"Transatlantici. Scenari e sogni di mare": un titolo evocativo per la mostra che verrà inaugurata al Museo del Mare di Genova il prossimo 31 luglio. Fino al 9 Gennaio 2005, l'iniziativa che si colloca nell'ambito delle manifestazioni di Genova, capitale della cultura 2004, propone "un viaggio attraverso il tempo – si legge nella presentazione dell'evento - di un avventuriero o di un emigrante".
Valigie e passeggeri; sfondi di porto e atmosfere tra il festoso e l'angosciante della partenza: la mostra vuole essere soprattutto un viaggio emozionale che riporta indietro nel tempo, alle partenze oltreoceano di fine Ottocento.
Tutto si svolge tra il 1838, anno del primo viaggio a vapore in Atlantico, e gli anni '70 del XX secolo, quando la navigazione transatlantica di linea virtualmente finisce e i grandi colossi vengono demoliti o adibiti a crociere. Otto scenari e un'impostazione multimediale per presentare elementi concreti di quell'epoca: il Nastro Azzurro, mitico trofeo che premiava il transatlantico più veloce, la campana del Rex, unico reperto conservato del transatlantico italiano, donato al museo dalla famiglia di Antonio D'Amico, e infine il busto di Andrea Doria. Debutto in mostra per i modelli di cantiere di grandi navi europee che hanno fatto la storia dei transatlantici.
La mostra "non intende solo ricostruire una storia di navi, ma vuole soprattutto rappresentare uno specchio della società europea tra due secoli cruciali, Ottocento e Novecento".




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