dal quotidiano Il Giornale :
" il Giornale del 28/04/2003
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La Francia rivelava a Saddam i piani di Bush
Il "Sunday Times" pubblica documenti riservati trovati nel ministero degli Esteri iracheno
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Era la Francia, il principale "informatore segreto" di Saddam Hussein. L'ha rivelato ieri il domenicale britannico Sunday Times. Un suo inviato a Bagdad ha scoperto nell'archivio del ministero degli Esteri iracheno una documentazione scottante e strettamente riservata che mette in luce i rapporti più che amichevoli tra il raìs e l'amministrazione Chirac. Si tratta in gran parte di lettere e documenti dai quali si comprende che le autorità irachene venivano messe al corrente, in maniera continuativa, dei piani americani prima dell'attacco nonché di tutti gli incontri intercorsi tra la diplomazia francese e quella statunitense. A quanto pare, nessuno dei meeting più importanti avvenuti dal 2001 fino a pochi mesi fa era sfuggito al dittatore grazie alfa "cortesia" interessata di ambasciatori e ministri francesi fin troppo zelanti. Matthew Campbell, inviato a Bagdad del Times, mette bianco su nero, rivela dati e contenuti delle lettere ritrovate nell'archivio del ministro degli Esteri iracheno. "Già dai primi file scoperti - racconta il quotidiano britannico - appare evidente il supporto francese a Saddam - Emerge per esempio che i due governi condìvisero e discussero i contenuti di alcuni incontri e traffici diplomatici provenienti da Washington. Le informazioni giungevano da quelli che vengono chiamati "amici dell'Irak", come per esempio il ministro degli Esteri francese".Secondo quanto rivelato dal Times, Dominique de Villepin aveva tenuto al corrente il raìs di tutti gli sviluppi nei piani di guerra americani e potrebbe perfino averlo aiutato a prepararsi per affrontare il conflitto. Una relazione di Quai d'Orasy lo avvertiva di un "tentativo americano di mettere in relazione l'Irak e il terrorismo internazionale per giustificare un attacco al Paese". Un altro documento invece, che porta la data del 25 settembre 2001 ed è firmato dallo stesso ministro degli esteri iracheno Naji Sabri, testimonia di un incontro a cui avrebbe partecipato l'ambasciatore francese a Bagdad. Quest'ultimo avrebbe riferito i colloqui avvenuti tra il presidente Chirac e quello americano Bush pochi giorni dopo l'attacco alle torri gemelle di New York. "A Chirac si spiega nell'articolo - sarebbe stato detto da Bush che si sapeva con certezza chi ci fosse dietro l'attentato, vale a dire Osama Bin Laden, e la risposta dell'America sarebbe stata immediata".Anche in questo caso vengono forniti al governo iracheno dettagli importanti sulla visione che Washington aveva del regime di Saddam e sulla possibilità che il Paese potesse diventare in futuro il prossimo obiettivo degli Stati Uniti. "Le informazioni di cui disponiamo grazie all'ambasciatore francese a Washington suggeriscono che per ora l'America non intende attaccarci, ma la situazione può cambiare molto rapidamente" si legge ancora in una lettera ritrovata dal giornalista del Sunday Times nell'archivio del ministero degli Esteri a Bagdad in un raccoglitore con sopra l'etichetta "France 2001". "
Saluti liberali




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