I gestori del forum han pensato bene di sollecitare dagli iscritti messaggi di solidarietà a, e in lode di, Silvio Berlusconi.
Sono tutti messaggi di un servilismo e una leccaculaggine da far rabbrividire. Giuseppe Stalin si starà rivoltando nella tomba roso dall' invidia.
Anch' io ho inteso contribuire e ho spedito questo messaggio che però non è stato pubblicato. Qualcuno sa dirmi perché?
Ecco il testo:
Eccellenza,
chi Le scrive è uno che ha vissuto bolscevicamente per 56 anni, eppoi s' è pentito. Ho sempre detto peste e corna di Lei in ogni luogo e per ogni dove
Perché vivevo nell' errore, lo riconosco. Ammaliato dalla sirena falsa e bugiarda dello stalinismo, indottrinato da cattivi maestri.
Ora mi son ravveduto. Ho riflettuto, ho preso coscienza della vita miserabile e vuota che avevo condotto sino ad allora, invidiando chi aveva il portafogli più gonfio del mio, adorando un idolo empio e mendace: il comunismo.
Intendendo favorire una mia conversione gli amici azzurri del forum già m' offersero in passato chi il numero di telefono di ballerine Mediaset, chi abbonamenti alle poltronissime di S. Siro.
Ma, sventurato me, orbato dall' odio sovietico di cui ero imbevuto, rifiutai stoltamente quegli splendidi doni.
Finché sere fa, mentre come il mio solito stavo arrostendo salsicce al festival dell' Unità, una vampata improvvisa non mi scaraventò a terra, una luce acceccante non squarciò le tenebre e una voce proveniente dall' alto non implorò: "Gianni...Gianni... perché mi perseguiti?"
Quella voce era la Sua, Eccellenza.
Cosi, oggi, pentito e ravveduto, ho deciso di appendere la falce ed il martello al chiodo.
Ho deciso di accettare i munifici doni che, in una commevente gara di generosità, gli amici mi avevano offerto. Li invito quindi a contattarmi al più presto per prendere accordi sui tempi e sui modi di consegna.
Di tutto ciò devo render grazie a Lei Eccellenza. Non fosse stato per quella Sua provvida apparizione, chissà per quanti anni ancora avrei rinunciato a godere delle gioie offerte dal capitalismo.
devotamente Suo
Gianni Guelfi




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