dunque, è necessario comprendere importanti correlazioni da non sottostimare: 1) la separazione del ramo più antico, quello anatolico; 2) la divisione continentale, tra i rami asiatico ed europeo distinti dal confine tra i due continenti, col primo ramo costituito solo dall'indo-iranico; 3) la divisione paritaria che divide l'IE in due rami ali'incirca uguali, orientale (indo-iranico, armeno, balto-slavo e, probabilmente, greco) e occidentale (gli altri gruppi); 4) l'ulteriore frammentazione dell'IE il cui esito finale sono le lingue indoeuropee nello stadio storico documentato. C'è dunque un problema cronologico quadripartito, con fasi che non si lasciano determinare facilmente, esclusa l'ultima frammentazione.
2.0. Se Gamkrelidze e Ivanov (1995: 346) dividono l'IE in due subaree
all'incirca uguali, occidentale e orientale, pare invece che le isoglosse comuni a tutto il resto dell'IE e non coinvolgenti l'ittita facciano proporre come primo fenomeno rilevante di distacco quello del ramo anatolico dall'IE ancora indiviso, mentre, da quest'ottica, è irrilevante che si possano interpretare la suddette isoglosse sia come innovazioni dell'anatolico ormai separato sia come innovazioni dell'IE ancora unito. Vedremo, oltre, le proposte di datazione di questa e delle successive separazioni.
.Abbiamo, inoltre, una possibile divisione di molto maggiori dimensioni. Quella in due rami uguali, la paritaria, ha a suo favore argomenti di
gran peso concernenti la lessicologia in campo pronominale, la morfologia
e la fonetica. La divisione continentale invece riguarda solo innovazioni
del lessico. Di norma le innovazioni grammaticali e morfologiche sono le
più antiche, quale che sia la teoria seguita (anche nell'ambito della TC lunga o breve), specialmente se sono supportate da innovazioni fonetiche incoincidenza d'area. Le isoglosse che ne derivano appaiono dunque molto
antiche. Vediamo una per una queste innovazioni di grande rilievo. H
comparativismo IE, nell'ambito delle cosiddette domande tvh- (dalle voci
inglesi cominciami con wh-) del protolessico euro-afro-asiatico, distingue
tra l'uso dell'interrogativo quale indefinito, tipico del PIE indiviso, e l'uso
dell 'interrogativo come relativo tipico dell'area occidentale, di fronte alla quale il ramo orientale
(greco, slavo, frigio, indo-iranico) è separato, avendo «innovato» col pronome *yo-s.
La differenziazione è molto arcaica per definizione e va considerata tra le
prime- avvenute, assai prima quindi dell'età dei Metalli.




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