Esilarante come sempre la lettura dei giornali berluschini.
Così è come la vede sulla prima pagina del Giornale l'impiegato berluschino famoso per essere il padre della cabarettista Sabina.
Notare il modo con il quale lo stipendiato descrive i giudici: impiegati statali non eletti dal popolo come l'Unto.
IL GIORNALE POLLISTA, 6.5.2003
Ieri Berlusconi ha dunque torreggiato in quell'aula di tribunale in cui si coglievano movimenti stizziti di alcuni impiegati statali cui al populo sovrano piacque imporre l'uso della toga affinché non dimenticassero l'obbligo dell'impersonale imparzialità nello svolgimento di un pubblico servizio, cui ebbero accesso dopo aver vinto un concorso.
Berlusconi ieri difendeva in modo netto, secco, convincente (e infatti tutti i commenti a sinistra erano ieri lividi di rabbia per l'impatto mediatico della presenza di Berlusconi in tribunale e nei telegiornali) non tanto e non solo se stesso, ma il primato della democrazia sul giustizialismo, il primato del Parlamento che rappresenta il popolo (mentre i magistrati possono soltanto cercare di parlare in nome del popolo, che non rappresentano, e non in sua vece) e il primato della morale sull'imbroglio.




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