Domani (sabato) assemblea a porte chiuse con ministri e sottosegretari. Poi, domenica, il bagno di folla per il senatur sul tradizionale "pratone". Calderoli: "Faremo il punto sul cammino delle riforme".
MILANO - Domenica a Pontida Umberto Bossi e i dirigenti della Lega consulteranno direttamente la base per decidere quali posizioni assumerà il Movimento nell'immediato futuro. E' questo, anche quest' anno, il senso del tradizionale raduno bergamasco che sarà preceduto, domani pomeriggio, da una assemblea (a porte chiuse) che riunirà gli eletti leghisti nelle istituzioni e i consiglieri nazionali del Movimento.
Scopo dell' assemblea di domani - ha spiegato oggi Roberto Calderoli, coordinatore delle segreterie nazionali leghiste - "é quello di valutare l' operato del Governo sino ad oggi, di valutare quello che è stato fatto e quello che ancora non è stato fatto e la concordanza dell' azione di Governo con il patto elettorale che ha portato alla sua nascita". "Valuteremo - ha aggiunto Calderoli - il cammino della Devoluzione dopo i primi due passaggi in Parlamento, il cammino delle riforme, valuteremo la questione di quella che abbiamo definito la controriforma La Loggia-D' Onofrio".
Dalle valutazioni che l' assemblea farà, scaturirà una serie di proposte o linee programmatiche (tre o più) sulle posizioni che la Lega potrà assumere nei prossimi mesi. Tali proposte finiranno su schede che verranno distribuite ai leghisti presenti a Pontida. Una volta votate e raccolte le schede saranno scrutinate e ne uscirà una indicazione per i dirigenti. Non è certo la prima volta che la Lega organizza consultazioni volanti della base con votazioni a Pontida, lo fece già ai primi raduni negli anni '80 e poi la tradizione e' proseguita sugli argomenti più vari.
Bossi, ancora una volta, vuole tastare il polso alla propria base, capire qual è la posizione dei leghisti di fronte all' andamento delle riforme e vuole, come ha spiegato nei giorni scorsi, dare una sferzata al Movimento "che ultimamente si è un pò seduto" e soprattutto ha in animo di "dare spazio ai giovani" e quindi di ringiovanire la classe dirigente. Una serie di iniziative che, oggi, Calderoli ha riassunto così: "da Pontida ci aspettiamo un rilancio dell' aspetto movimentista della Lega".
Che cosa voglia dire movimentista lo ha spiegato subito dopo, rispondendo ad una specifica domanda: "Che la politica si fa anche nelle strade e nelle piazze, come é nostra tradizione da sempre". "Di cose questo Governo ne ha fatte - ha spiegato Calderoli - anche se è stata riscontrata una certa difficoltà in molti casi nel portare avanti le riforme. Ed è stata proprio la Lega a tirare il cavallo per la briglia al fine di portare a casa i risultati. Ecco, ci confrontiamo per discutere di questo e capire come procedere. Perché ci sono dei problemi ben noti, come la questione della controriforma La Loggia-D' Onofrio o quella di Roma Capitale".




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