Iraq. Imponente manifestazione anti Usa nelle strade della capitale

Bagdad, 19 maggio 2003

No all'amministrazione straniera, vogliamo al governo gli iracheni onesti, non i ladri". La grande manifestazione sciita (e sunnita) sfila nelle strade di Baghdad e gli slogan sono inequivocabili. I manifestanti - diverse migliaia - chiedono un governo provvisorio iracheno in tempi brevi ma sottolineano: puntiamo sugli iracheni "onesti" non sui "ladri". E l'allusione è palesemente al capo del Congresso Nazionale Iracheno, l'ex banchiere protetto degli Usa Ahmed Chalabi.

La manifestazione, imponente, è partita da una moschea sannita nel quartiere di Azimiyah, nel nord di Baghdad, per poi procedere lungo il fiume, attraversare il Tigri e raggiungere il quartiere di Khadmiya, dove si trovano i principali luoghi di culto della comunità sciita di Baghdad.

Mentre le migliaia di manifestanti sfilando senza incidenti, le truppe Usa sorvegliano la manifestazione da lontano e lungo le strade si possono scorgere anche delle pattuglie armate sciite.
Per quanto armate anche queste non vengono intercettate dagli americani.

Organizzata in particolare nel quartiere al-Thawra, l'ex Saddam City, roccaforte degli sciiti della capitale, la manifestazione di oggi sembra indubbiamente la più grande protesta contro l'occupazione americana inscenata dal giorno della caduta del regime.
Molti manifestanti sfilano lungo le strade innalzando poster con l'immagine dell'Ayatollah Khomeini - l'ex leader teoratico iraniano - o dell'Iman Hussein, uno dei piu' amati santi del pantheon sciita.

Alcuni manifestanti sottolineano anche il carattere religioso unitario della protesta. La manifestazione ha preso le mosse non a caso da una moschea sunnita, non sciita. Abbiamo voluto dare, dicono alcuni, un segno di "unità islamica".


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