Ecco fatto, i comunisti son serviti. Il Cavaliere è stato assolto con formula piena dall' accusa di aver corrotto dei giudici. I suoi oppositori interni e internazionali, che per cosi tanto tempo l' han calunniato sostenendo che mai avrebbe accettato di discolparsi, saran rimasti con un palmo di naso.
Tutti han potuto vedere come, in un interrogatorio da terzo grado che avrebbe stroncato la resistenza del criminale più incallito, il Torquemada Socci ha provato a coglierlo in fallo incalzandolo con domande sempre più incisive e taglienti, del tipo. "Cosa ha provato in quel momento?" oppure "E oggi cosa farà?", ma il Premier ha tenuto botta rispondendo colpo su colpo ottenendo alla fine una piena e completa assoluzione. E' sperabile che ciò metterà definitivamente a tacere i suoi tanti acerrimi nemici, buoni ultimi gli inglesi dell' Economist.
E ora Cavaliere all' opera: si rimbocchi le maniche ed estirpi una volta per tutte il cancro giustizialista rappresentato dalle toghe rosse, lascito avvelenato del regime ulivista
Ciò riporterà finalmente il nostro Paese tra il consesso delle nazioni civili.
Gianni Guelfi




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