IRAQ: TROVATE FOSSE COMUNI CON 15 MILA CADAVERI
(RadioRadicale.it, 14Mag - 11:00) - I resti 3 mila corpi, ma per la Bbc potrebbero essere anche 15 mila, evidentemente oppositori uccisi sotto il regime di Saddam Hussein, prigionieri politici e intere famiglie sterminate forse durante la repressione della rivolta sciita del 1991, sono stati trovati in fosse comuni individuate nei giorni scorsi ad al Hilla, nell'Iraq centrale, dove un tempo sorgeva Babilonia. A darne notizia è stato un portavoce del Congresso nazionale iracheno (Cni), il movimento guidato da Ahmed Chalabi.
Decine di persone scavano con ogni mezzo, anche con le mani, cercando di identificare i morti dai vestiti, i documenti, o gli occhiali.
'La settimana scorsa, sono stati scoperti solo nella città di al Hilla quattro siti con circa 15.000 cadaveri', ha spiegato ai giornalisti Entifadh Qanbar. 'La gente scava, con grande tristezza e senza nessun aiuto, e raccoglie ossa', ha raccontato Qanbar, 'madri e padri cercano di identificare i loro figli attraverso i documenti o gli abiti'.
L'esponente del Cni ha rivolto un appello sia all'Ufficio per la ricostruzione e l'assistenza umanitaria (Ohra), l'amministrazione transitoria insediata dagli Stati Uniti, sia alle organizzazioni non governative e ai gruppi per i diritti umani, affinchè 'aiutino il popolo iracheno a conoscere la sorte di migliaia di scomparsi'.
L'associazione umanitaria Human Rights Watch, intanto, denuncia la presenza nel villaggio di Muhammad Sakran, 40 chilometri a nord di Baghdad, delle tombe numerate di altri mille prigionieri uccisi dal regime fra il 1979 e il 1999. (RRAA)
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