Monti: l'Ue fermerà la Tremonti bis
Per il commissario europeo la proroga degli aiuti fiscali alle regioni del Nord non è ammissibile. Risponde il Tesoro: "E' un atto di equità".
SANTA MARGHERITA LIGURE (GENOVA) – La proroga della Tremonti-bis per alcuni grandi comuni del Nord "a prima vista presenta problemi, si tratta di aiuti agli investimenti al di fuori delle aree in cui sono ammessi". Il commissario europeo Mario Monti entra così nella polemica scoppiata ieri sul prolungamento del provvedimento che detassa gli utili reinvestiti in alcune grandi città dell’Italia settentrionale (tra le quali Milano, Torino e Genova), e anticipa il giudizio negativo che potrebbe darne l’Unione Europea. "Da marzo abbiamo chiesto informazioni alle autorità italiane”, aggiunge Monti al convegno dei giovani industriali che si tiene a Santa Margherita Ligure: “per due volte hanno chiesto una proroga, ora il termine per rispondere è il 10 giugno".
La risposta del governo non si fa attendere e il ministero dell'Economia con un comunicato difende la propria iniziativa. "E' un atto di equità quello di rimettere in gioco chi era stato messo fuori gioco non per colpa sua. Un atto di equità che si sperava comprensibile e accettabile da tutti". Il Tesoro spiega che "la mini proroga, per pochi mesi e per pochi milioni di euro, è stata concessa ai comuni colpiti dai disastri ambientali dello scorso autunno con una riapertura dei termini". Ovvero "adimprenditori che a fine anno erano sotto disastro e avevano altro a cui pensare che non pianificare nuovi investimenti".
Ma per il commissario dell'Ue la Tremonti-bis attribbuisce "aiuti agli investimenti al di fuori delle aree in cui sono permessi per finalità regionali”. Quindi, aggiunge, Bruxelles non concederà altre proroghe all'Italia sui chiarimenti chiesti e su una decisione sul merito del provvedimento Monti promette che sarà "sollecito".
Al giudizio di Monti si unisce il presidente di Confindustria Antonio D'Amato, secondo il quale la Tremonti-bis nasconde senz'altro "il rischio che sia una manovra strettamente elettorale". Tale contestazione è stata avanzata nei giorni scorsi dall'Ulivo e da alcune amministrazioni locali come la Regione Campania e il sindaco di Napoli. E poi oggi anche l'avallo del leader dei Ds Piero Fassino, che sottolinea come Monti abbia "reso evidente l'ennesimo trucco di Tremonti".
(7 GIUGNO 2003; ORE 13:40; aggiornato alle 19.50)




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