Il caso SME

Lunedì 5-5-2003 abbiamo assistito allo “spottone” del Berluska avanti al Collegio del caso SME : le telecamere hanno ripreso una sbrodolata che è stata poi trasmessa e ristrasmessa “ad nauseam” dalle TV . Avremo lo stesso privilegio quando il Pelato Transgenico (come li condisce Lui non li condisce nessuno !) sarà chiamato a rispondere su precise domande , anzichè a parlare a ruota libera senza contradditorio ?

Una cosa mi ha colpito : il Nano ha scoperto le tangenti ! Non le sue o quelle del suo clan di compari , ovviamente , ma “quelle della sinistra”.

Gli deve essere senz’altro costato tanto , poverino , rinunciare al suo notorio garantismo , fare violenza alla sua delicata sensibilità garantista , la quale era ed è sì tanto sviluppata e fiorente da << NON CONSIDERARE UNA “PROVA” NEPPURE IL PASSAGGIO DIRETTO DI DENARO TRA AVVOCATI E GIUDICI (...) MENTRE SCARAVENTA ADDOSSO AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA UN SOSPETTO DI TANGENTI BASATO SULA “VOCE” CHE GLI DISSE DI “AVER SENTITO” IL SUO AMICO BETTINO , CHE NON POTRA’ NE’ CONFERMARE NE’ SMENTIRE PERCHE’ E’ MORTO>> (cfr. Gian Antonio Stella , Corriere del 6-5-2003) . Non male , come esempio di garantismo a senso unico !

Quanto al prezzo della privatizazzzione SME , 497 miliardi non sono certo un esperto per entrare nel merito . Mi limito a riportare un solo fatto , semplice semplice

Il fatto è questo : riferisce il Corriere del 6-5-2003 una dichiarazione di Prodi , secondo il quale la perizia «era stata affidata a Roberto Poli, uno dei professionisti italiani più stimati», che , sottolinea Prodi con un pizzico di malizia «negli anni successivi avrebbe ricoperto, tra gli altri, incarichi di consigliere di amministrazione di Fininvest e di Mondadori e di presidente prima della Rizzoli e poi di Publitalia , prima di essere designato , dall’attuale governo , alla presidenza dell’Eni». Poli stabilì che la quota dell’Iri nella Sme (64,63%) valeva 497 miliardi di vecchie lire (...) In ogni caso i calcoli dell’attuale presidente dell’Eni (cioè di Poli) furono confermati dal professor Guatri , all’epoca Rettore dell’Università Bocconi.

Quindi , se tangenti ci furono , furono date agli estensori della perizia , cui Prodi altro non fece che conformarsi , cioè all’italoforzuto Poli , attuale presidente dell’ENI - e a Guatri , all’epoca Rettore della Bocconi e ancor oggi uno dei massimi analisti finanziari su piazza.

Ebbene , il messaggio che è “passato” in negli ultimi due giorni alla TV è che Prodi è un tangentista e Berlusconi un benefattore della cosa pubblica . Insomma , siamo alla mistificazione scientifica . Il Nano va ai processsi per spargere propaganda , siamo già alla giustizia diseguale , alla giustizia dei potenti

La libertà non significa poter scendere in piazza per difendere il lavoro di tutti quei magistrati che fanno il loro dovere (nonostante le mele marce , come quelli condannati al processo Previti-Toghe sporche) .

No , la libertà è qualcosa di più : è la possibilità ad essere correttamente informato che deve poter sussistere anche in capo ad un individuo pigro , di bassa cultura e nemmeno particolarmente intelligente il quale , se compra un giornale , compra la Gazzetta dello Sport ! . Ebbene , non mi pare che questa “frontiera” di libertà sia stata raggiunta col governo Berlusconi , anzi , siamo in piena retromarcia , in pieno regime tele-cratico montante !

Sveglia !!!!