maggio 2003 - G8: GIULIANI; GIP, VALUTATO SOLO FATTI E RESPONSABILITA'
ANSA:
Ha studiato gli atti quattro mesi il gip Elena Daloiso, prima di decidere, senza ombra di dubbio, che il carabiniere Mario Placanica, accusato di omicidio volontario per la morte del giovane Carlo Giuliani, durante gli scontri del G8, ha fatto uso legittimo dell'arma e ha agito per legittima difesa.
"Noi magistrati dobbiamo valutare solo i fatti e le responsabilita' personali, senza preconcetti ne' idee personali e i fatti sono stati accertati dagli inquirenti, per cui mi sono basata solo sugli atti delle indagini. Ognuno di noi infatti puo' avere le sue idee, ma se ci lasciassimo influenzare dai nostri convincimenti, apriremmo la strada all'arbitrio", ha commentato oggi il gip, rispondendo indirettamente alla richiesta di un pubblico dibattimento, avanzata dai familiari di Giuliani e dall'area no global, per appurare anche le responsabilita' di chi aveva gestito l' ordine pubblico, durante il G8.
Nell' ordinanza, depositata ieri pomeriggio, il gip ha accolto infatti la richiesta di archiviazione per legittima difesa, avanzata dal pm Silvio Franz per Placanica, andando anche oltre la richiesta dell'accusa. Ha sostenuto infatti che l'uso dell'arma e' stato "legittimo" e "assolutamente indispensabile e graduato in modo da risultare il meno offensivo possibile".
I legali della famiglia Giuliani, avv. Lia Vinci e Giuliano Pisapia, che si erano opposti all'archiviazione, chiedendo un pubblico dibattimento, stanno valutando ora se ricorrere o meno alla Cassazione. La suprema corte pero' puo' pronunciarsi solo su eventuali vizi procedurali, senza entrare nel merito della decisione del gip. Per la riapertura delle indagini occorrono invece elementi nuovi.
L'ordinanza, articolata in 48 pagine, inizia con il racconto di un anonimo anarchico francese, scritto su un sito internet, in cui vengono riportati via via i disordini che si stavano verificando in via Tolemaide e piazza Alimonda, dove mori' Giuliani.
"I lanci di proiettili - racconta il manifestante - sulle fila della polizia si sono intensificati a poco a poco: e' iniziata adesso una fitta pioggia di pietre. Ne prendevano tante sul muso e vedevano tutti che dietro le centinaia di persone che le attaccavano c'erano 1000/2000 piu' su nel corso che iniziavano a seguire sempre piu' numerosi...".
"Gli sbirri - aggiunge - sono indietreggiati verso una stradina perpendicolare. Abbiamo continuato a caricarli, piu' indietreggiavano e piu' caricavamo. Eravamo piu' numerosi di loro e fuggivano il contatto".
L'anarchico descrive poi i fatti di piazza Alimonda, spiegando dapprima che "e' stato tutto violento, rapido e confuso e quindi saro' prudente". E racconta che "le due piccole macchine 4X4 dei carabinieri hanno cercato di indietreggiare, ma la seconda non ce l' ha fatta. Il veicolo si e' trovato tagliato fuori dal resto del dispositivo poliziesco e a contatto con i manifestanti che hanno iniziato a lapidarlo e a picchiarlo con le sbarre e con i manici". Ad un certo punto il manifestante dice anche di aver visto la "macchia chiara" di una mano all'altezza del torso con il prolungamento di questa mano di una massa nera e luccicante. Ho immediatamente capito che non potesse trattarsi che di un'arma a mano e che era da quest'arma che provenivano le detonazioni. Ho pensato che avesse tirato in aria per sprigionarsi (liberarsi dall' accerchiamento, ndr)".
Nel sostenere l'uso legittimo dell'arma da parte di Placanica, assediato dagli aggressori, il gip fa riferimento anche alle dichiarazioni di altri tre manifestanti, Massimiliano Monai, Eurialo Predonzani, e Luca Finotti, indagati di tentato omicidio per l'assalto al "Defender", a bordo del quale c'erano i tre carabinieri, Placanica, Raffone e Cavataio. Tutti e tre hanno infatti dichiarato di aver sentito Placanica urlare piu' volte, prima dei due colpi di pistola, la frase "Andate via, andate via, altrimenti vi ammazzo".
Il gip poi, a proposito della deviazione subita dal proiettile nell'impatto con un calcinaccio, andando cosi' ad uccidere Giuliani, contestata dai familiari di Carlo, ha ribadito oggi: "Ne sono piu' che convinta. Le analisi fatte dai consulenti del pm sono inconfutabili".
Nella sua ordinanza il gip ha sostenuto infatti che Giuliani e' stato ucciso da un colpo di pistola il cui proiettile era stato deviato da un calcinaccio in volo. Per il magistrato infatti "il 'bersaglio intermedio', colpito dal primo proiettile esploso da Placanica, e' stato proprio un 'calcinaccio'.
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Incredibile, neanche fosse un simposio dal titolo :"Le piramidi sono state fatte dagli Ufo"...![]()




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