QUEL BLITZ A CA' FARSETTI
Protesta voluta dai neofascisti
Lo scorso anno tra i «pope» anche «neri» indagati
Giorgio Cecchetti
VENEZIA. Nella protesta organizzata dai gondolieri nel maggio dello scorso anno, quella contro i vu'cumprà, avrebbero avuto un ruolo attivo i giovani di Gioventù Nazionale Venezia, alcuni dei quali ora si trovano indagati per associazione eversiva nell'ambito dell'inchiesta del pm Felice Casson sulla bomba scoppiata sotto il Tribunale di Rialto, e quelli di Forza Nuova, l'organizzazione di estrema destra responsabile dell'aggressione all'esponente della Comunità islamica a Telenuovo di Verona.
C'è chi afferma addirittura che sarebbero stati proprio loro a spingere i gondolieri alla protesta e poi ad organizzare il blitz in Consiglio comunale. E' una lettera anonima giunta alla nostra redazione a rivelarlo, ma ci sono decine di fotografie scattate in quell'occasione a provarlo. Le istantanee ritraggono molti di loro in prima fila a Ca' Farsetti, non solo nell'aula consiliare ma addirittura al fianco dei bancali mentre è in atto la trattativa con il sindaco Paolo Costa. Ci sono Andrea Nardo, il giovane condannato a cinque anni di reclusione perchè trovato in possesso di un mitra d'assalto jugoslavo, Carlo Trevisan e Giusepe Cardone, entrambi indagati per associazione eversiva e tutti di Gioventù nazionale.
Poi ci sono quelli di Forza Nuova e sarebbe stato proprio il responsabile veneziano dell'organizzazione ad intavolare la discussione più violenta con il primo cittadino, tanto accesa da provocare lo svenimento di una consigliera comunale. I bancali, i responsabili dei traghetti, e i gondoleri sapevano che al loro fianco c'erano gli esponenti sospettati di aver formato una nuova cellula nera in laguna? Con tutta evidenza erano a conoscenza che non erano dei loro, visto che sono 400 e si conoscono tutti, ma li hanno lasciati fare, li hanno accolti tra le loro fila e, forse, qualcuno di loro, sapeva anche con chi aveva a che fare. Oltre alle fotografie, esistono altre prove: la Digos ha scovato, in casa di Trevisan, ad esempio, il pass a lui rilasciato dai vigili urbani e che non ha restituito all'uscita. Naturalmente lo hanno sequestrato.
Ecco perché Porchezio dichiarò: «Bisogna
fare come i gondolieri, buttarli in acqua», erano amici suoi!
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Bella gente...
