No al voto per gli immigrati
Lega Nord Ravenna e MGP Romagna
La Sezione "Teodorico" della "Lega Nord Ravenna" ha organizzato per lunedì prossimo, 12 maggio, alle ore 21, presso la sede di via Atalarico 34 (vicino alla "Casa di cura S. Francesco") un incontro per dire con forza:
"No al voto per gli immigrati!"
A questo nuovo "Appuntamento Padano" interverranno: Federico Pattuelli, Segretario Provinciale della "Lega Nord Ravenna", e Pietro Martini, Capogruppo di "Forza Italia" in Consiglio Comunale.
Proprio a Ravenna, infatti, domenica 18 maggio circa 5000 extracomunitari andranno alle urne per "eleggere" una loro "Rappresentanza", organismo che gli permetterà di condizionare profondamente la politica locale (Presidente e Vice-Presidente di questa consulta potranno partecipare, solo con diritto di parola, alle sedute del Consiglio Comunale e alle assemblee del Consorzio per i Servizi Sociali...).
Avremo modo di analizzare quest'ulteriore tappa nel processo di sradicamento dei Popoli Europei, richiamando l'attenzione anche sulle precedenti esperienze romagnole di Rimini e Cotignola, e sottolineando le profonde contraddizioni di un'iniziativa di questo genere.
Dapprima, vale la pena rilevare come tale tornata elettorale sia talmente fittizia da coinvolgere non cittadini ma semplici residenti, cioè persone che non conoscono affatto la nostra realtà e che, di conseguenza, non hanno esperienza sufficiente per pianificarne il futuro. Ma soprattutto, una "Rappresentanza" valida esclusivamente per gli extracomunitari è in profondo contrasto con l'ideologia filo-immigrazionista della sinistra stessa. Se lo scopo è l'"integrazione", perché slegare i problemi degli italiani da quelli degli extracomunitari? Se gli immigrati vogliono intervenire nella dibattito politico locale, acquisiscono la cittadinanza italiana, si candidano nei partiti tradizionali ed intervengono all'interno delle istituzioni già esistenti [vi è in Consiglio Provinciale (Gruppo Margherita) una persona di origine africana che ha seguito onestamente questi passaggi].
"Integrazione" non significa annullamento delle identità specifiche ma capacità di adattarsi alla nostra cultura!
Purtroppo, con questa "Rappresentanza" non si va in questa direzione, ma si favorisce soltanto ghettizzazione ed emarginazione sociale. E le liste presentate, quasi tutte formatesi esclusivamente su base etnica, confermano questa tesi.
Ci auguriamo, quindi, che i ravennati aprano finalmente gli occhi! Negli ultimi decenni la sinistra ha sostenuto la politica internazionalista dell'abbattimento di ogni frontiera, dell'accoglienza indiscriminata di extraeuropei, per concedere progressivamente a queste masse il diritto di voto, parificare la loro condizione a quella della popolazione autoctona (che da sempre paga le tasse per usufruire di servizi spesso scadenti non affidandosi al bieco assistenzialismo catto-comunista.), e quindi sfruttarle politicamente ed elettoralmente al fine di imporre la "società multirazziale".
No! Noi non siamo d'accordo! Noi ci opporremo a questo piano che vuole solo omogeneizzare tutti i popoli, annullare ogni differenza e soprattutto cancellare le nostre tradizioni, la nostra millenaria civiltà.
IMPORTANTE: nella serata di lunedì, così come nelle prossime occasioni pubbliche della "Lega Nord Ravenna", sarà possibile firmare per chiedere l'abrogazione della "Legge Mancino", una norma che, a completa discrezione del giudice di turno, punisce chi si oppone all'immigrazione di massa, e nega i principi di libertà di parola e d'espressione sanciti dalla Carta Costituzionale. Quest'importantissima iniziativa, lanciata con enorme successo dai "Volontari Verdi" domenica scorsa in quel di Pontida, vuole essere anche uno stimolo ed un sostegno all'operato del Ministro della Giustizia Roberto Castelli che, contro i reati d'opinione ed il mandato di cattura europeo per "razzismo" e "xenofobia", sta conducendo una difficilissima ma encomiabile battaglia antimondialista.
Saluti Padani ed Europei!
Federico Pattuellli
Segretario Provinciale "Lega Nord Ravenna"




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