Lettera di Giancarlo Lehner – giornalista autore di “Storia di un processo politico” (Mondadori) e direttore del bimestrale “Il Giusto Processo”.


Non mi interessano le storie su chi raccomanda chi, anche perché sul cesso alla turca della nostra informazione, da sempre vige il nepotismo, il familismo, l’alcovismo.
Figli, parenti, froci e zoccole, insomma, a far praticantato.
Nelle redazioni, i cognomi son sempre gli stessi, come vuole l’istinto di sopravvivenza della cupola corporativa.
Succede che il figlio risulti magari migliore del padre, vedi il caso di Mattia Feltri, ma è veramente rara avis.
L’argomento, tuttavia, mi lascia indifferente, benché ci sarebbe da aprire tutto il succoso capitolo su chi ha raccomandato Paolo Mieli, uno dei boss del giornalismo italiano.
Giuliano, spero, vorrà parlare anche di Paolo Mieli.

Da dagospia.com 15 maggio