Ogni tanto, dalla magistratura, arrivano anche buone notizie.
Peccato che sia davvero poco.
P.G.
12.05.2003
Tutti assolti i no global arrestati alla Diaz: non ci fu resistenza alla polizia
di red.
Il Giudice per le indagini preliminari di Genova Anna Ivaldi ha disposto l’archiviazione «per non aver commesso il fatto» dei procedimenti contro 93 no global, arrestati la notte del 21 luglio 2000 in seguito all’irruzione nella scuola Diaz, durante il G8 di Genova. I 93 manifestanti, 62 dei quali erano rimasti feriti dalle forze dell’ordine, risultavano accusati di associazione per delinquere, resistenza aggravata a pubblico ufficiale, furto aggravato, lesioni personali, detenzione di coltelli e armi improprie.
La decisione del gip va al di là delle richieste del procuratore capo di Genova Francesco Lalla, che aveva chiesto l'archiviazione per i 93 no global della Diaz, perchè risultava «carente di individuazione soggettiva dei responsabili delle varie ipotesi criminose descritte nella comunicazione iniziale». Anna Ivaldi, dopo la ricostruzione la vicenda del blitz, ha stabilito quella notte alla Diaz non ci fu nessun atto di resistenza da parte dei giovani sorpresi nella palestra-dormitorio. Una conclusione alla quale è arrivata dopo avere ricostruito l'episodio del blitz del 21 luglio 2001 non senza premettere che l'apertura di una inchiesta sulle finte molotov sequestrate nella scuola con l'ipotesi di reato di falso in relazione ai verbali firmati dai poliziotti, «esclude che da tali verbali possa desumersi alcuna certezza circa l'effettivo svolgimento dei fatti», ricordando anche che i funzionari di polizia sono a loro volta indagati per i fatti della Diaz.
Il magistrato ha trovato riscontro tra le dichiarazioni dei 93 arrestati, «in particolare di quelle rese in sede di convalidad'arresto, a proposito sottolineandosi il fatto che i 78 stranieri arrestati vennero condotti in quattro diverse carceri (Pavia, Voghera, Vercelli, Genova Marassi), mentre alcuni di essi vennero interrogati mentre erano ricoverati presso gli ospedali civili di Genova. La circostanza rende del tutto improbabile l'eventualità che gli stessi abbiano potuto concordare tra loro le versioni e attribuisce quindi particolare valore al fatto che i racconti coincidano anche su punti specifici. Inoltre, appena liberati, gli stranieri vennero raggiunti da provvedimenti di espulsione,circostanza che porta a escludere che gli stessi possono avere concordato laversione dei fatti con quelli tra i 15 italiani che vennero successivamente sentiti dal pubblico ministero». Le dichiarazione dei funzionari di polizia, invece, non sono concordanti, tutti attribuiscono ad altri l’essere entrati nella scuola per primi, ostacolando in questo modo il riconoscimento dei responsabili dell’azione e riguardo un presunto lancio di oggetti.
Paolo Cento, deputato dei Verdi, chiede l’istituzione di una commissione d'inchiesta parlamentare che accerti le responsabilità politiche della vicenda. Secondo Cento «l'archiviazione per i 93 no-global è la conferma, anche giudiziaria, dell'assoluta illegittimità e dell'abuso di chi ha autorizzato l'intervento di polizia all'interno della scuola, innescando una repressione simile a quella dei paesi sudamericani»
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