo questo appello dell'editore Robero Massari.
> invitando tutti a sostenerlo.
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> per adesioni
> erre.emme@enjoy.it
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> IMPEDIAMO L'EMBARGO «DI SINISTRA» CONTRO CUBA
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> All'embargo economico che per più di quarant'anni gli Usa hanno imposto a
> Cuba, si è aggiunto in questi giorni l'embargo «di sinistra». Altro non si può
> dire della decisione di sospendere accordi economici, piani di cooperazione e
> gemellaggi presa da numerosi amministratori regionali, sindaci e altre
> rappresentanze di enti locali. La motivazione addotta è la stessa degli Usa:
> poiché tali amministratori non condividono le ultime decisioni del governo
> cubano (sono critici, cioé, della sua politica) essi sospendono le iniziative
> di collaborazione economica in corso e si preparano fin d'ora ad approvare le
> analoghe iniziative che sembra verranno prese al livello della UE. Il tutto,
> ovviamente, senza nessuna consultazione previa dei rispettivi elettori.
> E' una decisione grave. Nella sostanza è un ricatto politico, che avrà
> conseguenze peggiorative sulle condizioni di vita del popolo cubano, rendendo
> ancora più difficile la sua lotta di resistenza contro l'aggressione
> imperialistica.
> Il pretesto è fornito dalla decisione cubana 1) di bloccare un progetto CIA di
> ben 29 dirottamenti, giustiziando tre dirottatori con gravi precedenti penali
> (che armi alla mano e minacciando la vita di civili innocenti, tra i quali 4
> turiste straniere, avevano cercato di dirottare un battello) e 2) di
> distruggere per via giudiziaria la rete di «dissidenti mercenari» che
> l'incaricato d'affari per gli Usa - Cason - stava costruendo a suon di
> dollari, seguendo le istruzioni di Bush e soprattutto del fratello di Bush,
> noto esponente della mafia anticastrista di Miami.
> Sulla pena di morte e sul diritto all'autodifesa armata, ognuno è libero di
> pensarla come vuole (e come glielo consentono l'etica personale,
> l'orientamento politico e le informazioni di cui dispone). E questa libertà
> vale anche per quegli esponenti della sinistra che hanno avuto il coraggio di
> mettere tali elementari misure di autodifesa del governo cubano sullo stesso
> piano della pluridecennale aggressione degli Usa (cui si aggiungono 5
> dirottamenti tra aerei e battelli in poche settimane, impunità ai dirottatori,
> condanne all'ergastolo o poco meno per i 5 cubani processati illegalmente a
> Miami e più volte rinchiusi nei «buchi» di isolamento, dichiarazioni su
> prossime invasioni di Cuba ecc.). Ma deve esser chiaro che applicare delle
> sanzioni economiche a chi persegue una concreta linea di difesa del proprio
> paese - giusta o sbagliata che sia - costituisce una violazione dei princìpi
> stessi della libertà di pensiero. E', per l'appunto, una forma di embargo.
> A chi si scandalizza per il modo in cui il governo cubano decide, volta a
> volta e autonomamente, quale sia il modo migliore di difendere l'indipendenza
> di Cuba per contrastare la lotta sporca e senza quartiere che gli Usa
> conducono da decenni; a chi considera troppo severe o ingiuste le misure che
> sono state prese (benché rivolte ad impedire - parole di Fidel Castro - che
> tali atti si ripetano provocando vittime tra la popolazione), va ricordato che
> nella stessa isola di Cuba, a Guantánamo (occupata illegalmente dagli Usa)
> vengono sistematicamente violate tutte le leggi accumulate dalla civiltà
> occidentale in difesa dell'individuo umano: dall'habeas corpus fino alla
> convenzione di Ginevra. A quei prigionieri di guerra non si applica nessuna
> legislazione (grazie al meccanismo della extraterritorialità), mentre li si
> sottopone ad ogni genere di tortura psicologica, arrivando a negare loro il
> diritto a svolgere le pratiche religiose e tenendo detenuti addirittura dei
> minorenni.
> Domanda: gli amministratori di sinistra che applicheranno le sanzioni
> economiche a Cuba, perché contrari alle sue disperate misure di autodifesa,
> faranno lo stesso con il governo nordamericano, responsabile di orrendi
> crimini contro l'umanità a Guantánamo, in Iraq, in Afghanistan, nei ghetti
> neri degli Usa ecc.? Lo faranno anche per impedire il genocidio dei
> Palestinesi da parte del governo di Israele? Lo hanno fatto con quel governo
> di centrosinistra (D'Alema) che bombardò ponti, scuole, fabbriche e
> popolazione civile a Belgrado?
> Per nostra fortuna, nell'interesse degli sfruttati e diseredati di tutto il
> mondo, il popolo cubano ha dimostrato in decenni di sacrificio di non aver
> bisogno dell'elemosina di nessuno e di saper resistere ai ricatti degli Usa:
> figuriamoci ai ricatti di un embargo economico «di sinistra»!
> Ma se è vero che la libertà del popolo cubano non é in vendita, è anche vero
> che dopo le stragi in Iraq la minaccia militare nordamericana si è fatta più
> concreta. E questo è il nodo centrale.
> Dobbiamo organizzare iniziative di solidarietà con Cuba, preparandoci
> politicamente ad una possibile escalation dell'aggressione Usa.
> Roberto Massari
>
> [Chi vuole aiutare è invitato a firmare questo appello (aggiungendo il
> recapito). Per erre.emme@enjoy.it]
>




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