Festival del Cinema di Cannes, dal 14 al 25 maggio. Madrina la splendida Monica Bellucci. Si teme l'effetto Sars e guerra, ma non mancheranno feste e passerelle vip. Omaggio a Fellini. Il fenomeno Matrix.
di N.F. e S.P.
Gli italiani in concorso
Chereau il presidente della giuria
Un festival in tono minore
Tra gossip e mondanità
La minaccia Bin Laden
Il grande manifesto con il logo "Viva il Cinema" - omaggio a Federico Fellini cui sarà dedicata la retrospettiva nel decennale della scomparsa - già issato sul Palais, il tappeto rosso sulla scalinata, le affiches dei più attesi e pubblicizzati film ("Matrix" o "Terminator 3") che troneggiano sulla Croisette o davanti agli alberghi.
Tutto è quasi pronto a Cannes per l'avvio della 56° edizione del Festival del cinema. Un'edizione che si apre sotto il segno della paura della Sars, che comporterà maggiori controlli e qualche mancato arrivo dall'Estremo Oriente, e delle polemiche per il ventilato boicottaggio americano contro la Francia, "rea" di non aver appoggiato la guerra in Iraq. E anche dello sciopero contro la riforma delle pensioni che ha paralizzato il Paese. Da domani sarà il cinema a essere protagonista e, come sempre, saranno gli assenti ad avere torto. L'apertura è con la sfida tra star europee: Monica Bellucci madrina del Festival contro Penelope Cruz, protagonista accanto a Vincent Perez di "Fanfan la Tulipe", remake di un celebre kolossal di cappa e spada con Gina Lollobrigida.
Domani sera le due attrici, che hanno raggiunto il successo anche oltre oceano, si faranno applaudire dal pubblico sulla mitica scalinata a fianco di molti degli ospiti di questa 56° edizione (tra i nomi attesi nei 12 giorni di proiezioni Nicole Kidman, Lauren Bacall, Charlotte Rampling, Ludivine Sagnier, Michel Piccoli, Vincent Gallo, Sean Penn, Tim Robbins, Kevin Bacon, Laurence Fishburne, Béatrice Dalle, Olivier Gourmet, Isabelle Huppert, Tom Cruise, Keanu Reeves, Carrie-Anne Moss, Peter Mullan, Ewan McGregor, Emir Kustirica, Oliver Stone) e dei giurati (fra loro il presidente Patrice
Cherau, le attrici Meg Ryan e Karin Viard, lo scrittore italiano Erri De Luca).
Da giovedì via al concorso, alle sezioni collaterali e la retrospettiva Fellini, tutti i film del maestro riminese e come prologo "L'ultima sequenza", un documentario di Mario Sesti sul finale perduto di "8e ½". In competizione tre film americani, come lo scorso anno, nonostante le polemiche per gli assenti (Altman, Tarantino, i Coen, come anche Bertolucci e Bergman non sono pronti e potrebbero presentarsi alla Mostra di Venezia). C'è "Mystic River" di Clint Eastwood con la coppia Sean Penn e Tim Robbins e poi Vincent Gallo, regista e attore di "Brown Bunny" su un campione di motociclismo che corre da una parte all'altra dell'America per gareggiare, non mancando a ogni tappa di avere avventure di sesso: il tutto per dimenticare un grande amore. Infine un indipendente come Gus van Sant con "Elephant", la cui trama è circondata dal mistero.
L'Italia è rappresentata in gara solo dal bel "Il cuore altrove" di Pupi Avati con Neri Marcorè, Vanessa Incontrada e Giancarlo Giannini. Come sempre molto presenti i film di casa, ben 5 in concorso e una decina nella selezione ufficiale. Tra i più interessanti sulla carta il thriller "Swimming Pool" di Francois Ozon che potrebbe rivelarsi lo scandalo di questa edizione con gli amplessi saffici tra la cinquantasettenne Charlotte Rampling e la giovanissima Ludivine Sagnier, attrice emergente d'oltralpe. Attesissimo, e sicuramente tra i favoriti, il claustrofobico "Dogville" di Lars Von Triers (ha il terrore
dell'aereo e probabilmente arriverà con auto e roulotte come tre anni fa) con protagonista Nicole Kidman, recente premio Oscar per "The Hours". Ancora Peter Greenaway con "Tulse Luper Suitcase", prima parte della sua trilogia dedicata all'uranio. L'universo ruoterebbe intorno al 92, il numero atomico dell'elemento radioattivo per eccellenza.
Altri film del concorso, poco attento ai paesi emergenti del sud, arrivano da Brasile, Giappone, Cina e Iran. L'Italia è presente anche con Nanni Moretti nella Selezione Ufficiale (con "Il grido d'angoscia dell'uccello predatore - Tagli d'Aprile" e "The last customer"), un concerto di Nicola Piovani all'Hotel Martinez Nicola Piovani, il bello e fluviale (6 ore prodotte dalla Rai) "La meglio Gioventù" di Marco Tullio Giordana, la storia dell'Italia dagli anni sessanta a oggi nelle vicende di una famiglia e, alla Quinzaine, "L'isola" della 29 enne esordiente Costanza Quatriglio. Nella "Semaine de la Critique", che lo scorso anno lanciò "Respiro" di Emanuele Crialese, ci sarà "B. B. e il Cormorano" di Edoardo Gabbriellini, opera prima dell'attore livornese lanciato da Paolo Virzì in "Ovosodo". Protagonisti lo stesso regista e Lice Caponegro, ovvero l'ex pornostar Selen. Last but not least l'anteprima di "Matrix Reloaded", seconda parte della saga cyber dei fratelli Andy e Larry Wachowsky, fra pochi giorni nelle sale.
(13 MAGGIO 2003, ORE 18:20)
Da: http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0...178889,00.html




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