Casablanca, 17 mag 2003 - 085


Marocco, 5 attentati: almeno 24 morti



Almeno 24 persone sono morte e una sessantina sono rimaste ferite in cinque esplosioni che hanno colpito Casablanca, in quella che secondo il ministro dell'Interno marocchino è una serie di attentati che "porta i segni inconfondibili del terrorismo internazionale".

Le esplosioni, tre delle quali almeno sembra causate da autobomba, sono avvenute nel giro di trenta minuti nei pressi del centro della più grande città del Marocco, a pochi giorni dai sanguinosi attentati di Riad, in Arabia Saudita, dove morirono 34 persone e all'indomani dell'allarme per nuovi attentati in Africa orientale lanciato da americani e britannici.

Secondo le prime informazioni, obiettivi degli attentati a Casablanca sono stati il consolato belga, un centro ebraico, un cimitero ebraico, l'albergo Safir e il centro culturale spagnolo. Il ministro Mustapha Sahel ha detto in televisione che si tratta di "terrorismo internazionale" e che tra i morti ci sono almeno dieci attentatori. Tre persone, tutte marocchine, sono state arrestate, una dovrebbe aver fatto parte del gruppo degli attentatori.

I resti di almeno tre autobomba distrutte sono visibili accanto al consolato belga, anche se fonti del governo belga non sono sicure che la sede diplomatica fosse l'obiettivo dell'attentato, quanto piuttosto un vicino ristorante. L'attentato contro la Casa de Espana è stato invece condotto da un attentatore suicida a piedi.

E' ancora troppo presto per sapere se ci sia il gruppo terroristico di Al Qaeda dietro a questi attentati, che sono stati effettuati in un Paese finora largamente immune da attacchi terroristici. Il Marocco è peraltro tra i Paesi arabi quello politicamente e culturalmente più vicino all'Occidente. (red)