ONU sempre più incredibile. Ma mons. Tauran tace.

Dopo
- l'inettitudine del Consiglio di sicurezza
verso le continue violazioni di Saddam,
- la scoperta che il capo degli ispettori in Iraq
era connivente col totalitarismo cubano,
- il rifiuto di ritirare l'embargo all'Iraq
finalmente libero;
- il silenzio sulla condanna a morte di cattolici
da parte di Fidel Castro,
- e altri innumerevoli fatti che ne hanno ormai
compromesso ogni credibilità,

giunge dalla CNN un'altra inquietante notizia:
la Cuba del socialismo entra far parte della
Commissione ONU per la tutela dei diritti umani.

Ecco un riassunto della notizia (in lingua inglese)
diffusa dalla CNN in
http://www.cnn.com/2003/WORLD/americ...rights/index.h
tml
Tuesday, April 29, 2003 Posted: 45 PM EDT (2035 GMT)

_____

La Commissione delle Nazioni Unite (ONU) per la tutela dei
diritti umani si riunisce annualmente per sei settimane a
Ginevra, Svizzera, per esaminare i rapporti degli abusi dei
diritti dell'uomo nel mondo.

Di tale Commissione fanno già parte Stati quali
- il Sudan, nel quale i musulmani regolarmente perseguitano e
massacrano i cristiani
- la Libia, che ne è addirittura presidente, nella quale
gli avversari politici sono soggetti ad assassinio, alla
tortura ed alla detenzione senza processo.

Dal 2001 gli USA non fanno parte di tale Commissione ed il
loro rapporto con essa è diventato sempre più critico durante
questi ultimi anni.

Nel mese di aprile del 2002, la Spagna e l'Italia hanno
ritirato le loro candidature affinchè la Commissione permetta
agli USA di riprendere posto nella Commissione.

La risposta dell'ONU è stata invece l'ammissione del regime
socialista cubano nella Commissione, decisa proprio mentre a
Cuba 78 capi dell'opposizione, giornalisti e bibliotecari,
sono stati incarcerati e condannati fino a 20 anni.

Il portavoce della Casa Bianca Ari Fleischer ha dichiarato
che
"avere Cuba nella Commissione di diritti dell'uomo è come
insediare Al Capone ad incaricato della sicurezza".

Appena conosciuta la notizia delle pesanti condanne inflitte
al gruppo di dissidenti cubani, fra cui tre condanne a morte,
il Santo Padre ha incaricato il Segretario di Stato, il
Cardinale Angelo Sodano, di esprimere al Presidente del
Consiglio di Stato e di Governo della Repubblica di Cuba,
Fidel Castro Ruz, il Suo profondo dolore per tale dura
sentenza.
[Cfr. http://www.vatican.va/news_services/...ews/13243.php?
index=13243&po_date=26.04.2003&lang=it ]

Resta da capire cosa diranno (e soprattutto cosa faranno)
Mons. Tauran, Mons. Martino e gli altri acuti esponenti
della diplomazia vaticana che - anche recentemente -
hanno dimostrato tanto zelo e interesse per la politica
internazionale.
Dopo aver previsto immani perdite di vite umane per
l'intervento USA in Iraq, la de-stabilizzazione di tutto
il Medio Oriente, aver incredibilmente sostenuto l'inazione
dell'ONU e non aver dato indicazioni - forse neppure morali -
per la lotta contro il terrorismo, attendo con ansiosa
curiosità le loro "profetiche indicazioni" in tema di Onu e
diritti umani o, se non è chiedere troppo, un "mea culpa"
per quanto detto e fatto sinora.

iGpM
David