A SINISTRA / Lettere di protesta
«Aprile» venduto con l’«Unità» Colombo replica ai suoi lettori: «Fate un favore a Berlusconi»
ROMA - «Avete dato fiato ad Aprile ? E io non vi compro più». E’ stata una lettera così formulata dal compagno Andrea Micalizzi a dare di nuovo fuoco alle polveri dell’ Unità . Il quotidiano diretto da Furio Colombo la settimana scorsa aveva fatto da marsupio alla diffusione di Aprile , il mensile del correntone Ds. La cosa non era andata giù al segretario Piero Fassino ma anche a molti militanti di base perché, come ha scritto Micalizzi, « Aprile mette in difficoltà il partito e demotiva la base, quella che tanto ha fatto per l’ Unità ». Lo sfogo del lettore diessino sarebbe però rimasto senza seguito se lo stesso Colombo non gli avesse risposto con un’invettiva di cinque-righe-cinque. «Caro Micalizzi, la sua conclusione è questa: meglio Berlusconi che Berlinguer. Se è così, mi pare giusto che non compri più l’Unità. Anzi, perché la comprava prima? Non si era accorto che siamo liberi?». Apriti cielo! In poche ore la cassetta delle lettere dell’ Unità si è riempita di messaggi di lettori. Tanto che il quotidiano ha deciso di pubblicarli in due tranche, una mezza pagina ieri e un’altra nell’edizione di oggi. Per Mauro D’Ascenzi, «Micalizzi sbaglia, ma la risposta del direttore mi è parsa sconcertante, o stai con me o stai con il nemico. Come si permette Colombo di rivolgersi così a un militante che forse più di lui si è battuto contro i vari Berlusconi del momento?». Sulla stessa linea Gian Paolo Zoboli. «Caro direttore, la tua reazione è stata stizzosa e sprezzante. E poi il compagno Micalizzi non ha mai detto che Berlusconi è meglio di Berlinguer!». Più velenosa la lettera di Chiara Zumaglini. «Sono dispiaciuta che il nostro giornale stia perdendo copie il 7% in meno rispetto al maggio 2002. In molti la pensano come Micalizzi e le copie in meno vendute stanno a dimostrarlo. E tra Berlinguer e Berlusconi preferisco Fassino».
Di fronte a cotanta protesta un altro direttore avrebbe fatto retromarcia, Colombo no. Tutt’al più ammette di aver operato una crasi, di essere stato troppo sintetico nella risposta. E argomenta: «Che c’entra Berlusconi? C’entra. Il nostro giornale fa una cosa sola. Si occupa dell’opposizione a Berlusconi. E invece per Micalizzi conta solo lo strappo di Aprile , contano solo i rancori interni. Così il Cavaliere diventa il vero destinatario della lettera, implicitamente il nostro lettore gli dice "è meglio che tu governi"». Sostiene Colombo che se Micalizzi avesse criticato qualità e taglio degli articoli dell’ Unità le sue osservazioni sarebbero state le benvenute, ma dire che "me ne vado perché non posso sopportare che veicoliate Aprile " è assurdo. Anzi. «E’ un favore fatto a Berlusconi che detesta il nostro giornale e che auspica che nessuno lo compri più».
http://www.corriere.it/edicola/index...ITICA&doc=DIVI
Per un giornale del partito che dovrebbe vincere le elezioni![]()
![]()


Rispondi Citando


