Sono 37 mila i soldati che combattono per gli Usa senza esserne cittadini. Si sono arruolati per la paga ma soprattutto nella speranza di ottenere la cittadinanza statunitense. Per meriti di guerra. O di morte.
L' "illegale" soldato José Gutierrez – guatemalteco - era entrato, varcando il confine messicano, nella "terra promessa". A 20 anni si arruolò nei marines. A 22 anni è morto a Umm Qasr mentre andava a "liberare" l'Irak. "Ha combattuto per il suo Paese (?), è giusto che venga sepolto come cittadino americano": queste le lapidarie parole del maggiore dei marines Brian Dolanche che ha interpretato lo spirito dell' "executive order" firmato da Bush nel giugno del 2002 che stabilisce il concetto di "cittadinaza postuma". Una sanatoria, insomma, post mortem.
Soldato Gutierrez, finalmente sei americano: all'inferno.




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