Ho atteso del tempo prima di scrivere questo mio intervento, era troppo grande il dispiacere per ciò che avevo appreso, ne ho parlato con i miei confratelli, mi hanno confortato e, soprattutto, mi hanno aiutato a comprendere le cause di una fuga che, ancora oggi, ritengo ingiustificata.
Qualche settimana fa mi sono revato in un carcere in visita ad un mio parrocchiano ( non è la prima volta che, nel corso degli anni mi sono dovuto spostare di città in città in visita ai detenuti, ed anche a non Cristiani Ortodossi ) e, a differenza delle altre volte, ne sono uscito con una rabbia enorme.
Prima che potessi incontrare questo sventurato figlio, mentre attendevo, sono stato avvicinato da una suora ( cattolica romana ) che presta servizio di volontariato presso quel carcere e dopo avermi chiesto chi stessi visitando mi ha raccontato di un fatto che mi ha non poco turbato. Il racconto è semplice e nel contempo sconvolgente ( almeno per me ). Due detenuti, Cristiani Ortodossi, in prossimità della Pasqua hanno chiesto di poter incontrare un Sacerdote Ortodosso con il quale confessrsi e dal quale ricevere la Santa Comunione per Pasqua. Bene la suora ed i reverendi cappellani si sono prodigati nella ricerca in lungo e in largo e dai diversi Reverendi hanno ottenuto una seri di "mi spiace ma sono indisposto, mi spiace ma capirà..., in queste giornate ... . Una salva di rifiuti che hanno costretto i due a non poter essere partecipi della Resurrezione così come avrebbero voluto.
Ma perchè i Reverendissimi non hanno trovato il tempo o si sono rifiutati ?
Forse che hanno la convinzione che quando nostro Signore fece riferimento ai carcerati da visitare ( e quindi visitando Lui ) si riferisse a coloro che in carcere ci sono perchè vittime di persecuzioni o semplicemente innocenti ?
Ma sono meno sventurati coloro che, come nel caso dei due che chiedevano di "fare" Pasqua, hanno già una condanna e, per la legge degli uomini sono colpevoli, e per loro non vale quel "comandamento" di MISERICORDIA ?
O visitare i carcerati colpevoli, non condannando nel peccato anche l'uomo, non è da bene ed è meglio coltivare l'orto della parrocchia fatta di "santi uomini e donne" ?
O siamo preti domenicali e un impegno infrasettimanale e nella Santa e Grande Settimana ci "contamina" o distoglie dai nostri "doveri" di parroci ?
Voglio concludere brevemente, rendendomi conto di essere ancora adirato.
Perdonatemi, Reverendi confratelli nel Sacerdozio, se mi sono permesso di giudicarVi.
Perdonatemi Figli dilettissimi nel Signore se, essendo solo, non riesco a visitarvi tutti e se non riesco a sapere di voi che siete nel dolore.
Perdonaci Signore se non siamo riusciti a comprendere che, visitando un carcerato colpevole che chiede di confessarsi TI ABBIAMO VISITATO DUE VOLTE.
Nicola che chiede perdono per i suoi peccati e per le sue ed altrui mancanze. ( ho bisogno estremo della Vostra preghiera ! )




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