QUALCUNO SGAMBETTA LA BOSSI-FINI
Borghezio: raccolte 5mila firme contro la legge Mancino
“Secessione e libertà”, con queste due parole, l’europarlamentare Mario Borghezio, una voce storica della Lega Nord, ha infiammato il cuore dei tanti militanti accorsi sul sacro prato di Pontida per ricaricare le pile e ricominciare, con animo nuovo, le battaglie del Carroccio. «Abbiamo l’impressione - ha gridato l’europarlamentare dal palco -, che la legge Bossi non venga applicata con quello scrupolo e con quella grande attenzione che sono, invece, riservati ad altre leggi».
Necessario, per l’esponente leghista, fare pulizia di prefetti e questori, quelli «che sono sempre in prima fila nei teatri perché non pagano. Noi non ci omologheremo mai a Roma ladrona», ha concluso Borghezio, invitando i Volontari Verdi e la Guardia Nazionale Padana a prestare maggiore attenzione sul territorio.
E proprio in questa direzione va la nuova iniziativa lanciata dall’associazione Volontari Verdi, di cui Borghezio è presidente: una raccolta firme contro la legge Mancino.
«Una legge fascista attuata contro la Lega dalla sinistra» - dice Borghezio.
«Questa norma è palesemente incostituzionale, è stata voluta dai poteri forti per togliere la libertà di parola a chi come noi si oppone con i metodi democratici all’invasione extracomunitaria».
Secondo l’onorevole Borghezio «è grave che la cultura giuridica, tranne qualche rara eccezione, non esprima una critica dottrinale a una mostruosità del genere, che il governo ha il compito e il dovere di eliminare».
Per l’europarlamentare leghista, infatti «quella legge è una pistola fumante puntata alla nostra tempia, ma anche contro tutti quei cittadini che si permettono di opporsi alla dilagante violenza extracomunitaria».
Che la gente padana la pensi come Borghezio è dimostrato dal fatto che nella sola giornata di domenica sul mitico prato di Pontida il gazebo dei Volontari Verdi è stato “assalito” da quasi 5.000 persone che hanno firmato proprio contro la legge Mancino, un successo inaspettato, anche per i ragazzi dei V.V. che, seguendo le parole del loro presidente assicurano che in molte provincie della Padania nelle prossime settimane saranno presenti con i loro banchetti per presidiare il territorio e raccogliere ancora più consensi per cancellare, una volta per tutte, questa norma liberticida.





