Stabilscono le quote senza anagrafe
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Originally posted by asburgico
LETTERA APERTA AL SEGRETARIO FEDERALE DELLA LEGA NORD, UMBERTO BOSSI
Quote latte, adesso basta bugie
«Qualsiasi sia il numero di vacche che Alemanno intende
indicare, è privo di fondamento»
di Giovanni Robusti
Egregio Segretario Federale, On. Umberto Bossi. Anzitutto, un ringraziamento per aver voluto dire la Tua sullo speciale agricoltura che la Padania ha pubblicato per la Fiera del Bovino da Latte di Cremona. In quell’intervista hai giustamente sottolineato che non si può sapere quanto latte abbiamo se prima non sappiamo quante vacche ci sono per produrlo. La questione è di una semplicità cristallina. Purtroppo il tuo collega di governo, Gianni Alemanno, o non è altrettanto cristallino, o non altrettanto coerente. Insomma, o lo è, o lo fa. La Lega Nord ha già una volta bocciato quel ministro negandogli la delega a trattare fuori dal Parlamento la questione latte. Adesso ci aspettiamo che la Lega Nord lo inibisca da ogni altra azione sulle quote sino a quando, non saranno chiari i due elementi che tu hai identificato. Quante vacche abbiamo e quanto latte ci importano in nero gli altri paesi europei e che noi oltre a fatturare ci paghiamo anche le multe comunitarie. Noi, allevatori de la Padania, non riusciamo ancora a dimostrare quanto latte in nero viene trafugato dal resto d’Europa. Oggi però possiamo dimostrare che qualsiasi sia la cifra di vacche che il tuo collega Alemanno voglia indicare, è destituita da ogni fondamento. Adesso prima di far emanare un decreto legge dal Consiglio dei Ministri, Alemanno dovrebbe pensarci sopra bene. Non lo farà. Fatelo almeno Voi, fallo almeno Tu. Quale direttore politico de la Padania, hai certamente seguito, tra i mille tuoi impegni, lo scoop delle bistecche vive. Abbiamo titubato molto prima di dare fuoco a queste polveri. Ci rendiamo conto che non rendiamo un buon servizio al consumo della carne. Alla fine abbiamo deciso che ad estremi mali, estremi rimedi. La scoperta è sconcertante. Gianni Alemanno ha pontificato per mesi, basti andare nel sito del Ministero per vedere le interviste e i comunicati che elogiavano la Sua azione a vantaggio dei consumatori. In un altro Paese un ministro che dimostra una siffatta inefficienza, si vergognerebbe al punto di salutare commosso ed andarsene a casa a fare la calzetta. In Italia, in una certa Italia, non si usa. Anzi, il contrario. Dietro alla mancata attuazione dell’anagrafe zootecnica c’è molto di più di quanto si possa umanamente immaginare. C’è l’Italia dei furbi che vivono di paraventi e non di lavoro. L’ultima in ordine di tempo: in Campania, sulla Sila, la Regione Calabria avrebbe pagato indennizzi per 150.000 pecore sbranate da una razza di Lupi in via d’estinzione. O i lupi non sono in via d’estinzione per mangiarsi così tante pecore, o le pecore non erano di carne ed ossa, ma immaginarie. Nell’uno e nell’altro caso, c’è qualcuno che ha tirato sera a gratis. Questa non è l’Italia che lavora e noi vorremmo che non fosse nemmeno l’Italia, se potessimo. Comunque un grazie per quanto sino ad ora la Lega Nord ha voluto e potuto fare ed un grazie, ancora più chiaro, per quello che vorrà e potrà fare da domani a difesa certo di un territorio, la Padania, ma ancora di più a difesa di una coltura, di una trasparenza, di una coerenza che ha le sua radici nella Padania di tutti noi.